Dopo Una Lunga Risalita Di Otto Anni Son Tornati I “Salmoni”! Leftover Salmon – Aquatic Hitchhiker

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Leftover Salmon – Aquatic Hitchhiker – Los Records 2012

Questo nuovo disco dei “salmoni” (dopo otto anni di inattività discografica si vociferava di un ritiro definitivo dalle scene), è sicuramente, dai tempi della morte del banjoista Mark Vann avvenuta nel 2002 (era uno dei fondatori del gruppo), il migliore della discografia della band di Boulder, Colorado. Il gruppo nasce all’inizio degli anni novanta dalla fusione di due band, i Left Hand String Band (formazione bluegrass) e i Salmon Heads (formazione cajun), e unendo le due cose abbiamo lo stile personale (azzarderei “folle”) dei Leftover Salmon, anche se inserito nel filone jam band. Cominciano a suonare in Colorado, per poi farsi un nome e diventare una formazione di “culto” in tutti gli Stati Uniti (per certi versi si possono paragonare ai Phish, anche se musicalmente sono completamente diversi), e il suono dei Salmons è un cocktail di country-bluegrass-cajun-reggae, ma è dal vivo che il gruppo dà il meglio, in quanto si lascia andare ad una musica spontanea, piena di immaginazione, in cui le invenzioni e gli altri stili coinvolti compongono un “sound” decisamente affascinante, come nel live Ash The Fish (95) registrato al Fox Theatre di Boulder.

I Leftover Salmon hanno esordito con l’interessante Bridges To Bert (93), cui faranno seguito altri lavori importanti come Euphoria (97), e The Nashville Sessions (99) con ospiti delle “personcine” come Taj Mahal, Sam Bush, Earl Scruggs, Waylon Jennings, Lucinda Williams e Bela Fleck, e un intrigante O’ Cracker Where Art Thou’ (2003) in collaborazione con i Cracker. Questo nuovo disco Aquatic Hitchhiker, a otto anni dall’omonimo CD del 2004, con una formazione decisamente rinnovata rispetto al passato, vede sempre in primo piano i “leader” storici Drew Emmitt, Vince Hermann e il nuovo arrivato Andy Thorn (banjo elettrico), con Steve Berlin dei Los Lobos che ha usato il suo ruolo di produttore per dare ordine al suono ed ha scelto la via più semplice, facendo confluire il naturale senso della melodia delle canzoni di Drew Emmitt e Vince Herman, in una forma sonora fluida e ben strutturata.

Apre Gulf Of Mexico un funky-rock di sicuro impatto (un po’ alla Little Feat, infatti nella versione live di Light Behind The Rain che vedete dopo, c’è Bill Payne ospite alle tastiere), limpido e divertente, mentre Keep Driving è un cajun rock agile e spigliato che sembra preso dalla tradizione, ma è invece uscito dalle penne di Herman e Thorn. Liza è il brano più intrigante del lavoro, un pezzo “caraibico” che ricorda le atmosfere dell’isola, perfetto per il grande Henry Belafonte, seguita dalla “title track” una traccia strumentale velocissima, con il violino dell’ospite Jason Carter in evidenza. Si riparte con Bayou Town, un “valzerone” agreste che sembra uscito dal repertorio della Nitty Gritty Dirt Band anni settanta, cui segue una Sing Up To The Moon sempre in ambito country. Light Behind The Rain è una ballata americana dalla classica struttura, con un arrangiamento limpido, cantata magnificamente e con una melodia che richiama il miglior country-rock stile Eagles.

Stop All Your Worrying è un bluegrass classico con il banjo di Andy in primo piano, mentre Walking Shoes è una canzone dal suono “roots”, cantata con molto “feeling”, seguita da una Kentucky Skies sempre sulle piste del bluegrass, tempo spedito e strumentazione cristallina. Concludono il disco Gone For Long, una composizione lenta, classica ballata di altri tempi (firmata dal bassista Greg Garrison), sincero omaggio al gruppo di Robbie Robertson (The Band), mentre Here Comes The Night è un brano splendido, leggermente dal tocco blues, un passo “allmaniano” con una fitta trama di chitarra ed hammond, tutto giocato sulla bravura dei musicisti.

I Leftover Salmon sono musicisti preparati che si divertono a stravolgere il country ed il bluegrass, suonando in modo velocissimo, mischiando elementi rock e blues, spesso improvvisando, uscendo quindi dai binari circoscritti che questi generi musicali prevedono. Musica interessante, intrigante, senza vincoli, per questi ragazzi del Colorado, e che piacerà sicuramente ai fans; per gli altri è il tempo di scoprire un gruppo che rende onore alle radici della musica americana.

Tino Montanari

Dopo Una Lunga Risalita Di Otto Anni Son Tornati I “Salmoni”! Leftover Salmon – Aquatic Hitchhikerultima modifica: 2012-08-05T12:12:00+02:00da bruno_conti
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