Non Si Finisce Mai Di Imparare. Da Milwaukee, Wisconsin Hayward Williams – Haymaker

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Hayward Williams – Haymaker – Continental Song City/IRD

Mi sono accorto che la locuzione “Non si finisce mai di imparare” appare abbastanza spesso nei miei Post ma non l’avevo mai utilizzata come titolo, quindi rimediamo subito. Hayward Williams è un cantautore americano originario del Wisconsin con tre album e un mini già nella sua discografia: lui cita tra le sue influenze, quelli che lo hanno convinto a prendere la chitarra e diventare un musicista, quattro album( e giustamente non vola basso), Astral Weeks di Van Morrison, Darkness On The Edge Of Town e Nebraska di Bruce Springsteen (ma poi nel suo secondo album Another Sailor’s Dream appare una cover di Thunder Road, non è una critica, bei gusti) e Heartbreaker di Ryan Adams.

E se dovessi fare una scelta direi che quello con cui trovo più punti di contatto (anche se poi ognuno ci vede e ci sente quello che vuole), almeno a giudicare da questo Haymaker, è proprio il nostro amico Ryan, se poi mi voglio spingere in ulteriori paragoni citerei anche Neil Young e i Jayhawks, soprattutto, ma non solo, per le due belle ballate elettriche, What’s Coming e All Too Willing, con quella struttura da lenta ed epica cavalcata e le due chitarre che si rispondono dai canali dello stereo, sferzanti ma dolci al tempo stesso, una quella di Williams stesso l’altra del suo amico, produttore ed alter ego da molti album, Dan McMahon, che suona anche molti altri strumenti nel disco. Il risultato, anche grazie alla bella voce, profonda e tenorile di Hayward, è molto coinvolgente e raffinato, le chitarre hanno la giusta grinta, un organo insinuante le aiuta, il drive sonoro potrebbe ricordare anche certi brani del Crosby elettrico o dei canadesi Blue Rodeo, ma con il timbro della voce che potrebbe avvicinarisi anche ad un Neil Diamond più rock.

Ma gli arpeggi delle due chitarre acustiche (termine che ricorre spesso in un altro “scriba” del Blog, vero Tino? stavolta me ne approprio) della iniziale Siren Sound mi ricordano molto le atmosfere sonore di un altro grande della musica d’autore, ovvero Bruce Cockburn, con cupe atmosfere sospese e maestose sottolineate dalle tastiere (synth o mellotron?) e da una una campana che nel finale di brano scandisce inesorabile lo scorrere del tempo. Ma Williams e soci sono in grado anche di fare del sano rock pettyano come nella tirata A Drop In The Delta, sempre se dimenticate la voce di Tom e pensate a una voce più spessa e scura. O alle derive Beatlesiane (white album meets americana) di Before The Storm dove Hayward Williams, di tanto in tanto sfoggia un falsetto intrigante, e le chitarre sono vagamente alla Harrison (forse in modo inconscio).

Molto bella anche High Horse, dove una seconda voce femminile e una steel ricorrente ci riportano proprio a quell’Heartbreaker di Ryan Adams, dove non avrebbe sfigurato. Vogliamo chiamarla Americana, Roots music o semplicemente bella musica, questo signore ha comunque del talento innegabile, come confermano le dolci melodie dell’avvolgente Winter Bird o i florilegi acustici di Dead Wood Calm che mi ricordano ancora l’altro Bruce, quello canadese. Bullet Report con la sua aria folk’n’roll nell’incrocio di elettriche ed acustiche e le atmosfere lente e vagamente psych aggiunge varietà ai temi sonori di questo Haymaker. Che si conclude dopo dieci brani e 37 minuti “pieni” di musica con Paper Chains un altro bel mid-tempo cantato a due voci (McMahon la seconda voce), con le tastiere ad interagire come di consueto con le chitarre con ottimi risultati, nel finale aperto ed arioso. Forse non un genio assoluto ma uno assolutamente da scoprire, anche lui “finanziato” dai fans attraverso Kickstarter, un modo per raccogliere fondi ed essere liberi di fare musica in questo ventunesimo secolo che incalza, nell’era di internet!

E la ricerca continua.

Bruno Conti

P.s Non essendoci molto materiale video recente mi sono arrangiato con quello che c’era.

Non Si Finisce Mai Di Imparare. Da Milwaukee, Wisconsin Hayward Williams – Haymakerultima modifica: 2013-01-28T18:58:00+01:00da bruno_conti
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