Il Miglior Disco Di Un Altro Tom? Tom McRae – Did I Sleep And Miss The Border

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Tom McRae & The Standing Band – Did I Sleep And Miss The Border – Buzzard Tree Records – Deluxe Edition

Spesso la stampa inglese si entusiasma per poco, facendo apparire la nuova band o il giovane cantautore di turno come la rivelazione assoluta del panorama “pop-rock”, ma non mi sembra questo il  caso: se importanti e famose riviste di settore come Mojo, Uncut, “Q”, e giornali di tradizione come il Sunday Times e Evening Standard, sono tutti concordi nel promuovere a pieni voti il nuovo disco di Tom McRae Did I Sleep And Miss The Border  (musicista di cui sono un estimatore fin dall’esordio), un motivo valido ci sarà. A ventisei anni Tom, cresciuto in un paesino di 250 persone, Chelmsford, dove non c’erano Pub ma ben due chiese (infatti è figlio di due vicari), ha cambiato il suo destino, imbracciando la chitarra e partendo alla volta di Londra alla ricerca di sé stesso e del proprio futuro. Tom McRae è sbucato dal nulla nel 2000 con un bell’album d’esordio omonimo (che anche in quel caso ha fatto gridare al miracolo), seguito dal convincente Just Like Blood (03), per poi venire etichettato come discepolo di Nick Drake, non a livello vocale (in compagnia di David Gray, Damien Rice, Devendra Banhart, Badly Drawn Boy e molti altri), confermandosi comunque con due fortunati album registrati negli Stati Uniti All Maps Welcome (05) e King Of Cards (07), e ribadendo il suo status di cantautore di “culto” con l’ottimo The Alphabet Of Hurricanes (10) http://discoclub.myblog.it/2010/02/03/morbide-piacevolezze-americano-latine-e-asprezze-indie-folk/  e il seguente, complementare, From The Lowlands (12), CD di difficile reperibilità https://www.youtube.com/watch?v=2HpDyE1Dyfg .

tom mcrae from the lowlands

Prodotto come di  consuetudine da Sean Genockey (Suede) Did I Sleep And Miss The Border suona come potrebbe suonare il capolavoro che Tom McRae è stato sempre ad un passo da confezionare, con il decisivo supporto della Standing Band composta da Olli Cunningham, Richard Hammond, Oli Kraus, David Walsh e Brian Wright, riesce a creare un “sound” composto da chitarre, basso, tastiere, fisarmonica, lap steel, banjo, fiati, violoncello, batteria e percussioni varie, che si integra alla perfezione con i testi “artificiosi” delle canzoni di Tom.

La forte presenza delle percussioni in questo lavoro la si nota fin dalle iniziali The High Life e The Dogs Never Sleep cantate da Tom con voce penetrante, a cui fa seguito una delicata Christmas Eve 1943 (la storia di un paracadutista nella seconda guerra mondiale), il valzer danzante e circense di Expecting The Rain, passando poi per la bellissima Let Me Grow Old With You, che inizia solo con il sussurro della voce di McRae e si dipana poi su pochi accordi di chitarra e pianoforte. Si riparte con la tambureggiante We Are The Mark, con un importante sottofondo di archi, la melodia folk di My Desert Bride imperniata su un tappeto di lap steel e banjo che si rincorrono, mentre Lover Still You e Hoping Against Hope sono perfette per la sua voce dalla timbrica alta e carezzevole, e i suoi racconti sul filo dell’emozione. La Deluxe Edition, disponibile solo suo sito http://thestandingband.com/product/did-i-sleep-and-miss-the-border-deluxe-uk-edition-cd-the-buzzard-tree-sessions-download-code/  , e alquanto costosa, comprende un EP di sei brani, The Buzzard Tree Sessions, che sembra un ulteriore ponte ideale tra passato e presente, con l’intrigante arrangiamento alla Peter Gabriel di Only Losers Fight Clean, la dolente armonia di una Out Of A Clear Blue Sky, il moderno country di The Breeze Blows Cold, per poi farci catturare da piccole ballate intime e notturne come Happy New Year, una ariosa e particolare pop-song sotto forma di marcetta, come What A Way To Win A War, andando a chiudere con le note sorprendenti di Hey Tim, Hey Arnie, dove viene evidenziato il “nuovo” corso.

Tom McRae appartiene a quella schiera di cantautori che credono fermamente nel potere delle canzoni, e da musicista preparato riesce a combinare con eleganza musica e testi, giocando con le diverse possibilità di arrangiamento, certificato da questo Did I Sleep And Miss The Border (dal titolo magnifico) https://www.youtube.com/watch?v=pblBF_BPJFU , un disco che eviterei di confrontare con i lavori precedenti di Tom (in quanto in tutto l’album è evidente il tentativo di percorrere nuove strade), e probabilmente questo disco è l’apice del compromesso a cui l’artista inglese ha deciso di piegarsi. Per chi ancora non lo conosce un personaggio assolutamente da scoprire, per chi lo segue la conferma di un cantautore dal talento non comune.

Tino Montanari

Il Miglior Disco Di Un Altro Tom? Tom McRae – Did I Sleep And Miss The Borderultima modifica: 2015-06-28T13:01:08+02:00da bruno_conti
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