Un Cantastorie “Nativo Americano”. Grant-Lee Phillips – Walking In The Green Corn

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Grant-Lee Phillips – Walking In The Green Corn – Magnetic Field Records 2012

Mi è difficile parlare di Grant Lee Phillips senza parlare dei Grant Lee Buffalo (e ancor prima dei Shiva Burlesque, misconosciuta band degli anni ’80), gruppo che segnò gli anni ’90 con dei dischi eccellenti come Fuzzy (93) e Mighty Joe Moon (94) e di buona qualità, Copperopolis (96) e Jubilee (98), una splendida meteora, in cui la fine prematura della formazione, portò il “leader” ad intraprendere una onesta carriera solista, certificata dall’eccellente Virginia Creeper (2004).

La discendenza dalla tribù dei Creek, gioca un ruolo importante in questo ultimo lavoro Walking In The Green Corn (il titolo prende il nome da una danza tribale dei nativi americani), in quanto, scorrendo i testi del disco, permette a Phillips di rivendicare l’appartenenza ad una minoranza etnica, che ha subìto negli anni l’allontanamento dalla propria terra e ogni sorta di sopruso.

In queste dieci canzoni la strumentazione acustica regna sovrana, con l’aggiunta del pregevole apporto di Sara Watkins  (violino e voce), e di Alexander Burke (vibrafono): difficile dunque, in questo caso, l’analisi brano per brano, per segnalare un pezzo piuttosto che un altro, visto che il suono, inevitabilmente, li rende piuttosto simili: si può menzionare l’iniziale melodica Vanishing Song, la struggente litania di Buffalo Hearts, la cadenza “roots” di The Straighten Outler, il violino e la voce discreta di Sara in Fools Gold, e ancora la pianistica Bound To This World (con chiari richiami al “sound” dei Grant  Lee Buffalo), o le note pulsanti di Black Horses In A Yellow Sky, per chiudere con la solare title-track, un brano campestre punteggiato dal violino e dalla voce della Watkins.

Il “songwriting” di Grant-Lee Phillips resta grande protagonista in questo lavoro, brani minimali, eterei, semplici, suonati con pochi accordi di chitarra, piano e violino, ma dotati di un fascino e di un’atmosfera davvero pregnante. Walking In The Green Corn, è consigliato in primo luogo agli appassionati di queste sonorità, in secondo luogo a coloro che hanno amato i Grant Lee Buffalo,  (a cui farà sicuramente piacere riascoltare la bellissima voce dell’autore), e in terzo luogo anche a tutti gli altri, perché l’ascolto di questa musica, se non altro, distende i nervi e fa bene comunque bene all’anima.

Tino Montanari

NDT: Colgo l’occasione per augurare un Buon Anno a tutti i lettori di questo “utile” Blog.

Un Cantastorie “Nativo Americano”. Grant-Lee Phillips – Walking In The Green Cornultima modifica: 2012-12-30T13:12:51+01:00da bruno_conti
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