Eccola Di Nuovo! Mary Black – Stories From The Steeples

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Mary Black – Stories from the Steeples – 3ù Records 2011

Torna in sala d’incisione l’usignolo irlandese, la grande Mary Black, la-piu-bella-voce-d-irlanda-mary-black-twenty-five-years-twe.html, una delle cantanti più amate nei paesi “anglofili”, perché capace di presentare nel proprio repertorio un vasto numero di brani tradizionali, contrapponendoli però ad un enorme patrimonio musicale moderno, in quanto sono molti gli autori che le sottopongono continuamente le loro nuove composizioni. In Irlanda Mary Black è popolarissima, una numero uno, con Christy Moore e gli U2 è l’artista locale più venduta nell’isola dello smeraldo, e per molti dischi Mary ha sempre registrato musica di qualità, una delle cantanti più talentuose in circolazione, in possesso di una voce calda ed espressiva, dalle tonalità ricche di passione con una vena di malinconia, tipica della terra d’Irlanda.

Dopo questo breve e meritato prologo, passiamo al disco in questione. La Black accompagnata da un gruppo di ottimi e fidati musicisti come Bill Shanley alla chitarra e ukulele, Pat Crowley al pianoforte, Nick Scott al basso, Matt McGramahan al violino e la partecipazione di ospiti di rilievo come Imelda May, Finbar Furey al banjo e voce, e la grande Janis Ian, dà vita ad un album coinvolgente e vibrante. Un violino voluttuoso accompagna l’iniziale Marguerite and The Gambler, brano tipico del repertorio di Mary, al quale fa seguito una deliziosa ballata pianistica The Night Was Dark and Deep ,una delle perle del disco.

Mountains to the Sea la vede duettare con la splendida voce di Imelda May, per un brano di una melodia avvolgente. Faith in Fate è una splendida ballatona dove tastiere e violino accompagnano la solita struggente voce della Black. Steady Breathing è un brano dolcissimo, una ninna nanna “celtica”, seguita da una Walking with My Love cantata in duetto con l’autore del brano Finbar Furey , dall’incedere vagamente country. All the Fine Young Men ricama una melodia sonora superba, mentre la seguente The night Is On Our Side ha ritmi più mossi, dove l’arrangiamento convive con violini, tastiere e il cello di Tony Wooland.

Lighthouse Light con al controcanto la bellissima voce di Janis Jan, è una delicata aria celtica, nella migliore tradizione di chi conosce il repertorio di Mary. Wizard Of Oz e One True Place sono due toccanti brani, dove la voce della protagonista malinconica e nello stesso tempo avvolgente, mi ha ricordato le melodie  della sua splendida isola. Chiude il lavoro una bonus track Fifi the Flea, filastrocca dall’aria “parigina”, suonata in una veste soffusa con il piano e la fisarmonica ad evidenziare la bravura di “sorella” Mary.

Per concludere un CD da centellinare, da ascoltare prima con l’anima che con le orecchie, musica elegantemente signorile, un acquisto davvero obbligato per tutti gli amanti di questa splendida artista. Non avete niente della sorella di Frances Black (anche lei cantante)? Quale migliore occasione per conoscere ed apprezzare una nuova amica.!

Tino Montanari   

P.s. Una aggiunta del titolare del Blog. Alcune curiosità: tre dei brani più belli del CD sono firmati da tale Danny O’Reilly, che poi sarebbe il figlio di Mary Black (sempre parlando di famiglia).

Non solo, il buon Danny è anche il leader di un gruppo che si chiama The Coronas e hanno fatto tre album per il mercato irlandese (del buon indie rock classico), l’ultimo dei quali Closer To You, uscito un paio di settimane prima di quello della mamma (per la stessa etichetta 3ù Records) è stato anche nei Top Ten della classifica Irish, in attesa di quello della augusta genitrice che di solito in Irlanda vende a palate e che, detto per inciso, al sottoscritto piace un po’ meno del solito, mi sembra che la voce cominci a mostrare i primi segni del tempo che passa anche se, come dico sempre, averne di voci femminili così, è solo per cercare il pelo nell’uovo. Scusate l’intromissione!

Bruno Conti

Eccola Di Nuovo! Mary Black – Stories From The Steeplesultima modifica: 2011-12-03T12:25:00+01:00da bruno_conti
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