Il Ritorno Del “Trovatello”! David Gray – Mutineers

david gray mutineers

David Gray – Mutineers – Iht Records – Deluxe Edition – 3 CD Box

Può sembrare strano, ma David Gray è una sorta di miracolato: i suoi primi tre dischi (splendidi), A Century Ends (93), Flesh (94) e Sell, Sell, Sell (96), per quanto incensati dalla critica (soprattutto il primo) e dai colleghi (Joan Baez e Bob Dylan) vendettero poco o niente. Di conseguenza i contratti (prima con la Virgin e poi con la Emi) vennero stracciati e il nostro buon David stava pensando seriamente di trovarsi un altro lavoro, non senza darsi prima un’ultima “chance”. Ormai deluso da produttori e discografici, Gray decise di incidere un nuovo disco con pochi e qualificatissimi amici, e in modo del tutto indipendente di pubblicarselo, ed ecco il miracolo: una paio di canzoni di White Ladder (98,) Please Forgive Me e Babylon cominciarono ad attirare l’attenzione e il disco come non sempre succede cominciò a funzionare. Nella verde Irlanda (dove David Gray è amatissimo) arrivò in testa alle classifiche, continuando a crescere fino a vendere sei milioni di copie in tutto il mondo, e da quel momento la vita di “lazzaro” David cambia, trovando conferme nei successivi A New Day At Midnight (02), Life In Slow Motion (05), senza dimenticare un’introvabile live A Thousand Miles Behind (07), da cercare assolutamente  (composto solo da cover di Tim Buckley, Bob Dylan, Randy Newman, Bruce Springsteen, Barry Gibb, Johnny Cash, Will Oldham, John Martyn), fino ad arrivare alla produzione più recente Draw The Line (09) e Foundling (10) puntualmente ne ha parlato il buon Bruno su queste pagine http://discoclub.myblog.it/2010/08/26/un-altro-trovatello-david-gray-foundling/ ) forse non ai livelli dei precedenti (ma conosco gente che farebbe carte false e anche di più, per pubblicare lavori simili!).

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Questo uomo di mondo nato a Sale, gallese di adozione (Solva) e irlandese di vocazione musicale, rompe un silenzio discografico di quattro anni con questo nuovo lavoro Mutineers, suo decimo album in studio, con la produzione di Andy Barlow dei Lamb (una coppia che stranamente funziona), dando molta attenzione alla ritmica, all’uso non banale degli strumenti acustici, su un tessuto sonoro dove l’elettronica viene usata in una forma lieve e appropriata. I musicisti che accompagnano Gray in questo viaggio di “ammutinati”, sono Robbie Malone al basso, Keith Prior alle percussioni e batteria, John Smith alle chitarre, Caroline Dale al cello, oltre allo stesso David voce, pianoforte, chitarra acustica, tastiere e armonica, per undici tracce con un suono pieno e di grande atmosfera.

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Con la triade iniziale, Gray, come al solito, dimostra di saper scrivere canzoni, a partire da Back In The World che scalda subito i cuori https://www.youtube.com/watch?v=mBS6UgiYTr4 , passando per le soffici atmosfere di As The Crow Files e la title track Mutineers, con un crescendo affascinante dove non stona un lieve tocco di elettronica, e si prosegue con le note eleganti di una sperimentale Beautiful Agony https://www.youtube.com/watch?v=KfIq6HMYuvw . Con Last Summer  e Snow In Vegas ritornano le ballate d’autore, brani meravigliosi e dolcissimi (dove David dà il meglio del suo talento), mentre Cake And Eat It si basa su un tessuto prettamente acustico. La parte chiamiamola più melodica continua con due ballate pianistiche di notevole impatto, Birds Of The High Arctic che inizia in modo soffuso per poi svilupparsi in un sontuoso crescendo orchestrale, e una The Incredible dove i coretti danno un’impronta quasi gospel alla canzone https://www.youtube.com/watch?v=bhdvYIqGAl0 , mentre Girl Like You è il brano in cui più si avverte la mano al mixer di Barlow, per poi chiudere con quella che è forse la canzone più bella dell’album, la cruda e spiazzante Gulls con echi di Van Morrison nella bella voce di David Gray https://www.youtube.com/watch?v=iF-xx8mMWIo .

david gray live

La versione Deluxe raccoglie in 2 CD, un live show inedito di Grey dal titolo Cascade registrato alla Royal Festival Hall di Londra nel 2011, di cui vi allego la scaletta, divisa nei due dischetti:

1 – Foundling

 2 – From Here You Can Almost Sek RThe Sea

 3 – Davey Jones’ Locker

 4 – Lately

 5 – The One I Love

 6 – Kathleen

 7 – Ain’t No Love

 8 – My Oh My

 9 – Fugitive

10 – Forgetting

11 – Falling Free

12 – Flame Turns Blue

13 – Babylon

14 – Nemesis

15 – Sail Away

Per chi scrive, l’accattivante edizione Deluxe, in un bel piccolo cofanetto, si raccomanda in quanto David Gray è un energico “performer” dal vivo, e buona parte dei brani vengono riproposti in una versione dilatata (ad ulteriore riprova dello spessore artistico dell’artista) per un totale di quasi novanta minuti di eccellente musica.

david gray 4

I dischi di David Gray vanno ascoltati attentamente e necessitano spesso di numerosi ascolti, come nel caso di questo ultimo Mutineers, un album che cresce ascolto dopo ascolto, forse i precedenti erano più immediati, ma il tempo gioca dalla sua parte, in quanto Gray rimane un cantautore eccezionale, le sue canzoni arrivano al cuore, con quel suo modo di cantare semplice, senza fronzoli, e gli oltre tredici milioni di album venduti in carriera, lo stanno ampiamente a dimostrare. Dio salvi “lazzaro” David!

Tino Montanari

Il Ritorno Del “Trovatello”! David Gray – Mutineersultima modifica: 2014-07-11T16:11:32+02:00da bruno_conti
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