E Chi E’ Costui? Da Okemah, Oklahoma John Fullbright

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John Fullbright – Live At The Blue Door – Continental Song City/IRD 2011

In effetti questo disco era già uscito, con lo stesso titolo ma un’altra copertina nel 2009

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e già lo conoscevo ma quando l’altro giorno mi sono trovato nella mia mail questo messaggio:

“Si è capito, è un mio pupillo!
mi ha folgorato e, conoscendovi, sarà la stessa cosa per voi
questo ha i numeri!!!!!!!
sto cercando di chiudere il suo tour in questi giorni, fatevi avanti!!!!!!!!!
vi ricordo che sarà accompagnato dal grande ANDREW HARDIN alla chitarra acustica”

firmato da Andrea Parodi, che sicuramente conoscete, e se volete contattarlo per esaudire la sua richiesta alla quale mi unisco, questi sono gli estremi:

Andrea Parodi
Pomodori Music
www.andreaparodi.com
www.myspace.com/andreaparodi

Per allargare la prospettiva e conoscere ulteriormente il personaggio, questa è la biografia ufficiale, con qualche video per approfondire la conoscenza:

Quest’anno Woody Guthrie, la leggenda della musica folk americana, compirebbe 100 anni! Trascorre gli ultimi anni della sua vita in ospedale a causa della gravissima malattia di Huntigton, col figlio Arlo, anche lui cantautore, e Bob Dylan che gli tengono la mano fino all’ultimo istante. Woody Guthrie è il padre spirituale di Dylan, Bruce Springsteen, Joe Strummer e di tutti i folk singer americani col suo mito di hobo, che sfuggiva al successo e alla legge saltando sui treni, sempre dalla parte dei più deboli con la sua inseparabile chitarra acustica che riportava a grandi lettere la scritta “This machine kills fascists”. Woody ha fatto la storia della musica americana con le sue canzoni, la sua chitarra e la sua armonica a bocca. Woody Guthrie era dell’Oklahoma, precisamente di un piccolo paesino di nome Okemah. E proprio da Okemah arriva questo straordinario giovanissimo cantautore: John Fullbright. Ha iniziato anche lui esibendosi da solo, chitarra e armonica, incendiando tutti i saloon e i pub dell’Oklahoma e in pochissimo tempo si è fatto un nome e una reputazione anche tra i colleghi songwriter più grandi di lui, che sono rimasti impressionati dalla capacità di questo ventenne di scrivere canzoni senza tempo come se vivesse in un’epoca storica molto lontana dalla sua. Slaide Cleaves, affermato cantautore di Nashville, dice di lui: “… è abbastanza chiaro che John Fullbright è una delle più talentuose giovani pistole in circolazione. A volte penso che l’arte del fare canzoni – utilizzando personaggi, storia, linguaggio, melodia per creare qualcosa che possa restare a lungo – è un’arte di fuga, praticata solo da vecchi parrucconi come me. È bello vedere qualcuno di 21 anni entrare in questa tradizione e mantenerla viva e fresca”. Altri illustri colleghi hanno speso parole e paragoni importanti nei suoi confronti a cominciare da Kevin Welch, Greg Trooper e Jimmy LaFave che l’ha accolto sotto la sua egida.

John Fulbright arriva per la prima volta in Italia e in Europa, accompagnato da una leggenda della chitarra acustica, Andrew Hardin, una vita passata al fianco di Tom Russell e ad altri grandi songwriter come Jimmy LaFave e Dave Alvin.

Camicia a scacchi, faccia da ragazzino, jeans slavati e gli inseparabili cowboy boots che portano i segni dei km percorsi sulla strada e della polvere del West, Fullbright ci presenterà il suo primo disco di studio dal titolo From the ground up che sarà pronto proprio in occasione del suo tour europeo. Il suo primo album era un live registrato al Blue Door di Oklahoma city, chitarra, voce e armonica. Un biglietto da visita straordinario che conferma la capacità di questo giovanissimo folksinger di scrivere waltzer in bilico tra Dylan e Hank Williams, venate di blues, old time country e jazz. Con un po’ di immaginazione si riesce anche a sentire una vecchia puntina gracchiare sul piatto del disco e il sapore del tabacco mischiato a quello del whiskey. Fullbright suona anche la fisarmonica e il pianoforte e la notte, ancora oggi, è facile trovarlo fuori da una stazione di servizio di Okemah a improvvisare con vecchi amici o qualcuno appena incontrato in un bar, canzoni del suo mentore Townes Van Zandt, Hoyt Axton e Leonard Cohen, di cui ha ripreso la meravigliosa Hallelujah nel suo disco dal vivo.

Per i suoi 100 anni Woody Guthrie non poteva ricevere regalo più bello: dalla sua Okemah, poco più che ventenne, John Fullbright è più di una grande promessa che tiene viva la musica folk e i suoi ideali.

Come sempre (ma non solo) il Blog è alla ricerca di nuovi talenti, alla prossima!

Bruno Conti

E Chi E’ Costui? Da Okemah, Oklahoma John Fullbrightultima modifica: 2012-02-28T19:18:14+01:00da bruno_conti
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