Sempre Di Texas Parliamo! Michael Fracasso – Saint Monday

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Michael Fracasso – Saint Monday – Little Fuji Records 2011

Penso che ormai Austin, e più in generale il Texas, si possa considerare il punto di riferimento della scena cantautorale americana. Infatti ai precursori Hancock, Gilmore, Ely, Clark, e il compianto Van Zandt, via via si sono aggiunti i vari McMurtry, Earl Keen, Escovedo, e il nostro Michael Fracasso. Fracasso è probabilmente, insieme a Jimmy LaFave, il più grande tesoro nascosto di Austin, e il suo orizzonte musicale e poetico si era già ben delineato con l’esordio di Love & Trust del lontano 1993, seguito due anni dopo dallo splendido When I Lived in The Wild. Nel 1998 sforna World in a Drop of Water, cui segue nel 2001 il bellissimo Live Back to Oklahoma: Live at the Blue Door. A Pocketful of Rain del 2004 e Red Dog Blues del 2007, sono purtroppo dei lavori meno riusciti, e dopo una breve pausa torna con questo Saint Monday, e dopo un primo e frettoloso ascolto, mi sembra tornato sulla strada giusta.

Michael possiede una voce personale, perennemente attraversata da una vena di tristezza, che si colloca tra Willie Nile e Steve Forbert, ed un approccio sia compositivo che interpretativo temprato nell’amore (musicale) di Dylan. Il risultato comunque è sempre un distintivo talento, ben evidenziato dalle dieci composizioni. tutte a sua firma (unica eccezione una cover di John  Lennon), dense di liriche evocative e memorabili melodie. Coinvolti nel progetto sono i validi musicisti che abitualmente lo accompagnano, vale a dire Jim Lewis alle chitarre, George Reiff al basso, Mark Patterson alla batteria, e Patty Griffin  “vocals” e gradita ospite in un brano.

L’iniziale While The Night Is Young, racchiude in sé la potenzialità di un grande hit ed un po’ di “airplay” non farebbe certo del male, i “pettyani” non potranno fare a meno di apprezzare Eloise e Little Lover non riesce a catturare l’attenzione. Elizabeth Lee ha delle sonorità particolari in rapporto alle tematiche abituali di Michael, mentre Saint Monday che dà il titolo al lavoro, “love song” triste e malinconica, regala una cascata di emozioni. Ada, Ok con al controcanto la Griffin , è un brano dall’incedere country con Roy Orbison nel cuore, mentre la dolce Broken Souvenirs è un piccolo gioiello elettroacustico. Gypsy Moth non mi entusiasma, mentre la cover di Working Class Hero di Lennon è rilevante (per il sottoscritto la versione migliore rimane quella dei Green Day). Chiude il CD Another Million una sorta di ninna-nanna con piano e voce, che rivela il lato più intimo dell’autore.

Sono ancora in pochi (penso) coloro che conoscono Michele (si proprio Michele dato che nelle sue vene scorre sangue italiano, di Montecassino per la precisione), un artista semplice e sincero, mai
invadente, che lascia sempre in evidenza il cuore, lo spirito creativo delle sue canzoni, che vengono
offerte nel migliore dei modi, ma sono convinto che la considerazione di chi lo vorrà scoprire, non
tarderà ad arrivare. Alla prossima !

Tino Montanari

P.s. Questa è una bella accoppiata

Sempre Di Texas Parliamo! Michael Fracasso – Saint Mondayultima modifica: 2011-12-20T11:22:00+01:00da bruno_conti
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