Country(Rock) Di Classe E Sostanza In Una Delle “Mecche” Del Genere. Shooter Jennings – Live At Billy Bob’s Texas

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Shooter Jennings-  Live At Billy Bob’s Texas – Smith Music Group CD O DVD

Waylon Albright Jennings detto “Shooter”, a voler essere sinceri fino in fondo, non è bravo come il babbo, l’unico vero e unico Waylon, e probabilmente neppure come la mamma Jessi Colter, ma i geni di famiglia non possono avere fallito completamente, come dimostrano parecchi dei suoi album precedenti. Però da alcuni anni sembra aver perso un po’ la bussola: prima la collaborazione quasi “metal” con Stephen King in Heirophant, poi l’incrocio francamente imbarazzante di country ed elettronica, Countach (for Giorgio) dedicato a Moroder, inframezzato dal discreto EP Don’t Wait Up (For George), di quello “giusto”, Jones, non facevano sperare per il meglio ed erano pallidi ricordi dell’ottimo uno-due del 2013 The Other Life e The Other Live http://discoclub.myblog.it/2013/03/15/finalmente-degno-di-tanto-padre-shooter-jennings/ . Ovviamente il nostro amico è libero di avere i propri gusti e se a Shooter piace indulgere anche nei suoi piaceri dedicati agli ascolti giovanili, noi siamo altrettanto liberi di non acquistarli, basta saperlo. Nel frattempo Jennings almeno dal vivo continua però a fare ottime cose, come dimostra questo concerto, di cui tra un attimo, e anche la sua presenza in vari Live, tributi e dischi di colleghi (per esempio è già annunciato che il nuovo disco di Brandi Carlile, By The Way I Forgive You https://www.youtube.com/watch?v=2adTSxUqnc4 , in uscita a febbraio 2018, sarà prodotto da lui e Dave Cobb, bella accoppiata https://www.youtube.com/watch?v=z865nKpgH0Q ).

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https://www.youtube.com/watch?v=CtOn5WdwNzk

Il Billy Bob’s Texas, come è noto, è uno dei più grandi locali honky-tonk d’America, anzi il più grande, situato a Forth Worth, ci hanno suonato un po’ tutti, anche artisti non country, ma principalmente si pratica quella branca della musica; Waylon Jennings per esempio ci suonava già negli anni ’70, prima della nascita del figlio, e, di solito, i vari CD e DVD dal vivo registrati laggiù sono sempre stati degli ottimi album. E pure questo non manca il bersaglio: oddio, la giacchetta in copertina con la scritta From Here To Eternity, da uno dei titoli più noti di Moroder, di cui poi nel concerto appaiono tre brani, potrebbe far pensare al peggio, ma in effetti il concerto è ottimo e abbondante. Il tutto è stato registrato a novembre del 2016, Shooter Jennings è accompagnato da una eccellente band dal sound “robusto” e variegato, con Ted Russell Kamp, anche cantautore in proprio, al basso, la brava Aubrey Richmond, dei Calico The Band, al violino e armonie vocali, John Schreffler Jr. alla chitarra, Erik Deustch dei Leftover Salmon al piano e organo, e Jamie Douglass alla batteria: Poi al resto ci pensa Shooter, voce rauca e potente, ma anche suadente all’occorrenza, pure lui a chitarre e piano: nell’iniziale Electric Rodeo il suono è subito poderoso e grintoso, un southern rock dove le chitarre e le tastiere conferiscono una patina molto classic rock anni ’70, con il violino a colorire il sound. Steady At The Wheel, dal primo album Put The O Back In Country, è una giusta  miscela tra l’outlaw country del babbo e un rock sudista molto alla Marshall Tucker o alla Charlie Daniels Band per l’uso del violino, le chitarre ruggiscono, la ritmica picchia, ma le armonie vocali della band sono ottime, senza soluzione di continuità si passa alla dura Don’t Feed The Animals che era su Hierophant, una canzone scritta con Dave Cobb, che dal vivo, per quanto tirata, ha comunque un suo perché

shooter jennings

https://www.youtube.com/watch?v=ASRz22QUwgI

The Real Me da Family Man è una bella ballata elettroacustica di puro honky tonk country di qualità, con il violino e il pianoforte a ricamare, e anche la bellissima e guizzante Outlaw You, da The Other Life, probabilmente dedicata al padre, ha i profumi e le sonorità della migliore outlaw country music con i “grandi” citati nel testo. Anche Wild And Lonesome è una deliziosa country ballad dallo stesso album, e pure la mossa Nashville From Afar, uscita solo come singolo, conferma che la classe c’è. Il trittico dedicato a Giorgio Moroder è meno “letale” che su Countach, l’elettronica viene bandita a favore di un rock cattivo ma ben suonato dall’ottima band, e quindi I’m Left, You’re Right, She’s Gone, Born To Die (notevole questo brano) e Love Kills, che molti ricordano nella versione di Freddie Mercury https://www.youtube.com/watch?v=BXz86_9wKYw , scorrono senza troppe concessioni alla disco-rock dance, a parte il terzo brano; ma è un attimo e poi si ritorna al country classico, con The Door, un vecchio pezzo di Billy Sherrill per George Jones, anche se in questa versione sembra un pezzo dei Curved Air. Living In A Minor Key, solo voce, chitarra acustica e violino è un gioiellino country-folk e anche il valzerone romantico di The Other Life conferma che la classe non manca, come ribadisce la cowboy song Manifesto NO.1, ancora con il violino della Richmond grande protagonista. Il concerto ormai è decollato: notevoli anche le versioni di All Of This Could Have Been Yours, The Gunslinger in splendido crescendo chitarristico, 4th Of July, non quella di Dave Alvin, ma altrettanto bella https://www.youtube.com/watch?v=NIHe7LNVtzY  e per concludere una bellissima Goodtime Charlie, un grande brano di Danny O’Keefe, legato anche alla figura di Waylon Jennings. Veramente un bel concerto.

Bruno Conti

Country(Rock) Di Classe E Sostanza In Una Delle “Mecche” Del Genere. Shooter Jennings – Live At Billy Bob’s Texasultima modifica: 2018-01-06T18:23:18+01:00da bruno_conti
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