“Americana” = Rock Di Qualità? Falling Martins – Highway 61 Northbound Blues

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Falling Martins – Highway 61 Northbound Blues – Self Released 2013 – 2 CD

Qualcuno si domanderà: ma chi sono questi Falling Martins? Un quintetto che nasce, vive e comincia a suonare nei bar di St.Louis, all’inizio del nuovo millennio, influenzati dai vari Allman Brothers, Wilco, Uncle Tupelo. Quella dei Falling Martins è la storia moderna di una band nata sulle strade del Missouri e (come detto) nei locali di St.Louis, ma arrivata alla mia conoscenza per le nuove possibilità di ricerca nella rete. Il loro debutto discografico si manifesta con l’omonimo Falling Martins (2004), seguito da Newest Ghost in Town (2005), Nostalgia Train (2006), Falling Martins I (2007) (una antologia che raccoglie il meglio dei tre dischi), il doppio dal vivo Live At The Old Rock House (2008), che rende alla perfezione la bravura e la preparazione del gruppo, e l’ultimo lavoro in studio Shining Bright (2010). L’attuale “line-up” del combo è composta dai due leader storici Pierce Crask, chitarrista, cantante solista e compositore di gran parte delle canzoni, e da Paul Tervydis, voce, tastiere e sublime pianista, Il resto della band è formato da Rich Wooten al basso (e secondo compositore), Ron Vogt alla batteria e Mike Martin, aggiunto alle chitarre.

Highway 61 Northbound Blues, questo il titolo del nuovo lavoro, prosegue il discorso: venti brani distribuiti su due CD (in altri tempi sarebbe bastato un CD singolo), di puro e classico rock a stelle e strisce, con qualche elemento folk e blues tra le righe. E’ quasi superfluo fare una disamina brano per brano, quindi vi segnalo che il disc One apre con Illegal In China e una Cadillac Jack’s nella quale la band lascia viaggiare libere le chitarre ed il piano di Tervydis che ricama in sottofondo, si prosegue con una brano elettro-acustico psichedelico Surfers Unite To The Sound Of Sonic Youth, passando per una cover pescata dall’ultimo lavoro di Freedy Johnston It’s Gonna Come Back To You, revisionata in una perfetta country-song, mentre Long Hot Summer e Right Trough Me sono pop-rock di gran classe. Il secondo CD continua a correre a mille con lo scatenato swamp-rock di Highway 61 Northbound Blues (dove Tervydis si esalta, ricordando il miglior Bruce Hornsby), The Fight che inizia discreta, per poi assumere i toni di una solida ballata rock, chitarristica e potente. Con Are You Ready For The Country di Neil Young, arriva la seconda cover del lavoro, cui fa seguito la splendida Fading Fast, una ballata elettrica dall’incedere epico, che inizia con armonica e chitarra acustica, ma poi si sente la band entrare all’unisono, con Crask che intona una melodia di quelle che si ricordano. Meravigliosa. Arriva il momento di due brani acustici in forma blues come All The Things e Wait And See , dove la bravura dei due leader si evidenzia in un suono preciso e mai invadente, mentre la chiusura in versione bar-band è tutta nella trascinante Crush My Soul.

I Falling Martins sono una band pressoché sconosciuta, difficile comprenderne il motivo in quanto il gruppo ha una fluidità d’esecuzione impressionante, il piano di Tervydis evidenzia la melodia e Crask ha una bella voce (con influenze che vanno da Dylan a Townes Van Zandt per arrivare a Warren Haynes), con canzoni che scorrono veloci e lasciano il segno. E’ sorprendente che un gruppo di questa qualità sia senza contratto, ma di questi tempi (purtroppo) nulla riesce più a sorprendermi nella musica, anche se i Falling Martins sono ormai una solida realtà (per chi scrive) e dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, che il rock non è morto, solo malato!

Tino Montanari

“Americana” = Rock Di Qualità? Falling Martins – Highway 61 Northbound Bluesultima modifica: 2013-05-09T11:14:00+02:00da bruno_conti
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