Blues “Nostrano”, Grinta E Qualità! Nerves And Muscles – New Mind Revolution

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Nerves And Muscles – New Mind Revolution – Holdout’n Bad

Mi capita molto spesso, quasi giornalmente, di ascoltare e recensire CD che provengono da un’area cosiddetta Blues, nel 95% dei casi si tratta di materiale di provenienza americana o inglese (con qualche deviazione in giro per il mondo), ma anche in Italia c’è una forte presenza di musicisti che amano le 12 battute o “la musica del diavolo”, questo nuovo super gruppo, i Nerves And Muscles, ne è un esempio. Per chiarire subito, fin dall’inizio, rimanendo nel campo della statistica, New Mind Revolution è meglio almeno dell’80% della produzione d’oltremanica e oltreoceano, testi e musica sono eccellenti, la produzione e i conseguenti suoni sono brillanti e ben definiti, gli arrangiamenti sono vari e sempre ricchi di belle sorprese, le voci dei protagonisti sono al di sopra della media! Ma è solo Blues? Un tempo, alla fine anni ’60, nel mitico British Blues si trovavano i Bluesbreakers di Mayall, o i Fletwood Mac, i Savoy Brown, ma anche gruppi come Free, Led Zeppelin, Jeff Beck Group, che certo blues non si potevano definire, ma avevano anche le 12 battute nel loro DNA, e pure negli States c’erano la Butterfield Blues Band o i Canned Heat ma Bloomfield, Kooper & Stills potevano tranquillamente incidere la loro Supersession e i musicisti bianchi collaboravano con i grandi “neri” come Muddy Waters e Howlin’ Wof in sessioni infuocate o si appropriavano, spesso in modo truffaldino, del repertorio degli stessi, spacciandolo per loro. Quindi, nei dischi di quegli anni, confluivano nella musica, elementi rock, gospel, soul, della roots music che non aveva ancora un nome ma già esisteva.

Paolo Cagnoni e i suoi soci in questa avventura Nerves And Muscles, Tiziano Galli, Max Prandi e Angelo “Leadbelly” Rossi, si impadroniscono di questo spirito per realizzare New Mind Revolution, che oltre ad essere un signor disco, lo ribadisco, pesca a piene mani nella tradizione per realizzare un prodotto fresco e brillante, frizzante nei suoni, con le chitarre che si rincorrono nei canali dello stereo, l’armonica che impazza ovunque, ad esempio il vocione di Tiziano Galli che si accoda ai grandi del genere, ingentilito dalla voce di Milena Piazzoli,  per raccontare la storia delle cinque ragazze coinvolte nel crollo di un vecchio e fatiscente edificio nell’ottobre del 2011, in una canzone come 3.95 Euro Blues che denuncia e “soffre” come nel grande Blues. Quando in Black Line Angelo Leadbelly” Rossi prende la guida del gruppo, il suono vira verso un blues più vicino alle radici, con l’acustica in primo piano e sempre con la voce femminile di supporto.

La musica poi, nel patronimico della band, Nerves And Muscles diventa una jam session virtuale con Muddy Waters, con l’armonica di Marcus Tondo (altro protagonista del disco) a dettare i tempi e duettare con le chitarre incattivite di Rossi e Galli, mentre Max Prandi oltre a dettare i ritmi con la sua batteria scandita, si occupa con classe e grinta del reparto vocale. Silver Dust Is Fallin’ Down con un groove metronomico della sezione ritmica di Prandi e Joy Allucinante (un nome, un programma), al basso, consente ai due chitarristi di costruire giri armonici più vicini al rock classico, mentre Angelo inchioda una notevole performance vocale, che sfocia in una breve coda strumentale, più di tocco che di cattiveria. Ask The Dust (John Fante’s Boogie)” parte gentile ed acustica, su uno sfondo di percussioni, poi viaggia a tempo di boogie, con voci e armonica che si intrecciano con il classico train sonoro della batteria, prima dell’ottimo solo conclusivo della chitarra di Galli, in linea con i grandi del genere. Frankie and Isabel è una filastrocca gospel, se esiste questo tipo di forma vocale, semplice e gentile, un omaggio a due bimbi.

Torna il blues-rock, duro e puro, “bad” come si conviene in New Mind Revolution, sempre con armonica e chitarra, questa volta slide, a supportare la voce di Max Prandi, che in qualità i batterista, qui e altrove, ben evidenzia il fattore ritmico della musica. Sometimes è una sorta di “intermezzo” elettro-acustico, mentre White Flowers On Your Dress con il ritmo sospeso e ossessivo, è una sorta di omaggio al John lee Hooker meets Jimi psichedelico (se è mai esistito qualcosa di simile), con la chitarra di Paolo Cagnoni che fa una delle sue rare apparizioni per duettare con gli altri solisti. Smashed To the Ground con la sua bella slide che viaggia spedita potrebbe stare in qualche disco degli Allman o del Clapton più arrapato mentre scambia fendenti con la solista e con quelle di Rossi e di Prandi, all’occasione anche alla chitarra. Searching My Salvation è uno strano gospel soul visionario non dissimile da certe cose del Mayall californiano più intrippato e meno rigoroso. Take me Away è di nuovo l’occasione per Angelo Rossi per riportare l’asse del gruppo verso lidi più tradizionali, subito “smentiti” nello slow atmosferico quasi westcoastiano di Over My Poor Bones, che poi si stempera a tempo di jam con la chitarra di Galli protagonista, a conferma della varietà di temi di questo album, che si conclude con il blues “arcano” ed acustico di Too Late To Shed Tears, di nuovo con Angelo “Leadbelly” Rossi alla voce. Una bella sorpresa, inutile dire che è consigliato a chi ama la buona  musica, senza preclusioni di genere.

Bruno Conti     

Blues “Nostrano”, Grinta E Qualità! Nerves And Muscles – New Mind Revolutionultima modifica: 2012-11-18T11:03:54+01:00da bruno_conti
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