La Strana Coppia Funziona? Lou Reed & Metallica – Lulu

lou reed &  metallica.jpglou reed &  metallica. bookjpg.jpglou reed &  metallica tubo.jpg

 

 

 

 

 

 

 

Lou Reed & Metallica – Lulu – 2CD Mercury/Vertigo/Universal

Quando nel mese di giugno hanno iniziato ad apparire le prime notizie relative a questa collaborazione fra Lou Reed e i Metallica anche il sottoscritto era tra gli scettici, no direi più perplesso. Cosa ne poteva uscire da questa strana accoppiata? C’è da dire che l’idea era già stata testata nel corso del concerto del 25° Anniversario della Rock & Roll Hall Of Fame quando i Metallica avevano accompagnato come house band di quel segmento anche Reed. E tutto era andato bene tanto da mettere la classica pulce nell’orecchio al buon Lou. Metal Machine Music l’ho già fatto, il passo successivo potrebbe essere l’incontro con l’heavy metal dei Metallica!

Quindi parte l’approccio. Io avrei pronti dei brani ispirati alla Lulu di Wedekind, vi potrebbe interessare di collaborare alla stesura delle canzoni? Ovviamente alla pari e con il vostro sound, perché io voglio i Metallica per quello che sono e per come suonano, non che si adattino a me! Più o meno.

Poi da lì, mistero assoluto. Un paio di settimane fa quando ho inizato ad ascoltare questo doppio CD ho avuto l’idea di sentirlo con le cuffiette, che è il modo in cui lo ascolterà molto del pubblico più giovane, quello non degli appassionati tradizionali. E i primi ascolti non mi hanno convinto: mi sono ritrovato scaraventato in fucina (soprattutto nel primo CD), con mastro Lou Reed e i suoi aiutanti fabbri (non apprendisti) Metallica che picchiavano appunto come degli adepti dell’arte metallurgica in modo quasi doloroso, no meglio fastidioso, nelle orecchie.

Poi ho deciso per l’ascolto con l’impianto stereo, volume a manetta ma non troppo e le cose cominciano a prendere un senso.

Il tutto parte preceduto da una sorta di ingannevole “quiete prima della tempesta”, con una chitarra acustica che accompagna Lou Reed che declama in Brandeburg Gate: ” I would cut my legs and tits off/When I think of Boris Karloff and Kinski/In The Dark Of The Moon…” e poi il trash metal (preferite Hard Rock?) prende possesso del suono e nasce questa strana accoppiata tra la band di Kirk Hammett che raramente si lascia andare in assoli ma lavora molto su riff e sonorità cattive, come nella successiva, apocalittica The View, che è anche il cosidetto singolo dell’album.

Pumping Blood si apre con una viola, un omaggio ai vecchi Velvet Underground? Hammett e Hetfield si saranno detti, hey stiamo lavorando con Lou Reed, quello di Venus in Furs, ma poi riprendono subito a picchiare come degli ossessi nei successivi sei minuiti, anche se con misura, quello che consente il genere e il loro stile. Mistress Dead con un ingannevole organo ad inizio brano è un’altra cavalcata durissima, con un signore di 69 anni che mentre declama, accompagnato da una locomotiva trash che va a tutta velocità, ci narra di essere una ragazzina sottomessa in attesa di essere picchiata con testi visionari (neanche troppo) ma il senso è quello. Ho letto dei commenti in rete, in generale non sul brano in particolare, di fans metallari che si chiedono cosa ci fanno i Metallica con un “vecchio” di quasi 70 anni che parla! A parte il fatto che anche i nostri amici californiani ormai di anni ne hanno quasi 50, ma saranno fatti loro. E comunque nel finale di Mistress Dead il tempo accelera, accelera e poi accelera ancora. Quindi se vi piace solo Lou Reed non leggete recensioni su riviste, Blog o video metal perchè in questo caso il disco non lo comprerete mai!

Iced Honey rallenta un attimo e il riff ricorda molto quello di Sweet Jane, ovvero sembrano i Metallica che suonano la musica di Lou Reed e non Lou Reed che canta accompagnato dalla musica dei Metallica che non è la stessa cosa. Cheat On me inizia come un brano di Eno, o meglio come una canzone di Fripp & Eno, visto che ci sono quelle chitarre trattate alla King Crimson, immagino anche la solista di Lou che parteciperà allo svolgimento di questo come degli altri brani e i primi tre minuti strumentali danno il via poi ad uno dei classici lenti sofferti tipici dell’artista newyorkese, forse un po’ ripetitivo per oltre 11 minuti. con Reed e presumo Hetfield che si scambiano un continuo “why do I cheat on me” sul ritmo che incalza. Fine del primo disco, quaranta minuti, 6 brani.

Secondo disco, quarantasette minuti, 4 brani, di cui uno di oltre 19 minuti. Un disco che esige l’attenzione dell’ascoltatore e si apre con Frustration un mid-tempo abbastanza violento, vario nei ritmi di batteria di Ulrich e riffato, dove Reed si chiede e chiede ” I want so much to hurt you/ I want you to be my wife”. Se vogliamo fare una citazione colta non dimentichiamo che il tutto prende lo spunto dalle opere letterarie di Franz Wedekind uno scrittore tedesco che inventò il mito di Lulu poi messo in musica anche dal compositore Alban Berg e quindi stiamo parlando di cose serie.

Dopo quasi un’oretta torna una chitarra acustica per Little Dog, un brano che temo, dal testo, non parli di “cagnolini”, comunque per l’occasione Lou Reed sfodera il suo famoso parlar/cantando per un brano dove nei suoi sette minuti, succede poco, musicalmente parlando, con elettriche che ululano in sottofondo. Per darvi un altro assaggio dei testi (che poi trovate nelle varie edizioni di questa Lulu), Dragon così recita “The hair on your shoulders / The smell of your armpit / the state of your vulva and everything on it” e si parte con un’altra cavalcata di oltre 11 minuti che parte lenta e recitata e poi trova un altro riff vincente in crescendo e ci lavora sopra a livello musicale con le chitarre libere di impazzare in una delle rare occasioni.

L’ultimo brano è la “famosa” Junior Dad, 19:28 minuti di musica, con una coda strumentale in diminuendo e fading di quasi 7 minuti, francamente inutile ma con una prima parte quasi tibetana nel suo mantra e poi un brano lento e dal suono accattivante che ti culla con le sue dolci melodie (avete letto giusto, Lou Reed + Metallica fanno questo effetto, ma solo in questo brano).

Giudizio finale: mah, mi piace ma non mi entusiasma, non è Rock’n’Roll Animal part 2 ma non è nemmeno quella palla tremenda che erano stati alcuni degli ultimi dischi sperimentali di Lou Reed. E’ lungo e quindi richiede molta concentrazione e nello stesso tempo è spesso violento nei suoni e quindi da prendere in piccole dosi, magari non ripetute a breve distanza come ho fatto io, per apprezzarlo meglio. Comunque promosso, non è un capolavoro, non è indispensabile, ma il giovane è bravo e si applica, potrebbe anche diventare famoso, ma non venderà mai molti dischi! Devo averla già sentita questa storia.

Bruno Conti

La Strana Coppia Funziona? Lou Reed & Metallica – Luluultima modifica: 2011-10-30T13:58:00+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *