Questa E’ La Nashville Che Piace A Noi! Dylan, Cash And The Nashville Cats: A New Music City

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Artisti vari – Dylan, Cash And The Nashville Cats: A New Music City – Sony Legacy 2CD

Nella sua lunga carriera Bob Dylan è stato un innovatore ed un precursore in varie fasi e per motivi diversi (la svolta elettrica di Newport del 1965 è senz’altro la più famosa), ma uno degli episodi passati forse più sottotraccia è stato quando, su suggerimento del produttore Bob Johnston, si recò a Nashville nel 1966 per incidere il capolavoro Blonde On Blonde con l’ausilio di sessionmen locali. Fino a quel momento infatti Nashville era stata un mondo a parte, un luogo dove veniva registrata quasi tutta la musica country prodotta in America, e l’incontro con Dylan segnò una svolta importante, in quanto da quel momento i due mondi, quello del country e quello del rock, incominciarono a fondersi insieme, e sempre più artisti cominciarono a recarsi nella città del Tennessee a registrare i loro dischi. Dall’altro lato, anche uno come Johnny Cash, cioè un countryman atipico (che cantava del vecchio West, del duro lavoro e degli Indiani d’America, ed aveva un sound tutto suo) usava da anni Nashville per i suoi scopi: fu quindi inevitabile che le due icone della musica americana (che si stimavano profondamente a vicenda) si incontrassero, con Cash che scrisse le note di Nashville Skyline di Dylan, duettando anche nel rifacimento di Girl From The North Country, e Bob che ricambiò il favore intervenendo nel famoso show televisivo di Johnny, una delle sue rarissime apparizioni televisive. Quest’anno, per celebrare questo incontro (ed in generale l’incontro tra country e rock), la Country Music Hall Of Fame ha aperto al suo interno una esibizione temporanea intitolata Dylan, Cash And The Nashville Cats: A New Music City, di cui il doppio CD che mi accingo a commentare è l’ideale colonna sonora.

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I Nashville Cats citati nel titolo non sono altro che quel gruppo di splendidi musicisti di stanza a Nashville che erano la costante nei vari lavori registrati nella Music City, gente che troviamo su decine e decine di album dell’epoca e che erano in grado di suonare qualunque tipo di musica (anche se il country era il loro pane quotidiano); solo per fare alcuni nomi, stiamo parlando di Charlie McCoy, Pete Drake, Lester Flatt, Earl Scruggs, Ben Keith, David Briggs, Charlie Daniels, Kenny Buttrey, Norbert Putnam, Hargus “Pig” Robbins, Mac Gayden e molti altri. Il doppio album in questione mette in fila una bella serie di brani, alcuni famosissimi, altri meno noti, altri ancora piuttosto oscuri (con un solo inedito, ma di grande interesse) incisi tra la metà degli anni sessanta e l’inizio dei settanta, con il comune denominatore di avere proprio i Nashville Cats come fiore all’occhiello al loro interno. Un’opera di grande valore, sia musicale che didattico, che, anche se va sul sicuro puntando in gran parte su brani conosciuti, si ascolta con immenso piacere.

Nel primo CD c’è parecchio Dylan, sia come interprete (Absolutely Sweet Marie e I’ll Be Your Baby Tonight) che come autore (It Ain’t Me Babe di Cash, Down In The Flood di Flatt & Scruggs, una versione molto roots di un classico minore di Bob, You Ain’t Goin’ Nowhere dal seminale Sweetheart Of The Rodeo dei Byrds ed un’intensa This Wheel’s On Fire ad opera di Ian & Sylvia); le chicche sono Harpoon Man, un vivace e ritmatissimo shuffle di Charlie McCoy & The Escorts, con Charlie strepitoso all’armonica https://www.youtube.com/watch?v=pKofxEx_b_8  (pare che Dylan, sentito questo pezzo, abbia invitato McCoy a suonare su Desolation Row…la chitarra!), la splendida Gentle On My Mind nella versione del suo autore, John Hartford (brano poi portato al successo da Glen Campbell), un uno-due di gruppi pop (The Monkees ed i Beau Brummels) in due pezzi decisamente country (Some Of Shelly’s Blues e Turn Around rispettivamente), Blowing Down That Dusty Road tratta dal bellissimo Thinking Of Woody Guthrie di Country Joe McDonald https://www.youtube.com/watch?v=5K42fjZuZrw . In più, brani notissimi quali Hickory Wind ancora dei Byrds, Bird On A Wire di Leonard Cohen, The Boxer di Simon & Garfunkel (con il Nashville Cat Fred Carter Jr. alle chitarre e dobro) e la divertente If You Don’t Like Hank Williams di Kris Kristofferson (qui in versione demo).

Il secondo dischetto (che inizia con il duetto Dylan-Cash di Girl From The North Country, non poteva mancare) si distingue per la presenza dell’unico inedito: una versione alternata di If Not For You di Dylan dominata da piano, steel e violino, molto più lenta di quella finita poi su New Morning e secondo me migliore https://www.youtube.com/watch?v=UZPUJ2MK3CM  (anche se la mia preferita è quella pubblicata sul primo volume delle Bootleg Series, con George Harrison alla chitarra). Per il resto, qui sono concentrate la maggior parte delle canzoni note, da Joan Baez con la sua versione di The Night They Drove Old Dixie Down di The Band, Steve Goodman con la sua signature song City Of New Orleans, Neil Young con Heart Of Gold (scelta un po’ scontata, speravo che Neil concedesse una sbirciatina agli archivi, ma quando mai…), Crazy Mama di J.J. Cale, Seven Bridges Road di Steve Young (una hit qualche anno dopo per gli Eagles) e la Nitty Gritty Dirt Band con l’inno Will The Circle Be Unbroken tratto dall’omonimo primo volume. Poi abbiamo i Beatles in versione solista (tranne Lennon): George con la bella Behind That Locked Door (la splendida steel è di Pete Drake), Ringo con la godibile Beaucoups Of Blues e Paul (insieme ai Wings) con la vivace, e molto country, Sally G. A completamento abbiamo la bellissima Driftin’ Way Of Life del grande Jerry Jeff Walker, la non molto nota Going To The Country della Steve Miller Band (con McCoy scatenato all’armonica), la deliziosa Silver Wings (di Merle Haggard), tratta da un album di Earl Scruggs ma cantata da Linda Ronstadt, il vivace honky-tonk di A Six Pack To Go ad opera di Hank Wilson, che altri non è che Leon Russell sotto mentite spoglie https://www.youtube.com/watch?v=1gZ_qPr1aCg . Finale travolgente con la classica Matchbox, suonata da Derek & The Dominos con Cash e Carl Perkins (il suo autore), e tratta dallo show dell’Uomo in Nero (un altro mezzo inedito, almeno su CD, in quanto viene dalla versione in DVD del meglio del Johnny Cash Show) https://www.youtube.com/watch?v=XZQX9Xtgkps .

In definitiva, un disco perfetto da ascoltare, per esempio, in macchina, ma anche un’opera indispensabile per qualsiasi neofita, anche se ci si poteva sprecare di più per quanto riguarda gli inediti.

Marco Verdi

Questa E’ La Nashville Che Piace A Noi! Dylan, Cash And The Nashville Cats: A New Music Cityultima modifica: 2015-07-06T13:09:28+02:00da bruno_conti
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