Dal Post Punk Alla “Via” Dark! Thalia Zedek Band – Via

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Thalia Zedek Band – Via – Thrill Jockey Records – 2013

Thalia Zedek ha vissuto da protagonista alcune delle vicende più interessanti del rock indipendente americano degli ultimi trent’anni, dai lontani esordi con band misconosciute come Dangerous Birds (un gruppo tutto al femminile), Uzi e Live Skull, passando per la consacrazione con i grandi Come dell’amico Chris Brokaw (ha lavorato con personaggi del calibro di Steve Wynn, Evan Dando e Willard Grant Conspiracy), fino all’esperienza solista dell’ultimo decennio. La storia musicale di Thalia, inizia nel 1982, anno di uscita di un singolo dei suoi Dangerous Birds. A seguire, come già detto, vennero gli Uzi e poi i Live Skull, ed infine quei Come (una band avant-rock bostoniana) che finalmente le dettero quel minimo di notorietà nel panorama indie-rock (per chi non li conosce Don’t Ask Don’t Tell (94) è ancora oggi un piccolo capolavoro). Dopo lo scioglimento di questi ultimi, per la Zedek è iniziata una carriera solista che conta già diversi titoli, partendo dal debutto di Been Here and Gone (2001) con l’ex Come Brokaw alle chitarre (con una bellissima cover di Cohen Dance Me To The End Of Love), cui segue l’EP You’re a Big Girl Now (2001). Nel 2004 in edizione limitata a 2000 copie, esce Hell Is In Hello una raccolta di brani eseguiti dal vivo, con alcune cover, la più suggestiva è certamente What A Wonderful World di Louis Armstrong, bissato da Trust Not Those In Whom Without Some Touch Of Madness (fare un titolo più corto non si può?) per arrivare all’ultimo disco in studio Liars And Prayers (2008).

Questo lavoro Via è stato scritto in due distinte sessioni, nel corso di ben quattro anni. La prima serie di canzoni è stata scritta durante il periodo del tour fatto da Thalia dopo l’uscita di Liars and Prayers, con il batterista storico dei Come Daniel Coughlin. Dopo la partenza di quest’ultimo la Zadek ha reclutato il batterista dei Son Volt Dave Bryson, e con David Michael Curry alla viola (collaboratore e membro di moltissime formazioni di primordine), e il bravissimo pianista Mel Lederman, sotto la produzione di Andrew Schneider, tutti si sono riuniti al New Alliance AndTranslator Audio di Brooklyn, e fra Giugno e Settembre dello scorso anno hanno elaborato questi nove pezzi sofferti, dove l’accompagnamento di una chitarra secca, e la viola di Curry (che riveste sempre maggior importanza), valorizzano il vocalismo della Zedek e il suo background urbano.

Guardo la copertina e chissà perché mi viene subito in mente On The Beach di Neil Young, ascolto l’iniziale Walk Away e non siamo molto lontani da quelle ballate, mentre Winning Hand è abrasiva  e sofferta nel suo incedere, per poi passare alle impetuose sonorità di Get Away. He Said  un brano con le chitarre a dettare un ritmo acido, e poi a seguire brani “classici” come In This World e Straight and Strong, dove gli impasti di chitarra, pianoforte e sezione ritmica, costituiscono il cuore delle canzoni. Ci sono poi  aperture più melodiche nella ballata Go Home, dove la viola di Michael Curry accompagna in crescendo il canto di Thalia, mentre nella seguente Lucky One, una lunga e vibrante composizione, sembra che a suonare ci siano Neil Young e i suoi Crazy Horse. Want You To Know è la degna conclusione di un bel disco, una ballata acida con impetuosi accordi di chitarra, una batteria martellante, con assoli e accenni di psichedelia, lontana anni luce da certe zuccherose canzoni lente che invadono il mercato musicale.

Indipendentemente dal suo essere “pioniera” del rock indipendente, la Zedek, arrivata al quinto disco, ancora una volta conferma di essere una cantautrice di gran talento, con un suono tra classicismo e indie-sound, una voce profonda e sofferta (potrebbe assomigliare a una PJ Harvey più roca), sostenuta da una onesta ispirazione, sempre più viva e pulsante. Concludo, dicendo che se David Lynch (famoso regista) avesse voglia di ricostruire le atmosfere di Cuore Selvaggio (indimenticabile capolavoro della sua filmografia) e farne un seguito, ascoltando questo CD, si troverebbe tra le mani la sua perfetta colonna sonora. Bentornata sorella Thalia.

Tino Montanari

Dal Post Punk Alla “Via” Dark! Thalia Zedek Band – Viaultima modifica: 2013-03-20T11:19:43+01:00da bruno_conti
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