Tanto Ottimo Blues, Tutto All’Interno Della Famiglia. Lurrie Bell & The Bell Dynasty – Tribute To Carey Bell

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Lurrie Bell & The Bell Dynasty – Tribute To Carey Bell – Delmark Records 

Carey Bell, l’oggetto di questo tributo, esordiva come solista all’incirca 50 anni fa, nel 1969, con il suo primo album da titolare, Carey Bell’s Blues Harp, su etichetta Delmark, dopo una proficua carriera come sideman, soprattutto con Eddie Taylor, ed apparendo negli anni successivi anche con la Muddy Waters Band e con il gruppo di Willie Dixon, oltre a registrare un disco in coppia con il suo maestro dell’armonica in Big Walter Horton with Carey Bell. Questa tradizione dei dischi registrati con altri grandi praticanti del “Mississippi saxophone” è proseguita  ad esempio in Harp Attack del 1990, registrato insieme a James Cotton, Junior Wells e Billy Branch, senza dimenticare comunque una propria carriera solista, ricca di parecchi dischi, in alcuni dei quali sono apparsi anche i suoi figli: prima di tutti il maggiore, Lurrie Bell, grande chitarrista, che già nel 1977, a 18 anni, suonava in un disco del babbo, Heartaches And Pain,  e poi negli anni a seguire anche gli altri, Tyson Bell, al basso, Steve Bell all’armonica e infine il più giovane James Bell, che già suonava la batteria nel gruppo di famiglia, quando non lo si poteva neppure scorgere dietro al  drum kit, vista la sua giovane età.

E come Carey & Lurrie Bell Dynasty avevano inciso anche con il padre: attualmente Steve suona nella band di John Primer, Tyson con Shawn Holt e James, in questo tributo si cimenta anche come cantante in alcuni brani. Nel CD appaiono alcuni ospiti di pregio come Charlie Musselwhite e Billy Branch, oltre a Eddie Taylor che suona la seconda chitarra in quasi tutte le canzoni, e l’ottimo Sumito “Ariyo” Ariyoshi al piano in tre tracce; ovviamente il risultato, è non poteva essere diversamente, è un eccellente disco di puro Chicago Blues. Ci sono brani di Muddy Waters, come l’iniziale Gone To Main Street, cantato con voce rauca e vissuta da Lurrie, che ormai si avvia verso i 60 anni anche lui, ottimo chitarrista, considerato uno degli ultimi tradizionalisti del suo strumento nell’ambito del blues urbano, ma suona ottimamente anche Steve Bell, degno erede di Carey all’armonica. Come conferma nello scandito slow blues Hard Hearted Woman di Walter Horton, mentre in I Got To Go si rende omaggio, in un duetto con Charlie Musselwhite, all’altro Walter del blues, Jacobs, detto anche Little Walter, in un velocissimo shuffle preso a 300 all’ora. James Bell, che ha un gran voce, migliore del fratello, canta un suo brano Keep Your Eyes On The Prize, un altro blues  lento di grande intensità dove Lurrie si può dedicare solo alla solista, prima di rientrare nei ranghi in una pimpante  versione di Tomorrow Night di Amos Blakemore alias Junior Wells, a tutta armonica.

Eccellente poi la lunga So Hard To Leave You Alone, scritta da Billy Branch, che canta alla grande questo struggente slow, dove ad affiancarlo all’armonica c’è un notevole lavoro di Ariyoshi al piano, grande brano, forse il migliore dell’album, che prosegue comunque alla grande con un’altra traccia a firma Wells , What My Momma Told Me, cantata nuovamente da James, altro Chicago Blues di squisita fattura, prima che i quattro fratelli rendano omaggio a Carey con un brano scritto proprio dal padre, un altro lento, che è uno dei tempi privilegiati in questo album anche in Woman Get In Trouble. Billy Branch ha scritto per l’occasione Carey Bell Was A Friend Of Mine e oltre a cantarla, duetta all’armonica con il bravo Steve in una serie di assoli alternati, sempre ben sostenuti da Ariyoshi (che anche è il pianista di Branch) e Lurrie alla chitarra. Ancora James voce solista in un altro pezzo di Little Walter una funkeggiante Break It Up; rimangono ancora la versione della Bell Dynasty del brano più celebre del padre Heartaches And Pain, altro lento di quelli torridi e vissuti, molto alla Muddy Waters e la conclusiva When I Get Drunk, una canzone quasi swingata di Eddie Vinson che conclude degnamente uno dei rari dischi finalmente convincenti di blues elettrico tradizionale, non paludato e scontato, ma ricco e vissuto.

Bruno Conti

 

Tanto Ottimo Blues, Tutto All’Interno Della Famiglia. Lurrie Bell & The Bell Dynasty – Tribute To Carey Bellultima modifica: 2018-07-29T08:38:26+02:00da bruno_conti
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