Sono Di Nashville, Ma Non Fanno Country! – Apache Relay

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Apache Relay – Apache Relay – Nomadic Records

Nella geografia musicale statunitense, Nashville è stata sempre, giustamente, etichettata come la “mecca” della country-music, ma questo gruppo, gli Apache Relay (di cui mi sono già occupato per il disco precedente American Nomad http://discoclub.myblog.it/2011/05/25/staffette-indiane-apache-relay-american-nomad/ ), fa tutta un’altra musica, un misto di folk-rock con influenze molto ampie che richiamano le nuove band “generazionali”, come gli Avett Brothers, Mumford & Sons, e i capostipiti Arcade Fire. Sono stari scoperti da Doug Williams (l’uomo che portò alla ribalta i fratelli Avett), e hanno in Michael Ford Jr. il riconosciuto leader e voce solista, con gli altri Apache a fare da supporto, ovvero Mike Harris, Brett Moore, Kellen Wenrich e la new entry Ben Ford, per un gruppo particolare e decisamente interessante. Questo nuovo lavoro prodotto da Kevin Augunas (Valerie June, Edward Sharp & Magnetic Zeros), anche autore, con Johnathan Rice, dei brani di questo album, è stato registrato in Canada nei prestigiosi Fairfax Recordings Studios, utilizzando un tessuto musicale “indie-rock”, mescolato con sonorità anni ’60.

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L’album inizia brillantemente con il singolo Katie Queen Of Tennessee (che ha il potenziale per essere un successo radiofonico) https://www.youtube.com/watch?v=qhlnPq8hLJw , a cui fanno seguito le divertite percussioni di Ruby e la melodia avvolgente di Terrible Feeling, mentre Don’t Leave Me Now sembra uscita da uno dei primi dischi degli Arcade Fire https://www.youtube.com/watch?v=7FeuRTI7hM8 . Il CD continua su questi livelli attraverso belle costruzioni armoniche, come in Growing Pains,  un country-bluegrass dalla melodia semplice, passando per i riff chitarristici di Good As Gold e Forest For The Trees, la ballata folk Dose https://www.youtube.com/watch?v=SykTGWaNmq8 , mentre White Light è un brano ritmato e ben cantato. Chiudono un disco interessante, Valley Of The Fevers dall’incedere tambureggiante, e Happiest Day Of Your Life intimista e acustica, solo la chitarra e la voce del leader Michael Ford Jr.

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Le belle canzoni non mancano di certo in questo disco (come nel precedente), confermando a tre anni da American Nomad le qualità del gruppo, certificate da una serie di canzoni composite, dove l’armonia e la melodia  sono sempre al centro del contesto musicale ed in cui gli strumenti a corda sono essenziali (come il violino di Sharon Louise Jackson e Kathleen Robertson). Un altro passo in avanti per una giovane band che mi fa dire con certezza che non si tratta più di una rivelazione.

Tino Montanari

Sono Di Nashville, Ma Non Fanno Country! – Apache Relayultima modifica: 2014-05-06T11:45:53+02:00da bruno_conti
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