La “Strana” Coppia Ci Riprova…E Fa Centro! Ben Harper & Charlie Musselwhite – No Mercy In This Land

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Ben Harper & Charlie Musselwhite – No Mercy In This Land – Anti CD

Ho sempre ritenuto Ben Harper potenzialmente un ottimo artista, ma che non aveva mai espresso pienamente le sue qualità, a cominciare dalla mancata conferma di quanto di buono aveva lasciato intravedere con il suo esordio del 1994 Welcome To The Cruel World. Certo, Ben ha all’attivo diversi dischi di buon livello (i miei preferiti sono Lifeline, l’ottimo There Will Be A Light, inciso con i Blind Boys Of Alabama, e Live From Mars, inciso dal vivo), ma mi ha sempre dato la sensazione di non essere in grado di fare l’ultimo passo, il salto giusto che lo avrebbe fatto passare nella categoria degli artisti di cui fidarsi a scatola chiusa. Il talento c’è sempre stato, ma non è mai stato supportato dalla continuità nelle prestazioni, ed ultimamente si notava nei suoi dischi anche una certa stanchezza compositiva. Anche Get Up!, l’album inciso insieme al grande bluesman Charlie Musselwhite nel 2013, risentiva di questi problemi: un buon disco, ma non un grande disco, con il suono giusto ma non sempre con canzoni all’altezza. Oggi i due ci riprovano, e devo dire che, nella sua estrema sintesi (dura solo 35 minuti), No Mercy In This Land è un album nettamente più riuscito del suo predecessore, e concorre addirittura per essere eletto come uno dei più belli in assoluto di Harper.

Il suono è ancora migliore che in Get Up!, la produzione, nelle mani di Ben stesso insieme ai musicisti che lo accompagnano (Jason Mozersky alla chitarra, Jesse Ingalls al basso, piano ed organo, e Jimmy Paxson alla batteria), è perfetta, ma quello che marca la netta differenza è la qualità delle canzoni (tutte originali). No Mercy In This Land è un disco serio e fatto con cognizione di causa, decisamente blues, molto di più di qualunque cosa Ben avesse fatto finora: Harper ha sempre avuto il blues nel sangue, ma nemmeno Get Up! era così spostato verso la musica del diavolo, e se ci mettiamo il netto miglioramento della qualità dei brani capirete il perché del mio giudizio. Ho lasciato volutamente per ultima la figura di Musselwhite, che non interviene né in veste di songwriter né in quella di cantante (tranne che in un caso), e si “limita” a suonare l’armonica, ma sbagliate se pensate ad un ruolo marginale: infatti la sua presenza è di grande ispirazione per Harper, e poi stiamo parlando di uno dei re assoluti dell’armonica blues, uno che è capace di trasformare una canzone solo soffiando nel suo strumento, diventando una colonna portante nell’economia sonora di qualsiasi disco lo veda protagonista. Dieci canzoni all’insegna del blues più profondo, con Ben e Charlie che si divertono con i rispettivi strumenti (Harper è anche un valido chitarrista), a partire dall’iniziale When I Go, che in avvio sembra una messa cantata, ma poi entra la chitarra di Harper, con l’armonica di Musselwhite che dona poche ma significative pennellate ed una sezione ritmica decisamente pressante, per un bluesaccio cadenzato e ad alto tasso di intensità.

Bad Habits è puro blues Chicago-style, nella tradizione dei grandi: ritmo saltellante, bella voce e chitarra ancora meglio, con la ciliegina di Charlie che riffa alla grande col suo strumento. Love And Trust, dedicata a Mavis Staples, è un blues acustico ruspante e diretto, con Charlie indispensabile nell’economia del suono ed un tocco soul che non guasta; The Bottle Wins Again è uno splendido e sanguigno boogie dal riff di armonica insistito ed un’ottima prestazione da parte della band, con Ben ovviamente in testa, ed è tra le più coinvolgenti del CD, mentre Found The One è un vivace pezzo dal ritmo spezzettato ed un grandissimo Musselwhite. When Love Is Not Enough alza momentaneamente il piede dal blues per offrirci uno slow dal sapore soul, davvero intenso (ed è in brani come questo che si nota la crescita di Harper come autore); Trust You To Dig My Grave è un folk-blues acustico d’altri tempi, alla Mississippi John Hurt, mentre la title track è un blues purissimo ridotto all’osso, con le due voci (qui infatti canta anche Charlie) che si intendono alla grande ed anche l’intreccio tra chitarre ed armonica è perfetto. Chiudono un disco eccellente la tonica e trascinante Movin’ On, altro boogie ad alta temperatura, e Nothing At All, evocativa ballata soul che profuma di bei tempi andati.

Finalmente un gran bel disco da parte di Ben Harper, anche se c’è da dire che senza la presenza di Charlie Musselwhite il risultato non sarebbe stato lo stesso.

Marco Verdi

La “Strana” Coppia Ci Riprova…E Fa Centro! Ben Harper & Charlie Musselwhite – No Mercy In This Landultima modifica: 2018-05-09T09:17:16+02:00da bruno_conti
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