Ma Un Altro Bel Disco Dal Vivo, No? Jeff Beck Live At B.B. King Blues Club

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Jeff Beck – Live At B.B. King Blues Club – Friday Music

Torno ad occuparmi di uno dei miei “clienti”preferiti. Credo che in questa ultima decade siano usciti più dischi dal vivo (tra CD e DVD) di Jeff Beck che nei 30 anni precedenti, un bel 5 a 2 direi. E se non basta li ripubblicano: questo Live At B.B. King Blues Club & Grill New York 09/10/03, per dargli il suo titolo completo, è la terza volta che viene pubblicato. E’ uscito una prima volta nel 2003 per il download tramite il sito della Sony e brevemente anche la versione fisica. Poi di nuovo dalla Sony Japan nel 2006 e ora in questa Collector’s Editon della Friday Music del 2011.

Si tratta del “penultimo” Jeff Beck quello in trio con Terry Bozzio alla batteria e Tony Hymas alle tastiere, senza bassista e senza cantanti aggiunte (sempre donne) come negli ultimi anni. In attesa di sapere come andrà a finire la presunta reunion con Rod Stewart godiamoci questo CD dal vivo che ci presenta il Beck più jazz-rock ed esplosivo dai tempi di Blow by blow e Wired. Una vera macchina in grado di “esplodere” una serie di assoli a velocità sempre più frenetiche e con una perizia tecnica che lo rende indubbiamente uno dei chitarristi più bravi della storia del rock.

Il sottoscritto ha apprezzato maggiormente l’ultima svolta di Beck che si è riappropriato di una maggiore “umanità” nel suo repertorio ma per gli appassionati della tecnica chitarristica applicata al jazz e al rock questo Live è prodigioso come sempre. Il suo controllo dello strumento è impressionante  e dal vivo certe svolte “elettroniche” del periodo anni ’90, primi ’00 sono meno fastidiose.
Brani come Psycho Sam o Freeway Jam sono “spaventosi” nella loro complessità, ma anche quando i tempi rallentano come in Brush With The Blues la quantità di note piazzate da Jeff Beck in un brano sembra sia almeno il doppio di quella di quasi tutti gli altri chitarristi al mondo. E non è detto che questo sia sempre e soltanto un pregio, brani come Scatterbrain ti lasciano ad inseguire per casa la tua mascella caduta per lo stupore ma anche un po’ esausto  dal dover seguire questo fiume di note.

Ma il nostro amico ci gratifica anche con brani come la sua classica rilettura di Goodbye Pork Pie Hat di Charles Mingus che sono gioiellini di controllo dei toni e delle timbriche di una chitarra ai limiti del paranormale (forse gli unici, in ambito rock, che potevano competere con Beck in questo campo erano Roy Buchanan e Danny Gatton). A proposito di riletture sopraffine, in questo Live At B.B. King fa la sua prima apparizione discografica la versione di A Day In The Life dei Beatles che gli frutterà un Grammy nel 2010 come miglior brano strumentale.

Ci sono dei momenti in questo concerto dove uno si domanda che sonorità Jeff possa estrarre dalla sua Fender come ad esempio in Savoy dove il campionario della tonalità è ai limiti delle possibilità umane. E però uno, quando ha recuperato la sua mascella, non può fare a meno di apprezzare momenti come People Get Ready dove riaffiora anche il grande feeling e l’affinità di Beck per i classici del soul e del blues senza dimenticare che per molti, proprio lui, con gli Yardbirds e il primo Jeff Beck Group sia stato uno degli inventori dell’hard rock con l’uso del feedback che precedeva quello di Hendrix di qualche anno (e prima ancora, se vogliamo, c’erano stati Link Wray e Lonnie Mack).

Quindi meravigliamoci e apprezziamo la sua tecnica allo strumento in questo Live ma godiamoci anche il Beck “più umano” del tour recente con Clapton e di quello con la band di Imelda May (in entrambi i tour e nell’ultimo disco in studio c’era anche Joss Stone, che continuo a sostenere ha una gran voce, non sempre frequenta le “giuste compagnie”) con il R&R primo amore e l’omaggio a Les Paul.

Bruno Conti

Ma Un Altro Bel Disco Dal Vivo, No? Jeff Beck Live At B.B. King Blues Clubultima modifica: 2011-11-21T13:44:00+01:00da bruno_conti
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