In Viaggio Verso Un Suono Americano ! Waterboys – Modern Blues

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Waterboys – Modern Blues – Harlequin And Clown/Kobalt Label Services

Nel bene e nel male la storia dei Waterboys (i più illustri eredi della tradizione britannica del folk-rock degli anni ’80) è legata a quella del loro leader Mike Scott. Scott, scozzese di Edimburgo, con i suoi “Ragazzi dell’Acqua” ha pubblicato dischi memorabili nel corso degli anni ’80, a partire dai due capolavori This Is The Sea (85) e soprattutto Fisherman’s Blues (88), il disco della definitiva consacrazione artistica, ristampato due anni fa in un magnifico box http://discoclub.myblog.it/2013/11/24/replay-ecco-la-ristampa-dellanno-the-waterboys-fishermans-box/  Dopo due dischi del genere era difficile fare meglio: i Waterboys ci hanno provato, mutando spesso formazione (mantenendo sempre come perno della formazione oltre al leader Mike Scott, il violinista Steve Wickham), consolidando così una discografia numerosa (con tanti alti e pochi bassi), ma mai sullo stello livello di quelle “pietre miliari”. Nel tempo i “ragazzi” di Mike Scott (autore anche di buoni lavori solisti come Bring Em All (95) e Still Burning (97) sono diventati una grande band di “culto”, rispettata e ammirata da tutti, ma allo stesso tempo così sottovalutata da doversi muovere per tutta la carriera all’ombra del successo pregresso. A quattro anni dall’ultimo lavoro in studio, il riuscito An Appointment With Mr. Yeats (11), (un elegante omaggio al suo idolo letterario William Butler Yeats) http://discoclub.myblog.it/2011/09/25/nuovamente-waterboys-an-appointment-with-mr-yeats/ , Scott prende la sua band, attraversa l’oceano e la porta a registrare in quel di Nashville questo nuovo Modern Blues, con una nuova line-up formata oltre che da Mike voce e chitarra, e dallo storico indiavolato violinista Wickham, Zach Ernst e Jay Barclay alle chitarre, Ralph Salmins alla batteria, Paul Brown alla tastiere, il leggendario bassista David Hood (padre del leader dei Drive By-Truckers Patterson Hood), sotto la produzione di Bob Clearmountain (Bruce Springsteen), per quello che è senza dubbio il lavoro più “americano” della formazione.

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La partenza con Destinies Entwined, per chi ama i primi Waterboys, è davvero spiazzante, un brano che fa sussultare con riff di chitarra grintosi https://www.youtube.com/watch?v=7_4EhpohXNQ , per poi ritornare subito ad una ballata folk suadente come November Tale https://www.youtube.com/watch?v=YN-EmQ4Aa6Y , al blues robusto di Still A Freak, e ad una ballata cadenzata e sognante come I Can See Elvis https://www.youtube.com/watch?v=pQsYUh_dctA , mentre The Girl Who Slept For Scotland è una modesta canzone d’amore. Si prosegue con Rosalind (You Married The Wrong Guy), un pomposo pezzo rock con un ritornello accattivante, a cui segue il singolo Beautiful Now, un brano scritto con il “nostro amico” James Maddock, un brano radiofonico https://www.youtube.com/watch?v=BKwAmnbS1WU  (ma già sentito), cambiando pagina con i fiati celtic soul di una intrigante Nearest Thing To Hip https://www.youtube.com/watch?v=MDqVBKp5BfQ , andando a chiudere con il capolavoro dell’album, una torrenziale Long Strange Golden Road, che inizia con la voce di Jack Kerouac che legge Sulla Strada, e poi diventa una cavalcata musicale lunga dieci minuti, una sfida a tutti i grandi cantautori, dove si fondono insieme Dylan, Springsteen, Cohen e Van Morrison, da ascoltare a ripetizione https://www.youtube.com/watch?v=7KDFVRVHTLU . Epica!

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Anche in questo Modern Blues qualcosa dei Waterboys di un tempo si trova sempre (per esempio nelle ballate, dimostrando di essere capaci ancora di scrivere grandi canzoni), ma si tratta di carezze che riempono le orecchie solo di nostalgia, lasciando il dubbio proprio ai più nostalgici che nella produzione recente e anche in questo lavoro (riconoscendo però che è prodotto e suonato benissimo), questa grande band si stia forse avviando verso un dignitoso declino.

Tino Montanari

In Viaggio Verso Un Suono Americano ! Waterboys – Modern Bluesultima modifica: 2015-01-30T14:09:39+01:00da bruno_conti
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