Novità Di Ottobre, Parte II, Il “Meglio” Del Resto. Bob Seger, Jackson Browne, Stevie Nicks, Jerry Garcia Band

bob seger ride out

Mi rendo conto che siamo al 31 ottobre, e quindi in teoria è l’ultimo giorno utile, ma visto che lo avevo promesso nel Post dell’altro giorno, questi sono alcuni tra gli altri album interessanti usciti nel mese e di cui non mi ero occupato, sia con Post ad hoc, sia in questa rubrica delle novità. Detto che non escludo recensioni più complete di alcuni di questi titoli, vi anticipo che domani leggerete quella del nuovo album di Melissa Etheridge, mentre altre sono in preparazione (come sapete, scrivendo anche sul Buscadero, mi devo sdoppiare, perchè, come diceva un famoso libro di strafalcioni, “non ho il dono dell’obliquità”, e il tempo è sempre tirannno)!

NewSeger

Il nuovo ( e forse ultimo, nel senso che potrebbe non farne altri) di Bob Seger, si chiama Ride Out, è uscito negli Stati Uniti (ma non in Europa, dove non ha contratto) il 14 ottobre, su etichetta Capitol, ora del gruppo Universal, a otto anni di stanza dal precedente. Per compensare la mancata uscita nel nostro continente negli USA, sono uscite due versioni, quella standar con dieci brani, quella Deluxe, ma singola, con tre brani in più, e, per non farsi mancare mancare nulla, la catena americana Target ne ha pubblicata una ulteriore terza versione con 15 brani.  Questi sono i titoli:

1. Detroit Made
2. Hey Gypsy
3. The Devil’s Right Hand
4. Ride Out
5. Adam And Eve
6. California Stars
7. It’s Your World
8. All Of The Roads
9. You Take Me In
10. Gates Of Eden

Deluxe Edition Bonus Tracks:
11. Listen
12. The Fireman’s Talkin’
13. Let The Rivers Run

Le ulteriori tracce della versione Target sono It All Goes On e Passin’ Through. Detroit Made è una cover di un pezzo di John Hiatt, ma in pratica anche la “storia” della vita di Seger, California Stars viene dalla collaborazione tra Wilco e Billy Bragg sui brani di Woody Guthrie, The Devil’s Right Hand è il classico di Steve Earle. Nel disco, che ha l’inconfondibile suono Seger, appaiono: Rob McNelley, chitarra, al basso Glenn Worf, tastiere/chitarra Jim ‘Moose’ Brown e alla batteria Chad Cromwell. Laura Creamer, Shaun Murphy and Barb Payton sono le voci di supporto,  Vince Gill duetta nel brano Listen, quindi niente Silver Bullett Band. Alla fine del tour deciderà di un eventuale ritiro, ma visti i precedenti mai dire mai, Tina Turner si sarà ritirata ottanta volte, fino al disco o al tour successivo.

jackson browne standing in the breach

Altro bel disco di inizio autunno è questo Standing In The Breach, il nuovo album di Jackson Browne, pubblicato sul mercato americano dalla sua etichetta Inside Recordings, distribuita nel resto del mondo dalla Warner Bros. Anche per il nostro amico Jackson sono passati sei anni dal precedente album di studio Time The Conqueror e, per la serie, non si butta nulla, tra i brani presenti, You Know The Night, una canzone del 2011 e The Birds Of St. Marks, che i fans più accaniti conoscevano sotto forma di demo dal lontano 1970. Queste sono le canzoni:

1. The Birds Of St. Marks
2. Yeah Yeah
3. The Long Way Around
4. Leaving Winslow
5. If I Could Be Anywhere
6. You Know The Night
7. Walls And Doors
8. Which Side
9. Standing In The Breach
10. Here

E anche Here era nella colonna sonora di Shrink: nel disco, e anche nel tour americano, ci sono quei due fenomeni della chitarra, Greg Leisz e Val McCallum, che sostituiscono più che degnamente l’amico David Lindley You Know The Night è un adattamento di un brano di Woody Guthrie (mai fuori moda) e Walls And Doors è la versione inglese di un brano del cantautore cubano  Carlos Varela. Oltre ai due chitarristi citati, nel disco, che ha un bellissimo sound, suona una miriade di musicisti, tra i quali, per citarne alcuni, Jay Bellerose alla batteria, l’immancabile Louis Conte alle percussioni, al basso troviamo Bob Glaub, Taylor Goldsmith dei Dawes, anche alle armonie vocali, Kevin McCormick, che suona nel tour, e la giovane Tal Wilkenfeld, vista in passato con Jeff Beck, Benmont Tench alle tastiere, John Heffington e Jim Keltner alla batteria, ma ce ne sono a iosa, di quelli bravi, altro che Pro-Tools!

