“Southern Hard Rock”! Rob Tognoni – Boogie Like You Never Did

rob tognoni boogie.jpg

 

 

 

 

 

 

Rob Tognoni – Boogie Like You Never Did – Music Avenue/blues Boulevard

Rob Tognoni è un “sudista”, anzi più che un sudista, viene da Down Under (anche se con quel cognome!), dal Queensland dell’Australia per la precisione e ormai ha una lunga carriera alle spalle. Viene considerato un ottimo chitarrista (famiglia Dave Hole per citare un altro australiano che però, per il sottoscritto, è decisamente più bravo) ed in effetti lo è, ma il suo genere più che il consueto e canonico rock-blues o power-trio si potrebbe definire southern hard rock. Influenze blues ce ne sono ma si tramutano con una abbondante innervatura di Hendrix, Ac/dc, ZZTop, il tutto suonato a volumi “heavy” con wah-wah che spesso imperversano dalle casse dei vostri impianti, nelle cuffiette o negli stereo della macchina (dove preferite): il buon Rob, se serve, aggiunge anche quella tastiera che fa tanto hard-rock anni ’70 ma anche progressive e psych, come nella tirata Spaceman dove ci dà una dimostrazione della sua perizia chitarristica. Altrove si dedica all’arte dello strumentale come nell’iniziale Reboot o all’hard rock di maniera come in The Broken String (con citazione hendrixiana nel testo), il tutto sempre di grana un po’ grossa, ma il genere lo richiede e ha i suoi estimatori, basta sapere cosa aspettarsi.

Oltre a tutto, tra i suoi estimatori, questi titoli non risulteranno neppure nuovi: ebbene sì, questo Boogie Like You Never Did è una raccolta, sono brani tratti dai 3 album pubblicati tra il 2008 e il 2011 sempre per la Blues Boulevard, 2010dB, Capital Wah e Ironyard Revisited, basta saperlo visto che lo scoprite solo aprendo il digipack del CD. Ogni tanto, come nella bluesata, Can’t See The Smoke o nella title-track il boogie sudista alla ZZTop prende il sopravvento ma la voce, discreta ma non memorabile non aiuta, anche se la chitarra mulina sempre i suoi assoli con vigore e buona tecnica. Però ci sono anche molti brani dalle sonorità scontate e risapute come Light Of day mentre in altri momenti come nella riffata The Rain (due giri di chitarra ed è subito La Grange) si agita il piedino con piacere. Tanto per non continuare a citare titoli che non conoscete, ci siamo capiti, se amate del rock energico senza troppe finezze ma suonato con la giusta carica e dove le chitarre suonano già sentite ma sincere questo album fa per voi.

rob tognoni energy red.jpg

 

 

 

 

 

 

Oltre a tutto mentre scrivo questa recensione, leggo (e sento) che è già uscito un ulteriore nuovo disco di Rob Tognoni, Energy Red, questa volta per la Dixiefrog; la formula è sempre quella ma stavolta ci sono anche alcune cover che esplicano ulteriormente i gusti del nostro axe slinger. Una Can’t You See molto “raffinata” tratta dal repertorio della Marshall Tucker Band, un omaggio ai conterranei Crowded House con Better Be Home Soon e una inconsueta acustica As Tears Go By dal repertorio degli Stones, ma già in passato Tognoni aveva infilato una cover di San Francisco in un vecchio album.

Quindi potete scegliere se acquistarli entrambi, se amate il genere o non avete gli album precedenti, oppure passare la mano, in fondo non siamo di fronte ad un disco fondamentale (o due), si può anche tralasciare, piacevole se volete passare un’oretta a fare dell’air guitar di fronte allo specchio, che è sempre uno sport casalingo!

Bruno Conti  

“Southern Hard Rock”! Rob Tognoni – Boogie Like You Never Didultima modifica: 2012-03-07T17:58:00+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *