Un Altro “Maghetto” Del Collo Di Bottiglia! Nikk Wolfe – Slide Stormin’

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Nikk Wolfe – Slide Stormin’ – Wolves At The Door

Nikk Wolfe è l’ennesimo veterano che sbuca dai meandri del sottobosco musicale Americano, area rock-blues, uno dei tantissimi animati da una passionaccia per la musica sin dalla più tenera età, spesa inizialmente nelle grandi pianure del Nord Dakota, poi per seguire i suoi istinti, accesi dall’ascolto di Robert Johnson negli anni formativi, si trasferisce, prima a Portland, Oregon e poi nelle Twin Cities, dove cerca di sbarcare il lunario con la musica. Visto che le cose non funzionano decide di abbandonare, ma come racconta lui stesso, spronato dall’ascolto di South Of I-10 di Sonny Landreth decide di fare un nuovo tentativo, si trasferisce nel Wisconsin con la nuova partner (e consorte) Kai Ulrica, conosciuta ad una audizione, e fonda il gruppo dei Wolves At The Door (da non confondere con degli omonimi metallari) si affida al produttore Kevin Bowe (che ha lavorato con Jonny Lang, Shannon Curfman, Etta James, tra i tanti) e pubblica un paio di album a nome della band https://www.youtube.com/watch?v=TD-JQLEad-E .

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Poi gli viene in mente di fare un album tutto dedicato alla slide guitar, da qui il titolo Slide Stormin’, ingaggia Mike Vlahakis, tastierista e collaboratore in passato della famiglia Allison (Luther e Bernard), pure il bassista di Bernard, Jassen Wilber, suona nell’album, insieme ad alcuni musicisti locali https://www.youtube.com/watch?v=Wy91eweeJNc . Il risultato è un onesto disco di rock-blues: come Landreth, Wolfe non è un gran cantante, quella brava in famiglia è la moglie Kai, come si arguisce dalla sua presenza come backing vocalist, comunque il nostro Nikk se la cava, con questa voce che vira molto verso le note basse, poco potente, ma grintosa, quasi laconica, in certi momenti ricorda vagamente quella del grande Lou Reed, sentire Nothin’ But Trouble o Blues From Baton Rouge, però la musica è bella tirata, la slide viaggia che è una meraviglia, ottime le evoluzioni nello strumentale Slide Stormin’, che dà il titolo a questa raccolta, l’organo e il piano di Vlahakis sono molto presenti, l’organo in particolare ha uno strano suono, mentre ascoltavo il CD, ogni tanto mi sembrava di sentire suonare il telefono di casa.

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Insomma non è un disco per cui strapparsi i capelli (e dalle foto non mi pare ne abbia molti, più cappelli) e se accetta un consiglio gli direi di tornare a fare dischi con i Wolves At The Door (un terzo è in cantiere), a giudicare dalla’ultima canzone, Fortune’s Wheel, uno slow blues cantato proprio dalla moglie Kai Ulrica, dai risultati, che anche in questo caso, intendiamoci, non sono niente di trascendentale, però, almeno a livello vocale sembrano decisamente migliori. Se ve lo sparate a volumi congrui, ovvero decisamente alti, magari in macchina, su una delle nostre highways, potreste passare trequarti d’ora più che piacevoli in compagnia di un vibrante rock tendente al blues, animato da una miriade di soli di slide, che sono il motivo principale del fascino di questo disco, influenzato ed ispirato oltre che da Landreth, da gente come Johnny Winter e Dave Hole, come lui virtuosi dell’attrezzo. Come si diceva poc’anzi, non un capolavoro ma si può fare, cresce dopo vari ascolti.

Bruno Conti

Un Altro “Maghetto” Del Collo Di Bottiglia! Nikk Wolfe – Slide Stormin’ultima modifica: 2014-09-07T10:40:09+02:00da bruno_conti
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