Ritorno Alle Origini Di Una “Rockeuse”. Melissa Etheridge – 4th Street Feeling

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Melissa Etheridge – 4th Street Feeling – Island Records 2012 – Deluxe Edition

Stimo molto Melissa Etheridge, bionda rockeuse del Midwest originaria di Leavenworth nel Kansas, una delle cantautrici più ruspanti ed autentiche prodotte dal rock a stelle e strisce negli ultimi 25 anni, cresciuta nella venerazione di Springsteen e Dylan. Diplomata al Berklee College of Music di Boston, si trasferisce in seguito a Los Angeles, dove si esibisce nei club della città, e qui dimostra di avere un buon talento musicale, una vena compositiva sensibile, e una voce roca e potente. Se ne accorge Chris Blackwell, boss della Island, che la scrittura, e nell’estate del 1987 a Londra la sua esibizione per il venticinquesimo della etichetta ottiene i risultati sperati che la portano ad esordire l’anno successivo con l’album omonimoMelissa Etheridge (88), tra i migliori prodotti dalla folta schiera di donne rock della seconda metà degli anni ’80. Da sempre bersagliata da molte critiche per l’impegno per i diritti dei gay, e per il desiderio, suo e della compagna, la registra Julie Cypher, di avere due figlie attraverso la donazione di sperma da parte di David Crosby, Melissa col tempo ha saputo comunque conquistarsi i favori del pubblico americano con pregevoli album (specialmente quelli del primo periodo), a partire da Brave and Crazy (89), Never Enough (92), Yes I Am (93), Your Little Secret (95), e poi nell’ultimo decennio, pur se di qualità in deciso calo, sono da segnalare Skin (2001), Lucky (2004) e The Awakening (2008).

4th Street Feeling (il dodicesimo disco della carriera) è stato registrato negli HOB Studios di Los Angeles con i produttori Jacquire King (Norah Jones, Kings Of Leon e recentemente Of Monsters And Men) e Steve Booker (Duffy, Dionne Bromfield), solo in un paio di brani, e con i suoi abituali compagni di viaggio, Blair Sinta alla batteria, Brett Simon al basso e Zac Rae alle tastiere, mentre la stessa Etheridge si è occupata di tutte le chitarre per la prima volta, creando un “sound” che spazia dalle atmosfere country-rock di Kansas City, scritta da Melissa pensando alle canzoni di Tammy Wynette e Loretta Lynn (due icone della Country Music), passando al funky soul blues di Be Real, il rock sensuale di Rock And Roll Me, e le atmosfere blues di The Shadow Of A Black Crow, oltre alla immancabile ballata I Can Wait in puro stile Etheridge, nonché il divertente singolo Falling Up. Contrariamente alla tendenza abituale di questo formato, le bonus tracks della Deluxe Edition in questo caso sono un valore aggiunto, in quanto brani come You Will e The Beating Of Your Heart sono le classiche ballate urbane dei suoi tempi migliori, mentre Change The World è “rockeggiante”, con ritmo serrato, chitarre taglienti, voce roca e sofferta, un piccolo classico.

Oggi la Etheridge, otto anni dopo la partita più complessa della sua vita (una malattia che l’ha colpita nel mezzo di un tour e che fortunatamente si è poi risolta in modo positivo, come vedete nel video sopra), dimostra di possedere una vena nuovamente ispirata, e le canzoni (sebbene il suo rock sia convenzionale e poco innovativo), hanno una forza comunicativa che la rendono figlia di Rod Stewart (per la voce) e sorella di John “Cougar” Mellencamp (per il rock ruspante). Consigliato a tutti gli amanti del genere, e di quelle cantanti che sanno dare delle emozioni sanguigne.

Tino Montanari

Ritorno Alle Origini Di Una “Rockeuse”. Melissa Etheridge – 4th Street Feelingultima modifica: 2012-09-05T10:50:00+02:00da bruno_conti
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