Novità Di Gennaio Parte Ia. Railroad Earth, Blackie And The Rodeo Kings, Mary Chapin Carpenter, Lucinda Williams, Mark Lanegan, Poco

railroad earth last of the outlawsblackie and the rodeo kings south

Con l’anno nuovo riparte la rubrica dedicata alle novità discografiche, dopo la lunga pausa, praticamente dalla prima decade di dicembre a metà gennaio non era più uscito quasi nulla, se non alcuni dischi “minori”, ma non per questo meno interessanti, recensiti con Post as hoc. Come pure alcuni dischi come Springsteen, Rosanne Cash (devo ammettere che, avendo visto finalmente la confezione della versione Deluxe singola di The River And The Thread, veramente bella, per una volta, sono d’accordo con la casa discografica che ha realizzato questa confezione, costa, ma ne vale la pena, oltre che per i contenuti eccellenti), Bocephus King e altri, sono stati recensiti in anteprima. Alcuni cofanetti di prossima uscita hanno avuto lo spazio delle anticipazioni a lunga gittata, per cui nel confermarvi che i tre dischi sopra citati, oltre al volume 12B della serie dei singoli della Motown sono usciti ieri, 14 gennaio, vediamo cosa altro c’è, diviso in due parti, visto che i titoli interessanti (almeno per il Blog, poi esce altro che non ci interessa) sono parecchi (e alcuni di questi sicuramente avranno diritto anche ad una recensione personalizzata)!

Dall’America il nuovo CD dei Railroad Earth, si chiama Last Of The Outlaws esce su etichetta Black Bear e conferma la band di Todd Sheaffer e John Skehan tra le più interessanti in ambito Bluegrass/Country/Rock/Jam http://www.youtube.com/watch?v=cKxYLjj6tdg  . Cè un lungo brano All That’s Dead May Live Again, diviso in quattro parti, che supera i dieci minuti di lunghezza e anche Grandfather Mountain sfiora i nove minuti, ma in alcuni brani mi sembra di scorgere anche un lavoro più rifinito e minuzioso a livello di canzoni, con dei brani che ricordano, per certi versi, anche i vecchi pezzi dei migliori Poco, quelli degli inizi, con un occhio pure alla melodia. Bel disco in ogni caso http://www.youtube.com/watch?v=5UzLANcRML4

Dal Canada arriva il nuovo disco, South, il settimo o l’ottavo (a seconda se Let’s Frolic e Let’s Frolic Again valgono per uno o per due) dei Blackie And The Rodeo Kings, dopo il bellissimo Kings And Queens del 2011, quello delle collaborazioni con tante voci femminili http://discoclub.myblog.it/2011/07/20/blackie-and-the-rodeo-kings-re-e-regine/. Questa volta Stephen Fearing, Colin Linden e Tom Wilson, in rigoroso ordine alfabetico, rivolgono la loro attenzione al suono del Sud degli Stati Uniti (anche se il primo brano si chiama North http://www.youtube.com/watch?v=VbI0pFbkEF0da qualche parte bisogna pur partire) e, manco a dirlo, ancora una volta centrano l’obiettivo, con la loro miscela di country, rock, roots music, un pizzico di blues, tre belle voci e penne http://www.youtube.com/watch?v=g8JvKDoQvi0 . L’etichetta non è più la gloriosa True North dei tempi passati e neppure la Dramatico dell’ultimo disco ma una nuova File Under Music, un nome, un auspicio, basta aggiungere good e poi partire alla ricerca del disco.

mary chapin carpenter songs from the movielucinda williams lucinda williams

Altre due uscite che riguardamo in questo caso voci femminili. Il primo è il nuovo disco di Mary Chapin Carpenter, Songs From The Movies, etichetta Zoe Music/Rounder/Universal, è uscito ieri 14 gennaio http://www.youtube.com/watch?v=McLl3UUl67k . Si tratta delle rivisitazione in chiave orchestrale di alcuni brani classici del repertorio della cantante americana, con gli arrangiamenti a cura di Vince Mendoza, una orchestra di 63 elementi e un coro di quindici, più la partecipazione, tra gli altri, di Peter Erskine, Luis Conte e Matt Rollings. Registrato agli Air Studios di Londra, proprio quelli fondati da Goerge Martin. Forse vi sarà capitato di leggere delle recensioni non particolarmente favorevoli dell’album, per non dire negative, dopo quelle entusiatiche che avevano accolto il precedente Ashes And Roses (http://discoclub.myblog.it/2012/06/10/un-gusto-acquisito-mary-chapin-carpenter-ashes-and-roses/), mentre altri, tra cui il famoso sito Allmusic, ne parlano in termini entustiatici. Come saprà chi legge questo Blog io sono un grande estimatore della cantante di Washington, DC (ma nata a Princeton, NJ) ma devo dire che questa volta, pur avendo sentito il disco un po’ frettolosamente sono più d’accordo con le recensioni negative, anche se non in modo radicale. In effetti è un po pallosetto, ma non così brutto e noioso come dipinto, e nessuna delle nuove versioni è superiore a quelle originali, insomma Joni Mitchell con Travelogue aveva fatto decisamente meglio. Comunque proverò a sentirlo meglio, in caso lo recensisco.

Per Lucinda Williams si tratta della ristampa, in versione doppia Deluxe, dell’omonimo Lucinda Williams, uscito in origine nel 1988 e poi ristampato una prima volta in CD nel 1998 per la Koch Records, con alcune bonus tracks. Si tratta del terzo album della discografia della Williams, quello con Passionate Kisses, brano casualmente portato al successo proprio dalla Mary Chapin Carpenter di cui leggete qui sopra http://www.youtube.com/watch?v=IMGMT3_Dx4k . E anche Changed The Locks aveva avuto una cover di pregio da parte di Tom Petty nella colonna sonora di She’s The One. Quindi un disco di quelli belli, da non confondere con i due acustici degli esordi registrati a cavallo fine anni ’70, primi anni ’80. Il remastering è stato finanziato con l’ormai collaudato sistema del crowdfunding attraverso Pledge Music e nel secondo dischetto c’è un intero concerto registrato a Eindhoven in Olanda nel 1989 con Gurf Morlix alla chitarra, più altri sei pezzi sempre registrati dal vivo per varie emittenti radiofoniche http://www.youtube.com/watch?v=g1sob8iICHw . Esce per la Thirty Tigers e costa poco più di un singolo, quindi direi che si può, anzi si deve, fare. Bello, anzi bellissimo!

mark lanegan has godpoco legend inidan summer

Per finire due ristampe, anzi una antologia con rarità e un twofer, 2in1.

Mark Lanegan esce con questo doppio Has God Seen My Shadow? An Anthology 1989-2011, pubblicata dalla benemerita Light In The Attic, raccoglie materiale tratto dai suoi album solisti e dalle varie collaborazioni, nel corso degli anni, con Isobel Campbell, Soulsavers, Queens Of The Stone Age e Gutter Twins, 20 brani in tutto, più un secondo dischetto con 12, dicasi dodici, brani inediti http://www.youtube.com/watch?v=t6Mex48Eixk . Questo il contenuto:

Disc 1:
Bombed
One Hundred Days
Come To Me
Mirrored
Pill Hill Serenade
One Way Street
Kimiko’s Dream House
Low
Resurrection Song
Shiloh Town
Creeping Coastline Of Lights
Lexington Slow Down
Last One In The World
Wheels
Mockingbirds
Wild Flowers
Sunrise
Carnival
Pendulum
The River Rise

Disc 2 (all previously unreleased):
Dream Lullabye
Leaving New River Blues
Sympathy
To Valencia Courthouse
A Song While Waiting
Blues For D (Vocal Version)
No Contestar
Big White Cloud
Following The Rain
Grey Goes Black
Halcyon Daze
Blues Run The Game (Live)
Anche questo costa all’incirca come un singolo, quindi, uomo avvisato…

Se ne parlava giusto sopra in riferimento ai Railroad Earth. Legend e Indian Summer dei Poco erano usciti negli anni ’90 e ’00 anche in versione CD, ma spesso in versioni non di grande qualità sonora, in qualche caso tratte dai dischi in vinile, a parte le edizioni giapponesi, spesso costose e di difficile reperibilità. Ora la BGO provvede a ristamparli in un unico dischetto che contiene entrambi gli album. Indian Summer, uscito in origine per la MCA nel 1977 http://www.youtube.com/watch?v=iZOuSSmkoaY (é questo quello con la ristampa orribile della Lemon, presa pari pari dal vinile) e Legend del 1978, sempre MCA, il disco di maggior successo della formazione americana http://www.youtube.com/watch?v=a1cZ05l5jrs . Forse gli ultimi due album decenti, anzi buoni, del grande gruppo country-rock per il quale ammetto una grande ammirazione, soprattutto per i dischi dal 1969 al 1974 su Epic (più il live del 1976) che secondo chi scrive, sono tra i migliori in assoluto usciti nel genere, bellissimi e spesso sottovalutati. E Keeping The Legend Alive uscito nel 2004 e poi di nuovo nel 2006 come Alive In The Heart Of The Night è un bellissimo disco dal vivo http://www.youtube.com/watch?v=yoPJdvowc5Y , con Paul Cotton, Rusty Young, George Grantham e Richie Furay in qualche brano, di nuovo in formazione, quasi la migliore formazione del gruppo dove negli anni hanno militato anche Jim Messina , Randy Meisner e Timothy B. Schmit. Se vi capita.

Alla prossima.

Bruno Conti

Novità Di Gennaio Parte Ia. Railroad Earth, Blackie And The Rodeo Kings, Mary Chapin Carpenter, Lucinda Williams, Mark Lanegan, Pocoultima modifica: 2014-01-15T19:34:58+01:00da bruno_conti
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