Novità Di Ottobre Parte IV. Mick Hucknall, Tracey Thorn, Madness, Strawbs, Rod Stewart, Macy Gray, Toby Keith, RNDM, Rusted Root, Blegvad & Partridge, Cheryl Wheeler, Cheap Wine, Greg Brown

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Prima di parlare delle altre novità in uscita il 30 ottobre, un breve riassunto su conferme e slittamenti. Il cofanetto da 63 CD di Johnny Cash è stato definitivamente spostato al 4 dicembre, mentre il Velvet Underground And Nico esce il 6 novembre nelle versioni normali e Deluxe doppia e il 13 novembre (almeno in Italia) nella versione sestupla Super Deluxe. Sempre per il mercato italiano il box di Sandy Denny The Words and Notes viene spostato al 6 novembre. Confermate le uscite del cofanetto retrospettivo di Joni Mitchell, del nuovo Black Country Communion, di Psychedelic Pill, il doppio di Neil Young con i Crazy Horse e ora parliamo di quelli non ancora trattati sul Blog e un paio che erano sfuggiti.

Mick Hucknall aveva già pubblicato un album a nome proprio anziché utilizzare la sigla Simply Red, per il disco Tribute To Bobby, un CD+DVD uscito nel 2008 che omaggiava la musica di Bobby “Blue” Bland, meglio del solito rispetto alla produzione degli ultimi anni ma non particolarmente memorabile, ora ci riprova con questo American Soul, pubblicato dalla Rhino, che riprende alcuni dei super classici della musica nera americana, That’s How Strong My Love Is, I’d Rather Go Blind, Lonely Avenue, Tell It Like It Is, I Only Have Eyes For You (questa non mi sembra proprio soul, anche se i primi a farla diventare un successo sono stati i Flamingos, un gruppo di Doo-wop, poi l’hanno cantata Garfunkel, Carly Simon, Rod Stewart e prima l’aveva fatta pure Sinatra), Don’t Let me Be Misunderstood (lanciata da Nina Simone ma poi nota anche in molte versioni rock, in primis quella degli Animals). Non l’ho ancora sentito per cui spero non sia simile ai dischi della serie del Great American Songbook del citato Stewart, che erano delle palle terribili, di cui fra poco (ma dalla breve preview in video non sembrerebbe).

Sempre a proposito di “black music,” Macy Gray, con la produzione di Hal Willner, ripropone l’intero album Talking Book di Stevie Wonder, in una nuova versione targata 2012 per la 429 Records/Verve. Dopo Covered di qualche tempo fa, è il secondo disco di covers della riccioluta artista americana. Questo l’ho sentito brevemente e non mi sembra male, anche se l’originale era meglio, comunque un disco con You Are The Sunshine Of My Life, Superstition (peraltro rallentatissima e quasi irriconoscibile, ma con un bel arrangiamento di Willner, sempre geniale), Blame It On The Sun, I Believe (When I Fall In Love…) e tutto il resto, non può essere brutto.

I Madness ci danno lezioni linguistiche con Oui Oui Si Si Ja Ja Da Da, etichetta Lucky 7/Cooking Vinyl. C’è una My Girl 2 e variazioni sui loro temi classici ma non si sembra da strapparsi i capelli.

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Dopo tutti i discorsi, nei mesi scorsi, sul nuovo disco di Rod Stewart, alla fine esce un disco di canzoni Natalizie, ma proprio di quelle super famose, sentite mille volte, ma per chi scrive anche questo, come gli ultimi dischi di Rod The Mod (una volta) è una delusione e una palla tremenda. Arrangiamenti soporiferi a cura di David Foster, duetti con Mary J. Blige (che sarebbe anche brava), Cee Lo Green e uno “virtuale” con la defunta Ella Fitzgerald. Poteva mancare in questo Merry Christmas Baby, Verve/Universal, un bel duetto con Michael Bublé? Certo che no (godo come un riccio morto)! E probabilmente il disco venderà milionate di copie ma non c’è limite al peggio, dopo l’ultimo duetto citato, ho mollato il disco e sono passato ad altro. Ridateci i Faces!

E, in teoria, non sarei neppure contrario ai dischi natalizi per principio. Anche se quando ho letto i titoli dei brani del nuovo disco di Tracey Thorn, Tinsel And Lights, e mi sono reso conto che l’album era uno di quelli che loro chiamano “stagionali”, ho paventato il peggio e non volevo neppure dargli una ascoltatina, visto che gli ultimi dischi solisti della ex Everything But The Girl non mi avevano entusiasmato, ma in virtù delle ottime ristampe della Edsel del vecchio catalogo, mi sono detto, proviamo. E volete sapere una cosa? E’ proprio bello, se dovete comprare un disco natalizio quest’anno rivolgetevi con fiducia a questo. Tracey Thorn ha ancora una bella voce, quasi da ventenne, gli arrangiamenti sono molto eleganti, niente elettronica e dance e soprattutto la scelta delle canzoni è ottima e inconsueta. Oltre a due brani nuovi scritti per l’occasione da lei stessa, i brani vengono dal repertorio di Stephin Merritt (Magnetic Fields), Ron Sexsmith, Jack White (In The Cold Cold Night, un brano dei White Stripes), Snow di Randy Newman, Snow In Sun di Green Gartside (ovvero Scritti Politti, che fa una breve apparizione), River di Joni Mitchell e brani anche dei Low e di Sufjan Stevens. Una piacevole sorpresa, su Merge Records.

