Tipi Tosti E Senza Fronzoli, Altro Gran Disco! JJ Grey & Mofro – Ol’ Glory

jj grey & mofro ol' glory

JJ Grey & Mofro – Ol’ Glory – Mascot/Provogue – 24-02-2015

JJ Grey e i suoi Mofro per molti anni, in virtù del fatto di essere sotto contratto per la Alligator, venivano spesso catalogati come un gruppo di Blues ( genere che è comunque presente in quantità rilevante nella loro musica): ma sarebbe come dire che gente come John Hiatt, Willy DeVille, Boz Scaggs, Delbert McClinton, i primi che mi vengono in mente, in qualità di “spiriti affini” a Grey,  siano semplicemente dei cantanti blues, tout court. Quindi unendo gli elementi blues, miscelati con la canzone d’autore, funky, soul, rock ovviamente, e volendo aggiungiamo pure R&B, gospel e southern music in generale, otteniamo questo stile meticciato a cui ascrivere un personaggio come JJ Grey. In possesso di una voce “nera”, potente, ma al tempo stesso suadente e ricercata, leader di una band che, nel corso di sei album in studio e lo strepitoso live Brighter Days  http://discoclub.myblog.it/2011/10/02/ragazzi-che-grinta-jj-grey-and-mofro-brighter-days/ , ha saputo regalarci piccole pepite di buona musica, una fusione di di Florida e Georgia, i due poli di provenienza, shakerata, in un cocktail ad alta gradazione, con elementi aggiunti di soul e R&B da Memphis, il vigore del miglior roots-rock americano, senza dimenticare, per carità, il blues, più volte evocato https://www.youtube.com/watch?v=rojN_3s88RA .

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Il cambio di etichetta non mi pare abbia portato nessuna variazione nel loro stile, Grey canta in questo Ol’ Glory https://www.youtube.com/watch?v=j0xlugIvxcE sempre con una passione ed un abbandono incredibili, i suoi pard lo spalleggiano come meglio non si potrebbe e quando serve i vecchi amici Luther Dickinson e Derek Trucks forniscono i loro servizi al dobro e alla slide in alcuni brani. I Mofro sono una band dal tiro rispettabile, con le chitarre di Andrew Trube e dello stesso JJ (che si disimpegna con classe anche a tastiere ed armonica a bocca) sempre taglienti, ma capaci, a tratti, di dolcezza, la sezione fiati con Edmaiston e Marion, aggiunge un sapore speziato alle procedure, ben coadiuvata dalle tastiere di Anthony Farrell e da una sezione ritmica con il basso fondante di Todd Smallie e le variegate evoluzioni di Anthony Cole alla batteria, anche, come tutti gli altri componenti della band, ottimo vocalist di supporto. Prendiamo l’iniziale Everything Is A Song, sembra qualche perduto brano del repertorio di Ben E. King con i Drifters, un brillante R&B d’annata, innervato dai fiati e dalle armonie vocali di gruppo, con la bella melodia intonata da JJ che attinge agli stilemi della musica nera, con la voce che subito cattura l’attenzione dell’ascoltatore. The Island è anche meglio, uno slow gospel-blues dall’atmosfera rarefatta e sognante, con il dobro e la slide (probabilmente Dickinson, non ho le note sottomano), che disegnano traiettorie di grande pathos, lui canta come meglio non si potrebbe e la canzone, in un leggero crescendo, dove man mano si aggiungono i vari strumenti, è un piccolo capolavoro di equilibri sonori. Molto bella anche Every Minute, con la slide elettrica di Derek Trucks (questa lo so) aggiunta, un rock-blues sudista di grande impatto, arricchito da un pacchetto di pimpanti voci femminili, con il solito crescendo tipico della band, gli strumenti che si aggiungono gradatamente, ma con precisione quasi matematica, per creare uno sfondo perfetto per le evoluzioni vocali di Grey e, nel finale, della slide di Trucks, ancora grande musica https://www.youtube.com/watch?v=tKJVA37aEl0 .

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A Night To Remember è un altro brano sincopato, tra blues e R&B, dove la voce nerissima del nostro si fa strada tra slide e chitarra solista, il basso macina note e i fiati che lo fronteggiano mettono in luce la sua grinta incredibile. In questa alternanza di storie musicali sudiste, Light A Candle è una deep soul ballad di quelle sanguigne e coinvolgenti, mentre Turn Loose è un funky-rock della categoria “cattivi e pericolosi”, con la band che trovato un groove non lo molla più, siamo a cavallo tra New Orleans e Sly & Family Stone, con la chitarrina wah-wah che titilla la voce del leader, mentre i fiati si fanno largo nel suono d’assieme. Anche Brave Lil’ Fighter esplora territori musicali che stanno a metà tra R&R e musica nera, sempre con una carica incredibile nel reparto vocale, poi addolcita, in questa alternanza di soluzioni sonore, da un altro soul-blues come Home In The Sky, dove la slide è nuovamente protagonista del contrappunto alla voce ispirata di JJ Grey. Hold On Tight, viceversa, con una violentissima chitarra wah-wah suonata probabilmente dallo stesso JJ, vive su un call and response tra Grey e la seconda voce di Cole, in questa esplorazione delle radici “bianco-nere” della loro musica e Tic Tac Toe è uno slow blues con fiati, dagli immancabili crescendi e ripartenze, tipico della musica dei Mofro;  Ol’ Glory, la title-track è un ennesimo trascinante R&B, ritmato ed incontenibile, con voce, fiati, chitarra wah-wah ed il gruppo tutto, che si sfidano in una orgia di suoni devastante. The Hurricane, posta in chiusura, nonostante il titolo, è una ballata di impronta acustica che chiude in dolcezza questo album che conferma ancora una volta il talento di JJ Grey e dei Mofro. Esce martedì 24 febbraio.

Bruno Conti

Tipi Tosti E Senza Fronzoli, Altro Gran Disco! JJ Grey & Mofro – Ol’ Gloryultima modifica: 2015-02-20T10:42:23+01:00da bruno_conti
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