Quasi 85 Anni, Ma Ancora In Gran Forma! John Mayall – Three For The Road

john mayall three for the road

John Mayall – Three For The Road – Forty Below Records

Negli ultimi anni John Mayall sembra avere rivitalizzato la sua carriera, prima con una serie di buoni album di studio, dove era affiancato dalla sua ultima band, in cui spiccava la chitarra solista del bravo Rocky Athas, ed una solida sezione ritmica incentrata su Greg Rzab al basso e Jay Davenport alla batteria http://discoclub.myblog.it/2014/06/05/vere-leggende-del-blues-john-mayall-special-life/ . Ma per il tour del 2017 Mayall ha fatto a meno, per la prima volta da lunga pezza, di un chitarrista, ed è tornato alle radici del blues, per un sound incentrato sulla sua voce, l’armonica e le tastiere, rivisitando molti dei brani incisi nelle diverse fasi della sua carriera. in versioni più scarne del solito, ma vibranti di passione e con la giusta intensità. Il tutto è stato registrato nel corso del tour tedesco dello scorso anno.  Nonostante i quasi 85 anni, da compiersi a fine anno, il musicista inglese è in eccellente forma vocale e si disbriga con classe anche nella parte strumentale, senza fare sentire l’assenza del classico chitarrista dei Bluesbreakers: Big Town Playboy, con l’armonica che sfila spedita, raddoppiata dal piano di Mayall e I Feel So Bad, erano entrambe su dischi recenti della produzione del nostro, 2014 e 2015, e godono anche del suono rotondo della sezione ritmica, soprattutto il basso di Rzab.

The Sum Of Something è un brano dell’ottimo Curtis Salgado, un classico shuffle costruito intorno alle evoluzioni del piano elettrico e il con drive sonoro del Mayall d’annata, mentre per Streamline si risale addirittura ai tempi di Crusade, il quarto album con i Bluesbreakers, qui John passa all’organo e il suono si fa più felpato e raffinato, quasi  jazzato. Tears Came Rolling Down viene dalla metà degli anni ’70, forse un brano minore, ma in questo caso in una versione molto intensa, il classico blues lento con ampio uso di pianoforte, ancora una volta dimostra che il blues se ben suonato ha sempre parecchie frecce al proprio arco, per quasi dieci minuti di ottima musica. Ridin’ On The L&N era addirittura su un vecchissimo EP con Paul Butterfield, e poi è stata inserita nella edizione Deluxe del CD  A Hard Road (quello con Peter Green): per l’occasione in versione più rallentata rispetto ad altre versioni prese a 300 all’ora, penso a quella dei Nine Below Zero, comunque nella parte centrale Mayall si scatena al’armonica con un lungo assolo, dove dimostra ancora tutta la sua perizia alla mouth harp.

Don’t Deny Me si trova sul disco del 2017 Talk About That, un buon blues sapido con John all’organo, e anche Lonely Feelings viene dal recente passato del bluesman britannico, un brano dall’atmosfera sospesa e ricercata, buono ma non memorabile, anche se l’intreccio tra la tastiera in modalità  vibrafono e l’armonica è affascinante. Mentre eccellente è la versione di Congo Square, un brano che era su  A Sense Of Place del 1990, con Coco Montoya e Sonny Landreth alle chitarre: la versione su questo Three For The Road supera gli undici minuti e anche se l’assenza delle chitarre non si può non notare, Mayall a piano ed armonica, ben coadiuvato dalla sezione ritmica. ci dà comunque dentro alle grande con una corposa serie di assolo.  Un bel disco dal vivo, sorprendente e vitale, se dovesse essere l’ultimo un buon commiato.

Bruno Conti

Quasi 85 Anni, Ma Ancora In Gran Forma! John Mayall – Three For The Roadultima modifica: 2018-04-05T21:07:51+02:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *