Gli “Ultimi Fuorilegge” Del “Jam-Roots-Grass” – Railroad Earth – Last Of The Outlaws

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Railroad Earth – Last Of The Outlaws – Black Bear Records

Nati dalle ceneri dei From Good Homes (una band tanto brava quanto sfortunata, separatasi nel ’98 e pressoché dimenticata), i Railroad Earth sono forse la più eccitante jam-roots-grass band attualmente in circolazione, una formazione capace di amalgamare con assoluta naturalezza bluegrass, country, folk, rock e arie irlandesi, in composizioni dallo splendido tessuto strumentale e dalla limpida linea melodica. Grazie alla scintillante musicalità delle canzoni composte dal leader Todd Sheaffer ed alla straordinaria tecnica strumentale dei musicisti http://www.youtube.com/watch?v=en6SSwOyvs0 : i Railroad Earth sono sulla scena dal lontano 2001 con l’esordio The Black Bear Sessions, poi passano alla Sugar Hill Records e incidono due splendidi album, Bird In A House (02) e The Good Life (04), ancora un cambio di etichetta con la Sci Fidelity Records per un meraviglioso doppio dal vivo Elko (06) e Amen Corner (08), e poi l’ultimo lavoro in studio l’omonimo Railroad Earth (10, senza contare le innumerevoli miglia fatte per attraversare l’America e suonare in decine di Festival, con un nome ormai consolidato, e non solo nei circuiti delle “jam bands” http://www.youtube.com/watch?v=5dfMGje05RE .

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Todd Sheaffer, chitarra e voce, come detto, guida le truppe, a lui si aggiungono la bravura di Tim Carbone alla fisarmonica e violino, di John Skehan al mandolino e pianoforte, Andrew Altman al basso e Carey Harmon alla batteria, sono la sezione ritmica e il polistrumentista Andy Goessling, arricchisce i particolari del sound della band; il risultato, ancora una volta, è un album coinvolgente, registrato negli studi RR Sound di Los Angeles http://www.youtube.com/watch?v=KGrAQpz5j2Y .

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Quindici canzoni, più di settanta minuti di musica, il disco inizia con il travolgente bluegrass di Chasin’ A Rainbow, un concentrato di pura energia, la title track The Last Of The Outlaws è più rilassata, inizia con pianoforte e violino, uniti alla voce di Todd, una tenue ballata d’atmosfera http://www.youtube.com/watch?v=TDnLtAD4Xv0 , per poi passare a Grandfather Mountain, dove il ritmo viene dettato dal violino e mandolino, per una melodia suggestiva. Si prosegue con il brano più lungo del disco All That’s Dead May Live Again, una maestosa “suite” composta da sette capitoli (conglobando anche la successiva Face in A Hole:In Paradisum), una sorta di sinfonia musicale che parte con arie celtiche, per poi arrivare attraverso varie sezioni musicali ad un suono psichedelico che sfiora anche il jazz, per 21 minuti di musica, che certificano la perizia di tutta la band.

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Monkey ha un attacco “dance”, il piedino non riesce a stare fermo, il pianoforte impazza e il brano scivola via spedito, mentre Hangtown Ball ancora molto lunga, smorza i toni e presenta un suono languido, che vive sulle evoluzioni del banjo e violino, seguita a sua volta da una When The Sun Gets In Your Blood, ritmata e decisa, e che mischia i vari strumenti in continue evoluzioni, ad un ritmo vertiginoso. La conclusione di un disco magnifico è affidata a One More Night On The Road, un rock venato di blues http://www.youtube.com/watch?v=cKxYLjj6tdg  e a Take A Bow (per fortuna non quella di Madonna), una ballata in cui il ritmo è lento, ma la cornice musicale è ricca, con la voce di Todd carica d’anima.

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Quindi una gradita conferma per una band che non sbaglia un colpo, fautrice di un suono caldo e affascinante, con il violino e gli strumenti a corda che sviluppano un tappeto sonoro fluido per la voce del leader, che continua imperterrito la strada che aveva intrapreso nella sua precedente incarnazione rock, nei From Good Homes. Chi acquisterà Last Of The Outlaws non sarà certamente deluso e per gli altri, peccato, non sapete cosa vi perdete!

Tino Montanari

Gli “Ultimi Fuorilegge” Del “Jam-Roots-Grass” – Railroad Earth – Last Of The Outlawsultima modifica: 2014-01-24T11:32:54+01:00da bruno_conti
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