Giovani Talenti Crescono! Samantha Fish – Runaway

samantha fish.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

Samantha Fish – Runaway – Ruf Records          

Ormai i dischi con ragazze chitarriste (e cantanti) che si cimentano con il Blues sono tantissimi. L’ultima della lista è questa Samantha Fish che esordisce come solista con questo Runaway ma già pochi mesi orsono aveva pubblicato, sempre per la Ruf, un Girls With Guitars insieme a Dani Wilde, inglese e Cassie Taylor, americana. Anche la Fish viene dagli States, Kansas City, Missouri come i fratelli Schnebelen dei Trampled Under Foot che per il sottoscritto rimangono un gradino più in alto.

Comunque la giovane Samantha Fish (21 anni), ha grinta, classe, una bella voce anche se non memorabile, scrive le sue canzoni, si è scelta un ottimo produttore nella persona di Mike Zito e anche nell’unica cover presente nell’album, Louisiana Rain denota buoni gusti musicali. Proprio la ballata sudista di Tom Petty con una bella slide che la percorre denota un percorso diverso dal blues più canonico che compone gran parte del disco, insieme al duetto con Zito nel solido rock tra southern e Stones di Push Comes To Shove, firmata da entrambi, indica un percorso più variegato alla Susan Tedeschi o Bonnie Raitt, vedremo.

Nel frattempo giovani talenti crescono con il minaccioso groove di Down In The Swamp dove l’acerbità parziale della voce è compensata da un notevole lavoro chitarristico mentre nella title-track Runaway a ritmo di boogie à la Hooker denota una varietà di stili e modalità all’interno di un percorso Blues di fondo. Nello slow Today’s My day alterna acustica ed elettrica slide e canta con passione mentre in Money To Burn una bella atmosfera sospesa con improvvise aperture della solista dimostra che la ragazza ha talento.

L’hanno definita l’Ana Popovic americana e direi che ci sta: quando sfodera il wah-wah d’ordinanza nella grintosa Leavin’ Kind le analogie ci sono anche se l’altra, anche in questo caso, ha una classe superiore. Qualche brano non brilla, ad esempio Otherside of The Bottle è abbastanza superfluo e la conclusiva Feelin’ Allright con la sua atmosfera da jazz after hours non c’entra molto con il resto e la sua statura di vocalist non può fare la differenza.

Globalmente la ragazza se la cava brillantemente e le consiglierei di insistere su quello stile rock and soul dei due brani citati all’inizio e dell’ottima Soft And Slow.

Bruno Conti

Giovani Talenti Crescono! Samantha Fish – Runawayultima modifica: 2011-09-14T14:30:16+02:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *