Ancora Una Volta Ai “Confini” Del Mondo: Da Bamako A Istanbul, Comunque Sempre Buona Musica. Dirtmusic – Bu Bir Ruya

dirtmusic bu bir ruya

Dirtmusic – Bu Bir Ruya – Glitterbeat Records

A distanza di più di dieci anni dall’ omonimo album d’esordio, Chris Eckman e Hugo Race, dopo l’abbandono di Chris Brokaw nel 2010, continuano il loro intrigante viaggio musicale in giro per il mondo, questa volta facendo tappa sulle rive del Bosforo, nella bellissima Istanbul,  per registrare il quinto album del progetto Dirtmusic, coinvolgendo questa volta uno dei protagonisti della scena locale turca, Murat Ertel, leader e voce dei Baba Zula: una esperienza che era stata fatta anche in passato nei lavori precedenti, con musicisti come Samba Tourè, Ben Zabo, e la band dei Tamikrest, sia in studio che dal vivo. Bu Bir Ruya è stato registrato nei Saniki Studios, messi a disposizione dallo stesso Ertel a Istanbul, in cui Eckman voce, chitarre, kalimba, e Race voce, chitarre, basso,, sono accompagnati come detto dal polistrumentista Murat Ertel voce, saz elettrico, divan saz, bagiama (una infernale macchina del ritmo), da Umit Adakale alle percussioni e altri strumenti del posto a noi sconosciuti come darbuka, davul e bendir, da Gorken Sen allo yaybahar (?!?), e da due bravissime coriste che rispondono al nome di Gaye Su Akyol (la nuova regina del rock turco), e Brenna Mac Crimmon,(canadese che vive da molto tempo in Turchia, già in passato collaboratrice dei Baba Zula), per un lavoro che nelle sue sette tracce, in totale circa  quarantadue minuti di musica, abbandona i precedenti suoni ispirati all’Africa Occidentale, per muoversi nella nuova e moderna scena “psichedelica” di Istanbul.

Ad aprire le danze, è il caso di dirlo, sono le chitarre e le percussioni tribali di Bi De Sen Sòyle che accompagnano la voce grezza di Hugo Race in una sorta di preghiera, con in evidenza il suono del saz di Ertel e il controcanto della Mac Crimmon, a cui fanno seguito il “post-punk” potente e riverberato di The Border Crossing, il rock blues desertico di Go The Distance, con le percussioni di Umit Adakale che dettano il ritmo, per poi passare ad una melodia ipnotica e di ampio respiro come Love Is A Foreign Country, cantata e sussurrata dalla splendida voce di Gaye Su Akyol. Atmosfere groove afro-etno si manifestano in una Safety In Numbers, dove il suono del saz elettronico di Murat accompagna nuovamente la melodiosa voce della Mac Crimmon, seguito dal “dub-sound” psichedelico di una Outrage, con la collaborazione di Gorken Sen e del suo strumento tradizionale (lo yaybahar), un innovativo strumento a corda che emette suoni dal riverbero elettronico, e infine terminare questa sorta di viaggio cinematografico con il brano più sperimentale dell’album (non casualmente messa in coda), con le libere suggestioni “psichedeliche-levantine” della title track Bu Bir Ruya, che vedono ancora protagonista il citato  Gorken Sen e il suo “infernale” strumento.

Dopo quattro album ispirati ai suoni dell’Africa Occidentale (il migliore per chi scrive rimane BKO), il duo americano-australiano Chris Eckman (ex Walkabouts) e Hugo Race (ex Bad Seeds), con questo nuovo lavoro Bu Bir Ruya, si cimenta con i suoni dei territori a nord della Turchia, il tutto con l’aiuto di artisti locali  per il loro consueto  “nomadismo” musicale dove trovano spazio il rock blues, il punk, groove ed elettronica, afro e tecno, tutti generi che poi convergono in una moderna “psichedelia” etnica. Sono passati circa quattro anni da Troubles http://discoclub.myblog.it/2013/07/26/musica-dal-mondo-tra-afrobeat-e-desert-blues-dirtmusic-troub/ , uno dei capitoli precedenti, e certamente questo nuovo lavoro non è, ancora una volta, un disco di facile ascolto, ma altrettanto sicuramente, per chi vuole “esplorare”, vale ogni minuto di ascolto: una sorta di colonna sonora dove i Dirtmusic non ci offrono soluzioni politiche (come altri fanno), ma grande musica che va ascoltata prima con la testa, e poi certamente con il cuore. Da scoprire e assimilare!

Tino Montanari

Ancora Una Volta Ai “Confini” Del Mondo: Da Bamako A Istanbul, Comunque Sempre Buona Musica. Dirtmusic – Bu Bir Ruyaultima modifica: 2018-03-22T09:18:57+01:00da bruno_conti
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