“Incontri” Blues! Bob Margolin With Mike Sponza Band – Blues Around The World

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Bob Margolin with Mike Sponza Band – Blues Around The World – Vizztone

Questo disco nasce dall’incontro tra un trio italiano, la Mike Sponza Band e un cantante e chitarrista americano come Bob Margolin, che lo pubblica per la sua etichetta. A scanso di equivoci per rendere subito chiare le cose, vi dico subito che si tratta di un buon album: per amore della verità, non aspettatevi un capolavoro che salverà le sorti del Blues mondiale, ma un album onesto, vibrante, in certi momenti perfino gagliardo, forse uno dei migliori in assoluto del “collega” Margolin (scrive su varie riviste che trattano di blues) che non ha una discografia immane, questo Blues Around The World è il nono in quasi 40 anni di carriera, ma come dice lui stesso nelle note del CD, per questo disco ha scritto otto nuove canzoni tra le migliori della sua carriera di autore.

Ispirati a vicenda dall’incontro avvenuto la scorsa estate con il bluesman italiano Mike Sponza e la sua band (che viceversa ha una discografia abbastanza consistente costruita in 15 anni di carriera e che avevo incontrato solo sporadicamente nei miei ascolti musicali, soprattutto in qualche disco ad inizio carriera con Guido Toffoletti, fine anni ’90), Margolin & Co. si sono rinchiusi per un paio di giorni nel luglio del 2011 in uno studio di registrazione in Slovenia ed il risultato è questo album che potreste tenere tra le vostre mani se leggerete queste righe.

Per i più distratti, Bob Margolin è stato il chitarrista della band di Muddy Waters negli ultimi anni della sua carriera, quelli che vanno dal 1973 al 1980 culminati nella rinascita artistica dei quattro album pubblicati dalla Blue Sky di Johnny Winter e prima ancora dalla fulminante partecipazione al Last Waltz della Band e di Scorsese con una memorabile Mannish Boy. La carriera di Bob è poi proseguita con una lunga serie di collaborazioni e produzioni per vari artisti, portabandiera come lui del Chicago Blues, e poi dal 1989 con alcuni album da solista: i primi due per la Powerhouse sono fuori produzione da tempo, mentre il terzetto per la Alligator e quello per la Blind Pig sono tuttora in catalogo. Nel 2003 ha registrato un dischetto per la Telarc con una All-Star Blues Jam Band di reduci come lui dalla band di Waters e nel 2007 per la etichetta Steady Rollin’ (dal suo nomignolo) un In North Carolina proveniente da varie fonti di registrazione. Secondo un parere personale, che preferisco sempre dare piuttosto che appiattirmi su fonti esterne o peggio comunicati stampa, Bob Margolin non ha mai, discograficamente parlando, pubblicato dischi all’altezza della sua fama, forse con l’eccezione di quello della Telarc: nei suoi CD si respira sempre aria buona di blues classico ma spesso manca quel quid inesplicabile che lo eleva sopra la media della produzione in circolazione.

Questo Blues Around The World invece ha un suo vigore, una convinzione nei propri mezzi esplicata immediatamente dall’apertura potente dell’iniziale Lost Again, una slide minacciosa e la voce espressiva di Margolin coadiuvate dalla grinta di Sponza e della sua band sono un buon viatico per il disco. Che si avvale di una notevole varietà di stili e di atmosfere: c’è l’approccio acustico e rilassato della raffinata Blues Lover con acustica ed elettrica che si scambiano note dai canali dello stereo. C’è la potenza trattenuta della voce di Margolin nelle classiche 12 battute à la Waters di Down in The Alley con il suono della Chess che viene fatto rivivere dai quattro protagonisti. Rather Than Being Free è uno dei due contributi di Mike Sponza come autore e cantante, sempre in bilico tra acustico ed elettrico come nella precedente Blues Lover. Non manca l’old style blues di una vivace While You’re Down There e il funky malizioso di Ice On Fire L’acustica Crazy About You e soprattutto Rollin’ And Tumblin’ sono gli omaggi al passato glorioso mentre la ritmata It’s Hard To Be On The Road, l’altro contributo di Sponza, vira quasi verso il R&R. Ancora slide in evidenza per l’eccellente Hard Feelings e strano finale con il rockabilly alla Elvis prima maniera di The Door was open. Come ripensamento e ciliegina sulla torta, il buon Bob Margolin, ritornato a casa, ha pensato bene di aggiungere una Love In Vain registrata in solitaria nel suo studio personale con il solo supporto dell’armonicista Richard Rosenblatt, gran bella versione.

Se amate il blues di qualità qui troverete di che soddisfarvi.

Bruno Conti

“Incontri” Blues! Bob Margolin With Mike Sponza Band – Blues Around The Worldultima modifica: 2012-03-12T11:52:14+01:00da bruno_conti
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