Due “Vecchi Marpioni” Del Blues Tornano All’Elettrico. Smokin’ Joe Kubek & Bnois King – Road Dog’s Life

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Smokin’ Joe Kubek & Bnois King – Road Dog’s Life – Delta Groove

Dopo l’Unplugged Close To The Bone, uscito lo scorso anno per la Delta Groove, l’accoppiata Smokin’ Joe Kubek & Bnois King (una delle più collaudate ed affidabili del blues moderno) per questo secondo disco con l’etichetta di Van Nuys, California, torna alla formula classica del blues elettrico ( vedi smokin%27+joe+kubek Have Blues Will Travel) e per farlo si affida ad alcuni personaggi che gravitano intorno alla casa discografica: il Boss Randy Chortkoff è il produttore dell’album, ma si alterna anche con Kim Wilson, all’armonica in alcuni brani, Kid Andersen, il chitarrista di Little Charlie & The Nightcats si divide gli spazi della solista con Kubek e King, in una gagliarda That Look On Your Face, dove le chitarre ci danno dentro alla grande. E la sezione ritmica Willie J. Campbell, Jimi Bott è quella degli ottimi Mannish Boys. Sempre perché i musicisti, checché quello che pensano alcuni, sono importanti. E qui siamo ben coperti.

Anche le canzoni ovviamente rivestono la loro importanza e Kubek e King, per l’occasione ne hanno scritte alcune veramente gustose. Ma partiamo dalle cover: per una giusta ecumenicità ce n’è una degli Stones, Play With Fire e una dei Beatles, scritta da George Harrison, Don’t Bother Me. Più classicamente blues-rock la prima, interessante la versione rallentata della seconda, una delle canzoni meno note di George, che prende vita in questa bella e raffinata versione con un paio do lirici assolo di entrambi a nobilitarla nella parte centrale e finale.

Per il resto è business as usual per i due compari che, nonostante la vita da cani sulla strada, se la ridacchiano sulla copertina del disco e ci deliziano con una ulteriore dose di ottimo blues and roll Texas style:dalle atmosfere sudiste di Big Money Sonny passando per il suono rootsy di Come On In per arrivare al blues puro di Nobody But You affidato alle voci e alle armoniche di Kim Wilson e di Chortkoff, con le chitarre taglienti sempre all’erta.

E poi di nuovo con il piede sull’acceleratore per la title-track che conferma le ottime attitudini rock-blues del boogie del trio, ma anche in grado di prodursi in un classico slow cadenzato come K9 Blues o nelle derive vagamente latineggianti di That Look On Your Life sempre con le due chitarre impegnate a deliziare l’ascoltatore. Face to Face è più normale, ma in Ain’t Greasin’, di nuovo con Kim Wilson di supporto, il sound ricorda molto quello dei gloriosi T-Birds. Talkin’ Bout Bad Luck è il classico bluesazzo urbano alla Muddy Waters, bello tosto e “minaccioso” mentre la conclusiva That Don’t Work No More, vagamente R&R, è piacevole ma nulla più. Delle due cover si è detto, direi una cinquantina di minuti di buona musica, non solo per bluesofili incalliti.

Bruno Conti

Due “Vecchi Marpioni” Del Blues Tornano All’Elettrico. Smokin’ Joe Kubek & Bnois King – Road Dog’s Lifeultima modifica: 2013-09-24T10:42:00+02:00da bruno_conti
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