Anche Senza Marc Olson Sono Sempre Loro, Quasi! Jayhawks – Paging Mr. Proust

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Jayhawks – Paging Mr. Proust – Sham Records

Dopo la reunion tra Gary Louris Marc Olson, sfociata nell’ottimo Mockingbird Time del 2011, sembrava che tutto fosse ritornato “pappa e ciccia” tra i due, ma durante il tour del 2011-2012 le vecchie tensioni che avevano portato alla prima divisione del 1995 https://www.youtube.com/watch?v=xAjOfDm-_mw  si sono presentate di nuovo e sembrava, stando alle parole di Olson, che i Jayhawks, in base ad un accordo tra entrambi, non avrebbero più dovuto andare in tour senza di lui, e Louris non avrebbe più dovuto cantare le canzoni scritte da Olson (quali, visto che le firmavano insieme?) https://www.youtube.com/watch?v=JFoDJowVtlQ . In effetti, quando mi era capitato di vedere Marc in una serata a Milano un paio di anni fa, con la compagna norvegese Ingunn Ringvold e con Michael McDermott James Maddock (non memorabile peraltro, la dimensione acustica non giovava a nessuno dei tre), aveva detto peste e corna della sua vecchia band, ricordando che il gruppo lo aveva “inventato” lui e le canzoni erano sue e “quell’altro” non si doveva permettere di cantarle. Cosa che puntualmente non è accaduta: i Jayhawks, perché di loro stiamo parlando, hanno continuato a fare tournée regolarmente https://www.youtube.com/watch?v=6iIPogL69hw , ed ora, a cinque anni dall’ultimo album e dopo il disco di Louris con gli Au Pair, pubblicano questo nuovo Paging Mr. Proust, l’ottavo album in studio della band (nono se contiamo anche il Bunkhouse Album), antologie, Live e dischi di rarità esclusi. Diciamo subito che senza Marc Olson, nonostante il titolo del post, non è del tutto la stessa cosa, quelle armonie vocali splendide, l’intreccio e l’alternarsi delle due voci che hanno influenzato decine di gruppi, negli anni ’90  del boom dell’alt-countty, un po’ ci mancano, ma il disco, come altri registrati senza Olson, per esempio gli ottimi Sound Of Lies Rainy Day Music in particolare, è sempre una perfetta fusione di country-rock classico, giri di accordi beatlesiani e morbido rock di eccellente qualità.

Anche loro hanno dovuto piegarsi alle nuove esigenze del mercato, per la prima volta il CD non esce per una major (o per una etichetta distribuita da una major, che è la stessa cosa) ma viene pubblicato dalla fantomatica Sham Records. Con Louris ci sono però tutti gli altri Jayhawks storici: da Marc Pearlman al basso a Tim O’Reagan alla batteria e alle armonie vocali, come pure Karen Grotberg alle tastiere e alle voci di supporto, in più, come co-produttori troviamo Tucker Martine (uno dei migliori al momento negli Stati Uniti, di recente all’opera con Decemberists, Edward Sharpe, M Ward, Sam Beam & Jesca Hoop Mavis Staples) e anche Peter Buck, presente pure come musicista, uno che di jingle jangle se ne intende. E nel disco suonano altri del giro R.E.M., come Mike Mills Scott McCaughey. A completare la formazione dei Jayhawks troviamo il secondo chitarrista Kraig Johnson, già con il gruppo una ventina di anni fa e anche nel giro Golden Smog Soul Asylum, oltre ad essere un vecchio componente dei Run Westy Run, che credo pochi ricordino, altra band storica di Minneapolis, come gli Husker Du, Replacements, e gli stessi Jayhawks. Come dicevo poc’anzi il disco è sempre immerso nel classico sound del gruppo, non tutti i brani sono memorabili, ma ad esempio l’iniziale Quiet Corners And Empty Stages è splendida, armonie vocali celestiali, la voce inconfondibile di Gary Louris, che era spesso la voce solista anche in passato, un ritornello da memorizzare e quelle chitarre sognanti ed aggressive al tempo stesso, sentito molte volte, ma è il loro marchio di fabbrica.

Lost The Summer è più grintosa e psichedelica, con chitarre acide e tocchi beatlesiani e porta la firma collettiva della band, mentre Lovers Of The Sun, del solo Louris, è più sognante ed elettroacustica, con il controcanto delizioso della Grotberg e la splendida voce di Gary che si libra su un tappeto sonoro raffinato. Pretty Roses In Your Hair ha qualcosa della costruzione sonora di un brano alla Neil Young vecchia scuola, forse troppo zuccherosa a momenti, anche se le chitarre, quasi ai limiti del feedback ( e il piano) ci sono e si sentono; con Leaving The Monsters Behind che è un bel pezzo rock, di nuovo a firma collettiva, di quelli che viaggiano tirati e spediti, vagamente alla Rem, le solite belle armonie, anche se il risultato finale non è  particolarmente memorabile. Isabel’s Daughter è ancora un brano tipico del songbook di Louris, quel misto di country-rock, west-coast, Beatles e melodie avvolgenti che da sempre si trova nel DNA di questo autore, il mandolino potrebbe essere Mike Berry?

Ace, la canzone più lunga, di nuovo psichedelica e oscura, non mi sembra un granché, forse l’unica, al di là delle chitarre trattate, mi pare ci sia parecchia aria fritta, meglio The Devil In Her Eyes, dove l’armonica di Louris ci porta ancora a quel sound younghiano e country-rock dei loro brani migliori, arricchito dalle solite piacevoli armonie vocali e da un paio di break chitarristici spigolosi e cattivi. Comeback Kids ha quel suono alternative-rock dei primi R.e.m. e qui c’è forse lo zampino di Buck, però non è tra i brani migliori, anche se è tutt’altro che brutta, forse un po’ irrisolta. The Dust Of Long-Dead Stars è il pezzo più rock di questo album, un ritmo galoppante, chitarre in evidenza e una “cattiveria” inconsueta nel sound della band, bel pezzo. E niente male anche Lies In Black And White, altro pezzo complesso e raffinato di puro Jayhawks sound, manca forse la voce di Olson, ma non si può avere tutto dalla vita, Louris cerca di sostituirla con la sua armonica, secondo me riuscendoci. Conclude il tutto I’ll Be Yout Key, un pezzo acustico, cantato in falsetto da Gary, “moolto” Neil Young.

Quindi nell’insieme direi più luci che ombre, il nome non viene “profanato”, come sembrava temere Marc Olson, anzi i Jayhawks, dopo trenta anni in pista, sono sempre vivi e pimpanti. Esce il 29 aprile.

Bruno Conti

Anche Senza Marc Olson Sono Sempre Loro, Quasi! Jayhawks – Paging Mr. Proustultima modifica: 2016-04-26T18:03:11+02:00da bruno_conti
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