Divertimento Puro…Cosa Volete Di Più? Jesse Dayton – The Revealer

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Jesse Dayton – The Revealer – Blue Elan CD

Lasciando da parte il discorso dell’intrattenimento, i cantanti o le band pubblicano dischi per un insieme di ragioni differenti: c’è chi lo fa perché ha qualcosa da comunicare, chi per far riflettere su determinati argomenti, chi per protestare, chi per commuovere, chi per far ballare, altri semplicemente con l’unico intento di vendere tanto, o talvolta solo per adempiere ad un obbligo contrattuale. C’è poi una categoria di album che nascono con il preciso intento di far divertire (just for fun dicono in America), e questo The Revealer, nuovo CD ad opera del texano Jesse Dayton, è un fulgido esempio in tal senso. Dayton non è un novellino, è in giro da più di vent’anni e ha già alle spalle una mezza dozzina di album a suo nome, ma è forse più noto, se non al grande pubblico almeno nell’ambiente, per essere un chitarrista molto richiesto in ambito country-rock: nel suo curriculum infatti troviamo partecipazioni nei dischi di tutti e quattro gli Highwaymen, cioè Willie Nelson, Johnny Cash, Waylon Jennings e Kris Kristofferson (non però nei loro tre lavori insieme), oltre ad aver suonato per la cowpunk band Supersuckers ed essere andato in tour con John Doe ed i suoi X. Devo essere sincero, non conosco i precedenti album di Jesse, lo avevo sentito nominare, avevo letto il suo nome da qualche parte (probabilmente all’interno dei lavori dei signori citati poc’anzi), ma quando ho messo nel lettore The Revealer confesso di essere sobbalzato più di una volta sul divano, in quanto mi sono trovato ad ascoltare quello che semplicemente (e non esagero) è uno migliori, più ritmati, roccati, coinvolgenti e divertenti dischi di country-rock del 2016.

Jesse, che è in possesso anche di un’ottima voce, è una forza della natura, sa scrivere canzoni di prima qualità, è perfettamente in grado di differenziare il suo stile senza risultare dispersivo, ha ritmo e feeling da vendere e riesce ad entusiasmare in diversi momenti. Mi rendo conto che sto usando termini altisonanti, ma provate a darmi fiducia (se vi piace il genere, è ovvio), date un ascolto ai brani di The Revealer e non ve ne pentirete. Aiutato da un manipolo di gente con le contropalle (tra cui Mike Stinson alla batteria, Riley Osbourne al piano e Beth Chrisman al violino), Dayton mette a punto dodici brani di cui farete fatica a fare a meno, a partire dall’iniziale Daddy Was A Badass, gustosissima e saltellante country song dal suono maschio, in perfetto Waylon-style, il modo migliore per aprire il CD, seguita a ruota dalla scatenata Holy Ghost Rock’n’Roller, un irresistibile, appunto, rock’n’roll, con un pianoforte suonato alla Jerry Lee Lewis, dal ritmo frenetico, impossibile stare fermi (*NDB O i Blasters!). Bellissima anche The Way We Are, anch’essa figlia di Jennings Sr. (voce compresa), ritmo al solito sostenuto, chitarre ruspanti e melodia immediata; Eatin’ Crow And Drinkin’ Sand è tosta ed elettrica, con elementi southern appena stemperati da un limpido violino, un country-rock scintillante: Jesse sta dimostrando, canzone dopo canzone, di essere uno che fa sul serio.

Possum Ran Over My Grave è dedicata a George Jones, uno dei suoi eroi di gioventù, ed il brano, un vibrante slow di stampo classico (ma sempre elettrico) è il miglior omaggio possibile al grande countryman scomparso; di bene in meglio con la strepitosa Take Out The Trash, un rockin’ country dal refrain irresistibile, ritmo alto e chitarre in gran spolvero, mentre Mrs. Victoria (Beautiful Thing) è un’oasi acustica, ma il nostro dimostra di saper tenere la guardia alta, ed il pezzo ha un delizioso sapore folk-blues, simile alle incisioni recenti di Tom Jones, con ottimi intrecci di chitarre. Pecker Goat, scritta con Hayes Carll, è un travolgente cajun elettrico, altro brano a cui è difficile resistere, Match Made In Heaven è invece il più classico degli honky-tonk, pulito, terso, cristallino, con la doppia voce di Brennan Leigh a rinfrescare la tradizione dei duetti country tra uomo e donna, mentre I’m At Home Gettin’ Hammered (While She’s Out Gettin’ Nailed), divertente già dal titolo, porta il nostro in territori bluegrass, solito ritmo ultra-sostenuto, assoli a raffica e godimento assicurato. Il CD si chiude con Never Started Livin’, una classica ballata elettroacustica, fluida e distesa, e con Big State Motel, altro folk tune polveroso, sudista e sfiorato dal blues, finale in solitario e momento di relax per un disco che è una bomba innescata.

In tre parole: da non perdere.

Marco Verdi

Divertimento Puro…Cosa Volete Di Più? Jesse Dayton – The Revealerultima modifica: 2016-11-05T11:13:54+01:00da bruno_conti
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