Ripassi Per Le Vacanze. 1: Brown Bird – Axis Mundi

brown bird axis mundi

Entriamo nel pieno del periodo estivo ma comunque il Blog non va in vacanza, oltre alle solte novità più importanti in uscita andiamo anche al recupero di alcuni titoli interessanti usciti negli scorsi mesi (sempre ad insindacabile giudizio di chi scrive) e che erano sfuggiti o erano stati accantonati: partiamo con i Brown Bird.

Brown Bird – Axis Mundi – Supply And Demand

A volte la vita è strana, questa di cui mi accingo a parlarvi è la sesta ed ultima prova dei Brown Bird. Purtroppo in questo caso il termine ultimo non ha un senso interlocutorio ma definitivo. Questo Axis Mundi esce ad un anno dalla scomparsa di David Lamb, morte avvenuta il 3 aprile dello scorso anno, per una leucemia fulminante, che, nonostante un tentativo di trapianto di midollo, in pochi mesi se lo è portato via. Nel breve periodo di interregno tra il trapianto e la recrudescenza della malattia, Lamb, durante la convalescenza, aveva fatto in tempo a scrivere gran parte di questo album e ad inciderlo con la compagna di vita e di musica, MorganEve Swain, che con grande spirito e forza ha poi voluto completare questo CD, che vede la luce in questo periodo, e che ironicamente, è forse il migliore della loro discografia. La musica è il solito misto di folk alternativo, musica tzigana (la Swain è una eccellente violinista), derive mediorientali, rock classico e psichedelico anni ‘60/’70 (a tratti ricordano gli It’s A Beautiful Day, e anche qualcosa dei Curved Air), ma anche un mood musicale dark e gotico, con chitarre elettriche, basso, cello e una batteria ben presenti, e che si sono aggiunti al sound più etereo che caratterizzava le prime prove della band, nelle parole della stessa Swain una svolta più elettrica e rock che era comunque prevista nel percorso del gruppo (forse perché Lamb già presagiva che non avrebbe dovuto portare questa musica sul palco sotto forma di duo e quindi ha volutamente allargato e ampliato il sound d’insieme).

Ovviamente anche il titolo del disco segue questa simbologia un po’ mistica, sempre presente nei testi di Lamb, ma qui accentuata forse da presagi di mortalità: infatti l’Axis Mundi è quel luogo dove la Terra e il Paradiso si incontrano. Diciamo che fin dalla traccia iniziale, Focus, l’atmosfera vive sulla voce sofferta e dolente di Lamb (che a tratti mi ricorda molto il timbro di Eric Andersen), il controcanto della Swain, una chitarra elettrica, un violino e un basso a segnare un testo che certo ottimista non si può definire:  “Tethered to the cure / I focus on the pain / Transformation comes / Tempered by the flame / And if this flesh should fail / Devour me from within / May then my soul prevail / Free to roam again.” https://www.youtube.com/watch?v=I9CztS2Cm9Q  Adolescence, è caratterizzato da un insistito lavoro di batteria e chitarra elettrica, con le due voci che si intrecciano nuovamente in uno stile che ricorda certo folk britannico anni ’70, ma con improvvise aperture quasi psichedeliche https://www.youtube.com/watch?v=qYYzzzNGlhU , ancora più accentuate in Bannermen, dove il lavoro del violino della Swain, con le sue influenze orientali potrebbe ricordare il sound dei citati It’s A Beautiful Day, acid folk e rock, grazie anche all’intricato lavoro di batteria e basso elettrico, suonato sempre da MorganEve, che si ripete anche nel complesso strumentale Aloha Senor Malo, con continui cambi di tempo e atmosfere sonore, scarno ma complesso al tempo stesso, non vive di virtuosismo ma di impressioni https://www.youtube.com/watch?v=uLStKYI6SWU .

Blood FromThe Tree è intriso di Medio Oriente e Mediterraneo, folk astruso alla Incredible String Band, con la voce di Lamb, fragile ma vibrante, che veleggia sugli svolazzi del violino e della chitarra elettrica e delle percussioni suonate da Lamb stesso, che batterista certo non era https://www.youtube.com/watch?v=ueUoo9g85gM . Pale And Paralyzed, è un brano rock, atipico, ma sicuramente rock, chitarra elettrica, basso e batteria, un ritmo incalzante e poco altro, una specie di London Calling alt-folk, ma funziona https://www.youtube.com/watch?v=jeR5YIpHGrE . Arpeggi insistiti di chitarra elettrica, un violino languido, una tastiera appena accennata e piccole tracce percussive, costituiscono l’ossatura della musica tzigana di Ephraim, un omaggio alla musica zingaresca dell’Est Europa, il tutto ben completato dal lavoro della Swain che senza snaturare i demo incompleti lasciati da Lamb li ha trasformati in un album completo. Spesso aggiungendo le sue armonie vocali e un cello, come in Forest Of Fevers, che evoca atmosfere buie e negative ma mai nichiliste. Shadrach è un bozzetto folk strumentale, lasciato probabilmente come era stato concepito, mentre Patiently Awaiting è un altro brano di quel rock alternativo che doveva essere la svolta del duo, e Novelty Of Thought, con la Swain al contrabbasso e al cello, torna nuovamente a quel connubio tra folk e rock acido, dal suono terso e limpido, che è la cifra sonora di questo Axis Mundi. Intensa e decisa anche Raging Squall, carica di una elettricità che sfocia in Sackcloth And Ash, altra fusione di percussioni tribali, voci, chitarre elettriche e un cello, tutto sempre molto dark, prima di tuffarsi nuovamente nello psych-rock della tirata Smoke Rising e della conclusione affidata agli struggenti omaggi reciproci della dolceamara Tortured Boy, cantata da MorganEve Swain https://www.youtube.com/watch?v=fhuNFW4HF-o  e la dolcissima Avalon, un addio in musica di 45 secondi da parte di David Lamb https://www.youtube.com/watch?v=N2BtbE76QrM .

Bruno Conti

Ripassi Per Le Vacanze. 1: Brown Bird – Axis Mundiultima modifica: 2015-07-31T15:00:20+02:00da bruno_conti
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