Questa Volta “Buon Sangue Mente”. Tammy Van Zant – Freebird Child

tammy van zant freebird child

Tammy Van Zant – Freebird Child – Dixie Rose Records

Quando Ronnie Van Zant moriva, nell’ottobre 1977, la sua figlia primogenita Tammy aveva 10 anni. Oltre a tutto il babbo si era diviso dalla prima moglie Nadine, quando la bambina aveva due anni, quindi non penso che ricordasse molto di questo padre poco conosciuto. Ma crescendo, nel corso degli anni, si deve essere resa conto che si era trattato di una icona della canzone americana, voce solista dei Lynyrd Skynyrd, una delle più popolari band a stelle e strisce (nel vero senso del termine).

tammy e ronnie van zant

Come ha raccontato lei stessa in una intervista che circola on line, quando aveva vent’anni o giù di lì venne ricoverata in ospedale per dei calcoli renali e mentre il medico le somministrava del Valium per i dolori, alla radio iniziò a suonare Freebird https://www.youtube.com/watch?v=CkTQUtx818w e pensando che fosse un segno del destino, il padre che veniva in suo soccorso, pensò di dirlo al dottore, il quale, non sapendo che era effettivamente la figlia di cotanto padre, si preoccupò che non le avessero dato troppi tranquillanti. Che c’entra tutto questo, vi chiederete? Niente: come avrebbe detto il Sani Gesualdi di Frassica era solo un “nanetto” perché, purtroppo, sul disco non c’è molto da dire. O meglio ci sarebbe, ma trattandosi di una signora e comunque per il rispetto che va ai musicisti che realizzano un disco, mi trattengo.

tammy van zant 1

Il disco, Freebird Child, ha tra l’altro avuto una lunga gestazione: tre canzoni erano già uscite, con lo stesso titolo, come un EP, nel lontano 2007, e anche il CD era circolato in modo indipendente negli scorsi anni, anche se non è dato sapere la data, in quanto nel libretto del album non è riportato nulla https://www.youtube.com/watch?v=JecOXY5bx1Y . O meglio ci sono i testi di alcune canzoni, autobiografiche, sia dedicate al padre, quanto alla nonna, Sister Van Zant, basate su sentimenti semplici e alla portata di tutti, come l’amore per la famiglia, i figli e la musica, ma non particolarmente memorabili, spesso melensi e zuccherosi. Le musiche le firma Robert White Johnson (che non è bravo come l’altro Robert Johnson, quello black vero), collaboratore di Johnny Van Zant e dei Van Zant Brothers, che suona anche parecchi strumenti e cura la produzione, con un sound pure piacevole, chitarristico e sudista, a tratti, non in tutti i pezzi, ma la voce è impresentabile. La nostra amica, Tammy Michelle, ha 47 anni, ma la voce di una ragazzina (beata lei), molto sottile e leggera, e forse si capisce perché non abbia intrapreso prima la carriera della cantante, gli arrangiamenti, a tratti sono insopportabili, alternando canzoncine come It’s Gonna Be Alright dove chitarre e tastiere sudiste cercano di farsi largo in un testo che parla di occasioni perdute, simple man,sweet home, Tuesday’s gone, Billy, Leon, Steve & Allen e padri ingombranti, e questa è una delle migliori, diciamo non delle peggiori.

tammy van zant 2

Anche Stone Washed Genes ha un bel riff sudista, piano e organo d’ordinanza, coretti ad hoc, un bel groove, persino soli di chitarra a ripetizione, peccato per la voce. E Freebird Child è una ballata che si rifà quasi sfacciatamente all’originale, l’arrangiamento è pacchiano e il babbo era un’altra cosa, i musicisti sono onesti professionisti e se la cavano https://www.youtube.com/watch?v=CqwvpzKHLc0 , infatti il disco che per i contenuti meriterebbe una stelletta per meriti acquisiti ne otterrebbe due. Stendiamo un velo pietoso su More Of Heaven, Daddy Can You See Me (che essendo scritta da Anita Cochran non parla neppure di “quel babbo”), due ballatone lacrimose e le cover di Lean On Me di Bill Withers e Can’t Buy Me Love dei Beatles, massacrate in modo ignobile. Discrete Surviving On A Wing And A Prayer e Your Many Vices, ma a voler essere di manica larga. Super zuccherosa anche la country ballad Dixie Rose, in totale troppo poco per una che porta con quel cognome, gli zii, Donnie e Johnny, ringraziati nelle note, forse non erano al livello del fratello Ronnie ma, in confronto…, quindi questa volta “buon sangue mente”!

Bruno Conti

Questa Volta “Buon Sangue Mente”. Tammy Van Zant – Freebird Childultima modifica: 2014-05-11T09:46:46+02:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *