“Bollino Blu” Di Garanzia Per Joe Camilleri! Black Sorrows – Certified Blue

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Black Sorrows – Cerified Blue – Head Records

Il loro ultimo lavoro il triplo CD Crooked Little Thoughtshttp://discoclub.myblog.it/2013/03/26/piccoli-pensieri-ma-grande-musica-dalla-lontana-australia-t/ ), è stato uno dei dischi più belli dello scorso anno (ma anche uno dei più difficili da rintracciare, vista la scarsa reperibilità, disponibile solo sul mercato Australiano), quindi potete immaginare il piacere con il quale ho accolto il postino, quando mi ha consegnato in questi giorni un pacchettino contenente il nuovo disco dei Black Sorrows, Certified Blue. Il gruppo capitanato da Joe Camilleri (cantante, autore, sassofonista, produttore), da circa un trentennio a questa parte è indiscutibilmente una delle migliori band australiane (e non solo), giunta con questo Certified Blue (se non ho sbagliato il conto. *NDB Confermo, anche sul loro sito http://www.theblacksorrows.com.au/ !) al diciassettesimo album, e il buon Joe, come sempre, la fa da padrone, essendo autore di tutte le canzoni, aiutato nella stesura dei testi dal compagno di lunga data Nick Smith (salvo un breve esilio in Better Time https://www.youtube.com/watch?v=dgRPaQoawIs ): in totale per quindici brani alla ricerca delle ispirazioni più varie. Registrato nei Woodstock Studios di Melbourne, con l’attuale line-up composta oltre che dal leader Camilleri, voce, chitarra, sassofono, mandolino e dobro, da Claude Carranza alle chitarre acustiche e elettriche, John McAll piano, organo e tastiere, Angus Burchall alla batteria e percussioni, Mark Gray al basso e la moglie di Joe, Atlanta Coogan, alle armonie vocali, e come ospiti eccellenti musicisti locali tra cui Ed Bates, Stuart Fraser, Patrick McMullin, Haydn Meccitt, Jason Vorherr, Tim Wilson, Eric Budd, e il non trascurabile apporto (geniale) di due ensemble musicali, il Silo String Quartet e i Voodoo Sheiks, che danno anche una impronta orchestrale al lavoro (nel progetto sono stati coinvolti un totale di 25 musicisti, praticamente una piccola orchestra).

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Il disco inizia con la delicata Roaring Town (una canzone che può ricordare il compianto J.J. Cale), tutta giocata sul morbido tocco di chitarra di Joe, mentre la title track Certified Blue https://www.youtube.com/watch?v=NVYdZ9I71Ls  e Can’t Give Up On You alzano il ritmo https://www.youtube.com/watch?v=UJ4_iUQaEhI , con largo uso di fiati, si passa poi alle abituali ballate che vengono dal cuore, brani come Wake Me Up In Paradise (in stile Burt Bacharach), Lovers Waltz e Big Heartache , ai ritmi “dixieland” di Save Me, e al moderno “swing” di Return Of The Voodoo Sheiks https://www.youtube.com/watch?v=oZVMhxdu0D8 . Righteous Blues ricorda certe atmosfere soffuse care al mai troppo lodato Garland Jeffreys,  Man Of Straw e The Devil Came Knockin’ On Sunday, hanno il gusto del bel tempo andato; non dimentichiamo neppure il “boogie” di Until I Make You Mine. in duetto con la moglie Atlanta, pagando poi dazio con Dear Lord e Call Me A Fool https://www.youtube.com/watch?v=fOmW3o6h8VY  allo “zio” Van Morrison, per andare a chiudere con il brano finale Gates Of Hell, dove la band si cimenta in una “allegra sarabanda” di suoni e generi, marchio di fabbrica dei Black Sorrows.

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Quest’anno la Band festeggia il 30° anniversario, e Joe Camilleri il 50° di carriera musicale (con 45 album alle spalle e circa 150 concerti all’anno), essendosi meritatamente guadagnato la reputazione di un musicista che lavora ancora sodo e sa connettersi con il suo pubblico https://www.youtube.com/watch?v=8xE7zSxLjt0 , che percepisce la sua passione per la musica e per il suonare dal vivo, con quel senso di avventura che continua ad assecondarlo.

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Se nei vostri gusti musicali cercate il rock, con influenze blues, soul, country, gospel, swing, honky-tonk, un pizzico di ska, le ballate lente e soffuse che alternano sapientemente il suono acustico a quello elettrico, il tutto cantato da una voce bellissima, con Certified Blue avete trovato tutto questo, anche se poi, come detto, la reperibilità dei CD è un po’ difficoltosa (ma vale assolutamente la pena di cercarli): una band storica del rock australiano che la stampa specializzata italiana (ad esclusione della rivista Buscadero e di questo Blog http://discoclub.myblog.it/2010/10/03/il-camilleri-d-oltreoeceano-black-sorrows-4-days-in-sing-sin/ ) ha quasi sempre snobbato, ma se volete siete ancora in tempo per rimediare, se invece siete già dei fans non aggiungo altro!

Tino Montanari

“Bollino Blu” Di Garanzia Per Joe Camilleri! Black Sorrows – Certified Blueultima modifica: 2014-08-22T17:28:13+02:00da bruno_conti
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