Continuano le ristampe dei dischi degli Strawbs sulla loro etichetta, la Witchwood Records, questa volta è il turno dell’ultimo disco che avevano registrato negli anni ’70, 1977 per la precisione. Si tratta di Deadlines, che aveva fatto una breve apparizione in CD per la One way a metà anni ’90, con un suono non rimasterizzato. Questa volta il disco ha il suo bel remaster e per gradire, come al solito nelle loro ristampe, ci sono ben 11 tracce bonus in questa nuova versione. Ovviamente riservato ai fans, tra cui mi onoro di essere, in virtù della indimenticabile voce di Dave Cousins, come spesso ricordato in questo Blog.

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Altri tre dischi “inconsueti”.

Gli RNDM (random), sono una specie di supergruppo minore, con il cantautore Joseph Arthur, il bassista dei Pearl Jam Jeff Ament e il batterista Richard Stuverud, proveniente dalla zona di Seattle ed in passato già collaboratore di Ament. Il disco si chiama Acts, esce per la Lonely Astronaut/Monkeywrench e ad un primo ascolto mi sembra un sano disco di rock energico, con delle piacevoli canzoni scritte da Joseph Arthur, che ha una bella voce “classica”.

I Rusted Root sono tra le formazioni storiche del filone jam bands, il primo disco risale al 1992 e da allora ne hanno fatti altri sette, compreso questo nuovo The Movement, pubblicato dalla Shanachie, che conferma il loro rock complesso, ricco di elementi percussivi e virtuosistici. Per l’occasione c’è un brano dove sembrano gli Stones, sarà perché è una cover di No Expectations?

Peter Blegvad e Andy Partridge sono amici di lunga data, ogni tanto decidono di fare un disco insieme e questo Gonwards è l’ultimo della serie, quindi fans degli XTC avvisati, per la collezione! Il disco è però per più di metà parlato e quindi anche se Partdrige si occupa della parte musicale non è proprio indispensabile, se non per fan scalmanati, anche se la classe non manca, di tanto in tanto. A differenza del recente disco a nome Mike Keneally Wing Beat Fantastic, sottotitolo Songs Written By Mike Keneally & Andy Partridge, che forse non avevo citato nel Blog, e che è decisamente bello, la migliore cosa di Partdrige dai tempi degli XTC.

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Nelle liste delle uscite settimanali non manca quasi mai un disco di country e anche questa volta non fa eccezione, Hope On the Rocks (anche in versione Deluxe con due remix e due pezzi live) è il 19° disco di Toby Keith dal 1993 a oggi, ne pubblica uno all’anno e se salta un’annata ne escono due o tre l’ anno successivo, dischi natalizi e live compresi. Si tratta di uno dei neo-tradizionalisti di Nashville, che alterna cose buone ad altre un po’ risapute, comunque per gli appassionati del genere, c’è di peggio (ma anche di meglio).

Cheryl Wheeler è una di quelle cantautrici per carbonari, per appassionati della buona musica (era una delle preferite del buon Franco Ratti), ma in in quasi trenta anni di carriera e con una decina di album pubblicati non aveva mai inciso un album dal vivo. Ora esce questo Greetings From Cheryl Wheeler Live Featuring Kenny White che conferma la bravura di questa non più giovane musicista che mi è sempre piaciuta in modo particolare, in possesso di una delle voci più interessanti del folk contemporaneo ed è anche una ottima compositrice, i cui brani sono stati incisi da Bette Midler, Juice Newton, Maura O’Connell, Linda Thompson e molte altre. Il disco è pubblicato a livello autogestito e quindi non di facile reperibilità. Se non la conoscete potete provare uno dei vari album che sono usciti per la Philo/Rounder, sono tutti belli.

Una segnalazione anche per il nuovo disco di una band italiana, i Cheap Wine, che nel nuovo disco, in uscita la settimana prossima, Based On Lies, fanno come di consueto del rock classico chitarristico in grado di rivaleggiare con il meglio delle produzioni internazionali.

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Un altro titolo, già uscito da qualche settimana ma che, come il Luka Bloom ricordato ieri, era sfuggito al vostro fedele recensore.

Il nuovo album di Greg Brown, Hymns To What Is left, musicista di cui sono stato per lunghi anni il fedele cronista sul Buscadero, dedicandogli anche una lunga retrospettiva di varie pagine, negli anni ’90 e del quale, anche oggi che non mi assegnano più le sue recensioni, rimango un fedele seguace, perché lo ritengo uno dei migliori musicisti e artisti americani in assoluto. I suoi dischi diventano sempre più difficili da recuperare, già quelli Red House e Trailer erano affidati a piccole etichette, peraltro fondate da lui, ora questo nuovo esce per la Sawdust Records e vede la partecipazione del solito giro di musicisti: la moglie Iris De Ment, di cui un brano, Arkansas, racconta la storia del viaggio fatto dai due coniugi per dare sepoltura alla madre, la figlia Pieta (da non confondere con Petra che è la figlia di Charlie Haden) e l’immancabile compagno di mille avventure musicali Bo Ramsey. Dopo l’eccellente Freak Flag, un altro ottimo disco per Greg Brown, una delle voci più incredibili e profonde (anche quando canta in falsetto) della musica roots americana, forse l’erede più credibile di Johnny Cash. Anche questo disco spero di trovare il tempo di recensirlo più diffusamente, per ora mi limito a segnalarvelo.

Per oggi, fine delle trasmissioni.

Bruno Conti

Novità Di Ottobre Parte IV. Mick Hucknall, Tracey Thorn, Madness, Strawbs, Rod Stewart, Macy Gray, Toby Keith, RNDM, Rusted Root, Blegvad & Partridge, Cheryl Wheeler, Cheap Wine, Greg Brownultima modifica: 2012-10-28T20:22:00+01:00da bruno_conti
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