Una “Cascata” Di Note On The Road. Todd Thibaud – Waterfall

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Todd Thibaud – Waterfall – Blue Rose Records 2013

Gradito ritorno per Todd Thibaud, songwriter originario del Vermont, ma residente a Boston (membro e fondatore dei Courage Brothers), dopo il Live At The Rockpalast (2011) recensito su queste pagine virtuali dal sottoscritto. Fin dall’interessante debutto solista di Favorite Waste Of Time del lontano ’96, il nome di questo giovane (allora) cantautore aveva attirato non poche attenzioni su di sé, per la capacità di proporre un rock cantautorale, con le suggestioni roots della sua generazione, e il seguente Little Mistery (99) aveva mantenuto ampiamente le promesse grazie alla produzione di Jim Scott (Whiskeytown e Neal Casal), raggiungendo una calibrata perfezione nei suoni e negli arrangiamenti. Comprendendo anche i live, con questo Waterfall sono ormai più di una decina i suoi album, e nessuno di questi, pur non raggiungendo mai lo status di capolavoro, è sceso sotto una soglia qualitativa più che soddisfacente.

Prodotto da Ed Valauskas, questo lavoro vede il buon Todd avvalersi come al solito della sua fidata backing band, composta da Thomas Juliano alle chitarre, banjo e dobro, Pete Caldes alla batteria, Joe Klompus al basso, Sean Staples al mandolino, Ben Zecker alle tastiere. L’iniziale What May Come è un rock pimpante con la ritmica sostenuta, come la seguente Not For Me, mentre la title track Waterfall è decisamente più solare, con una melodia limpida ed orecchiabile. When The Evening Falls Apart è una dolce ballata semi-acustica, seguita dal rock chitarristico di Hollow con il supporto di Bill Janovitz (Buffalo Tom) e dalla saltellante Lonesome June, che aggiunge grinta al disco. Stranger è una slow ballad bluesata, sporca ed impolverata, cui segue una All In A Dream con la chitarra slide di Thomas Juliano e la voce profonda di Todd in primo piano, mentre My Own e Wears Me Down sono i brani più “tosti” del lavoro, con le chitarre in spolvero. Change A Thing è una squisita ballata crepuscolare (un genere di cui è maestro John Hiatt), per chiudere con la splendida Evermore, una canzone d’amore dai toni folk-acustici, intonata dolcemente dal mandolino di Sean Staples e arricchita dall’incantevole seconda voce di Chris Toppin.

Questo Waterfall è un riuscito album di “americana” al cento per cento, con una miscela equilibrata di rock, folk e blues, da parte di un autore che sa scrivere buone canzoni, se la cava egregiamente sia nelle ballate (forse il suo punto di forza) come nei brani da vero rocker urbano con le chitarre in evidenza. Con questo disco il rocker di Boston ripercorre il percorso fatto a suo tempo, con le virtù fondamentali  di gruppi come  Wallflowers, Jayhawks, BoDeans e Gin Blossoms e con un bella spruzzata del Boss, ma il risultato finale, ovviamente, porta chiara l’impronta di Todd Thibaud, un musicista che meriterebbe, finalmente, più attenzione, anche dalle nostre parti.

Tino Montanari

Una “Cascata” Di Note On The Road. Todd Thibaud – Waterfallultima modifica: 2013-04-16T09:47:36+02:00da bruno_conti
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