stevie nicks 24 carat gold

Mentre è impegnata nel tour 2014/15 dei ritrovati Fleetwood Mac (con il rientro in formazione, dopo 16 anni di assenza, di Christine McVie, e si parla anche di un nuovo album di studio), Stevie Nicks ha trovato il tempo di pubblicare il 7 ottobre per la Reprise, questo 24 Karat Gold: Songs From The Vault, che presenta un nuovo sistema di sfruttare le moderne possibilità della rete. Praticamente la Nicks si è andata a risentire su YouTube i video non ufficiali dei suoi concerti e ha scoperto che in passato aveva cantato molti brani che non erano mai apparsi nei suoi dischi ufficiali, ma invece di pubblicare semplicemente una raccolta di materiale inedito ha deciso di incidere ex novo tutte queste “canzoni dagli archivi”, come fossero nuove. Il risultato è uno dei migliori dischi della Nicks degli ultimi anni. Ovviamente non mancano le edizioni Deluxe con ben due tracce extra, ma si trovano solo per il download, oppure direttamente sul suo sito alla modica cifra di 40 dollari, con libro fotografico e 60 dollari, con photobook e litografia. Se vi accontentate della versione normale queste sono le canzoni:

1. Starshine
2. The Dealer
3. Mabel Normand
4. Blue Water
5. Cathouse Blues
6. 24KT Gold
7. Hard Advice
8. Lady
9. I Don’t Care
10. All The Beautiful Worlds
11. Belle Fleur
12. If You Were My Love
13. Carousel
14. She Loves Him Still

Produce Dave Stewart e anche qui come i chitarristi non andiamo male, Waddy Wachtel, Davey Johnstone e Mike Campbell, che si porta dagli Heartbreakers anche Benmont Tench. L’unica eccezione al materiale d’archivio è una cover di Carousel scritta da Vanessa Carlton, mentre i Lady Antebellum che si occupano delle armonie vocali in Blue Water sono meno “zuccherosi” del solito. Ma tutto il disco ha un sound vecchio stile, molto anni ’70-’80, il periodo migliore di Stevie Nicks.

jerry garcia live volume 5

Per concludere con la lista di oggi, quinto volume della serie dedicata alla Jerry Garcia Band, pubblicata non dalla etichetta dei Grateful Dead, ma dal materiale d’archivo di proprietà della vedova del vecchio Jerry, che esce su etichetta ATO (quella di Dave Matthews). Si tratta di un doppio CD registrato all’ultimo dell’anno del 1975 al Keystone di Berkeley, una delle locations preferite di Garcia.

La serie la conoscete, è molto buona, quindi con pazienza aprite il portafoglio e sui CD troverete questi brani:

Set List
Set 1

Let It Rock
Mother Nature’s Son Tuning
It Ain’t No Use
God Save The Queen Tuning
They Love Each Other
Pig’s Boogie

Set 2

New Year’s Countdown
Auld Lang Syne
How Sweet It Is (To Be Loved By You)
Catfish John >
Mystery Train >
Drums >
Mystery Train

Set 3

Tore Up Over You
C.C. Rider
(I’m A) Road Runner

Novembre sarà un mese ricchissimo di uscite, molte già anticipate, altre di cui si parlerà nei giorni a venire: qualcuno ha detto Storytone di Neil Young? Esatto, esce il 4 novembre, versione singola o doppia. State sintonizzati e leggerete tutto questo, nei limiti del possibile, sul Blog (oltre ai “soliti” dischi per carbonari”, naturalmente)!

Alla prossima.

Bruno Conti

Novità Di Ottobre, Parte II, Il “Meglio” Del Resto. Bob Seger, Jackson Browne, Stevie Nicks, Jerry Garcia Bandultima modifica: 2014-10-31T20:06:23+01:00da bruno_conti
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