Un Inglese A New York City! Bobby Long – Ode To Thinking

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Bobby Long – Ode To Thinking – Compass Records

Bobby Long è un giovane cantautore inglese originario di Wigan, vicino a Manchester, cresciuto nello Wiltshire (località conosciuta per l’ambientazione dei romanzi di Thomas Hardy), con una lunga gavetta alle spalle (durante gli anni dell’Università) per tutti i locali e i pub di Londra, e salito alla ribalta anche per la sua amicizia con l’attore Robert Pattinson, e la conseguente inclusione di una sua canzone, Let Me Sign, scritta con Marcus Foster, e cantata da Pattinson  nella colonna sonora di Twilight https://www.youtube.com/watch?v=7H47oQH1TW4 . Dopo i primi lavori autoprodotti (incisi nella stanzetta di casa in Inghilterra) Dirty Pond Songs (09), Live At Arlene’s Grocery (09), Dangerous Summer (10), il “ragazzo” (30 anni a settembre) l’ulteriore salto di qualità lo ottiene con l’ottimo A Winter Tale (11) https://www.youtube.com/watch?v=AwGc22pI0NU , a cui fa seguire il meno convincente, ma non male comunque, Wishbone (13) https://www.youtube.com/watch?v=CJG9eSqO2M4 , con la produzione di Ted Hutt (Gaslight Anthem, Lucero), entrambi pubblicati dalla ATO Records,  prima di arrivare a questo Ode To Thinking (che è stato reso possibile dalla solita campagna di autofinanziamento con  PledgeMusic),registrato a Austin presso i Congress House Studios dal veterano produttore-musicista Mark Hallman (Carole King e Ani DiFranco, ma anche Iain Matthews), per undici brani, prevalentemente ballate ambientate tra Inghilterra e Scozia ( anche del 19° secolo), ricche di storie, di eventi e persone http://www.daytrotter.com/#!/concert/bobby-long/21021643-37382260 .

Ode To Thinking inizia con la title track, una tenera ballata solo chitarra acustica e voce, per poi passare alle influenze alla Ryan Adams di una crepuscolare Cold Hearted Lover Of Mine, al ritmo pop-country dell’orecchiabile I’m Not Going Out Tonight, le romanticherie di una dolente Treat Me Like A Stranger, e il suono accattivante di una intrigante Kill Someone. Le storie proseguono con una dolcissima ballata vagamente alla Procol Harum, Something Blue, Something Borrowed, cantata al meglio dal bravo Bobby, e si intensificano con il battito soul di Hideaway, la melodia in falsetto di The Dark Won’t Get Darker, le atmosfere da circo, con un uso di fisarmonica da valzer musette, della triste ma meravigliosa The Songs The Kids Sing (la storia di un bambino condannato) https://www.youtube.com/watch?v=D2M2Bp-4PLE , per poi passare ad un brano 1985, incentrato su chitarra e pianoforte (tutti gli strumenti nel disco sono suonati da Hallman), che potrebbe richiamare alla mente qualcosa dei brani dei Beatles, e chiudere in perfetto stile Americana con That Little Place, su un tessuto di solo chitarra acustica, armonica e voce (queste suonate da Long), che si ispira a quello di Dylan, uno dei suoi miti.

Oltre a a fare da supporto nei tour di artisti come Dave Matthews Band, Steve Winwood, Brett Dennen, Iron & Wine, e altri, Robert Thomas Long,  questo il nome completo, con Ode To Thinking ha alzato di molto l’asticella, con un album che è un viaggio attraverso il cuore e la mente (probabilmente con i testi più personali mai scritti) di  un cantautore tanto meravigliosamente suggestivo da venire, giustamente, in alcuni casi, paragonato a mostri sacri come Dylan e Cohen. Adesso il “nostro” vive e abita a New York, e per un ragazzo uscito dalla periferia di Manchester, l’America, la musica e quel che ne consegue, indubbiamente è come scoprire il “Santo Graal” https://www.relix.com/media/video/bobby_long_three_songs_from_ode_to_thinking . Al momento, un talento da conoscere, il disco è uscito ieri 7 agosto per la Compass http://compassrecords.com/album.php?id=1082&artist=bobby-long. , in Italia distr.Ird!

Tino Montanari

Un Inglese A New York City! Bobby Long – Ode To Thinkingultima modifica: 2015-08-08T18:38:49+02:00da bruno_conti
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