Dalla Russia Con Amore ! Iris DeMent – The Trackless Woods

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Iris DeMent – The Trackless Woods – Flariella Records

In questo mondo non propriamente bello, succede che due rispettabili signore s’incontrano, a dispetto di culture diverse, e alla fine di questo percorso che sfocia in questo meraviglioso The Trackless Woods, non resta che ascoltare ammirati. Una è Anna Achmatova (1889-1966) una formidabile poetessa cantrice della Russia del Novecento, che raccontò nei suoi versi, pagando per questo un prezzo altissimo. L’altra, Iris DeMent (moglie di Greg Brown, uno dei cantautori più menzionati in questo Blog), vive dall’altra parte del mondo nella zona rurale dello stato dell’Iowa,  ed è da sempre considerata come una delle voci assolute della musica tradizionale americana.

Titolare di una discografia composta da cinque album usciti tra il 1992 e il 2012, la DeMent si è costruita la sua carriera in modo lento e faticoso debuttando con Infamous Angel (92), il disco che le ha dato giustamente la fama, a cui fece seguire il country puro di My Life (93), le canzoni di protesta di The Way I Should (96), una raccolta di brani di carattere gospel come Lifeline (04), e, dopo una lunga pausa, lo splendido Sing The Delta (12), una serie di canzoni introspettive e personali, supportate da un suono tra rock, country e gospel http://discoclub.myblog.it/2012/11/22/se-fosse-anche-prolifica-sarebbe-perfetta-iris-dement-sing-t/ .

In The Trackless Woods sono diciotto le poesie che Iris ha musicato nel salotto di casa sua ad Iowa City, assecondata dal noto produttore e amico Richard Bennett (Emmylou Harris, Neil Diamond, Steve Earle fra i tanti), e un piccolo gruppo di supporto (con pochi tocchi di chitarra acustica o di  steel guitar), dove comunque “la parte del leone” la fanno il pianoforte e la voce della DeMent,  frutto della fusione tra folk, country e gospel.

Le poesie di Anna nelle mani di Iris diventano degli inni che descrivono il dolore, come nel trittico iniziale To My Poems, Broad Gold, And This You Call Work, la religione, come nella dolcissima Prayer, la guerra civile russa nella commovente Not With Deserters, il sollievo di All Is Sold e Oh. How Good, l’umiltà di una pianistica e superba Reject The Burden, passando per il country rurale di From An Airplane, dove limpide note di chitarra segnalano la presenza del grande Leo Kottke.

Le liriche proseguono descrivendo la passione in brani introspettivi come le pianistiche Like A White Stone e Song About Songs, il solare folk di Listening To Singing, e il personale rimpianto di una perdita nella toccante Lot’s Wife, andando a concludersi con il desiderio attraverso il valzer di Upon The Hard Crest, il lamento sussurrato di una straziante The Souls Of All My Dears e una breve e dolente The Last Toast, fino al miracolo finale di una ballata pianistica, Not With A Lover’s Lyre, nella quale sono inclusi alcuni versi recitati in prima persona (con voce spettrale) dalla Achmatova, dove mi piace pensare che idealmente le due “signore” si avvicinano e si abbracciano.

Iris e suo marito Greg hanno adottato una bambina russa di nome Dasha, è questo evento è stato determinante per avvicinarla alle letture poetiche di Anna, e far scattare il colpo di fulmine che è sfociato in questo progetto The Trackless Woods, dando vita ad un disco di ballate, introspettive ed accorate, canzoni apparentemente fragili, ma emotivamente potenti, dove, qui più che nei dischi passati la voce della DeMent svetta sopra ogni cosa, per raccontarci storie così meravigliose da stordirci per il loro splendore e bellezza, ricordando che tutto ciò è partito da una sperduta fattoria dell’Iowa. Se esiste una sola prova dell’estraneità assoluta di Iris DeMent dal “music business”, questo lavoro lo certifica, ma nello stesso tempo ci sono dischi che nascono sotto una buona stella, e questo The Trackless Woods è certamente un’opera commovente e stimolante, che saprà rivelare segreti preziosi a chi abbia la pazienza e la disposizione di ascoltarla, dal profondo dell’anima.!

Tino Montanari

Dalla Russia Con Amore ! Iris DeMent – The Trackless Woodsultima modifica: 2015-09-06T10:46:24+02:00da bruno_conti
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