Succedeva All’Incirca 40 Anni Fa. Elton John With Ray Cooper – Live From Moscow

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Elton John with Ray Cooper – Live From Moscow – 1979 – 2 CD Virgin/Universal Strategic

Dal 1977 Elton John aveva iniziato una serie di concerti ricorrenti per piano e percussioni , in compagnia dell’ineffabile Ray Cooper, uno dei più bravi e versatili musicisti inglesi: concerti che vengono riproposti periodicamente come An Evening with Elton John and Ray Cooper, dopo il 1977, c’è stato il tour del 1979, di cui tra un attimo, e poi ancora nel 1993-1994-2009-2010, gli ultimi due in Italia, perché più che di tournée si trattava di eventi speciali, serate uniche. Quella del 28 maggio 1979 a maggior ragione, visto che si trattava della prima volta in cui un artista pop occidentale importante varcava la cortina di ferro per recarsi nell’allora Unione Sovietica per esibirsi in concerto, nello specifico alla Russya Hall di Mosca, show che venne trasmesso lo stesso giorno dalla BBC, e di cui in seguito venne distribuita una VHS dal titolo To Russia With Elton, con un documentario e degli estratti dal concerto, che poi negli anni seguire è uscita per etichette improbabili, con titoli diversi e di fantasia, anche in DVD.

Ora per la prima volta (anche se ad aprile dello scorso anno per il Record Store Day era stato pubblicato il vinile) viene pubblicato un doppio CD e LP, rimasterizzato nel 2019 dai nastri analogici originali dal grande Bob Ludwig: il risultato è eccellente, anche se non si può evitare un appunto, che anche se non inficia il giudizio positivo fa esprimere qualche perplessità, infatti non si tratta del concerto completo, dei 26 brani che vennero eseguiti nella serata, nel doppio CD ce ne sono “solo” sedici, otto di Elton John in solitaria e otto con il supporto di Ray Cooper. Peccato perché, come ha dichiarato lo stesso Elton:  «Posso onestamente dire che è stata una delle migliori esperienze della mia vita. È stato uno dei tour più memorabili e felici che abbia mai fatto. L’ultimo spettacolo è stato probabilmente uno dei migliori concerti che abbia mai tenuto in vita mia. Lavorare con Ray, solo noi due sul palco, è stato esilarante e stimolante».

Avendolo ascoltato con attenzione, non posso che confermare, ma anche segnalare che mancano, tra le tante, canzoni come Yous Song, che apriva il concerto, Sixty Years On, Part-Time Love e Song For Guy, che erano i due brani tratti da A Single Man, l’ultimo grande album di Elton, prima di un lungo e lento declino iniziato con Victim Of Love proprio dell’autunno del 1979, e protrattosi per moltissimi dischi, prima di un lento ritorno alla forma negli anni ’90, e il clamoroso ritorno degli anni 2000 iniziato con Songs From The West Coast e proseguito anche con due album prodotti da T-Bone Burnett, oltre al disco di duetti con Leon Russell. Nella serata moscovita all’inizio il pubblico è titubante e “riservato, anche se Elton John è in forma strepitosa: la scaletta del doppio CD si apre con una ottima Daniel, e poi un fantastico trittico con emozionanti versioni di Skyline Pigeon, Take Me To The Pilot e Rocket Man, con il nostro veramente sontuoso al pianoforte, e anche il terzetto successivo di canzoni, per usare un eufemismo, non è male, Don’t Let The Sun Go Down On Me, Goodbye Yellow Brick Road e Candle In The Wind, sempre fantastiche.

Poi arriva la sorpresa della serata con una chilometrica versione (quasi 12 minuti) di I Heard It Through The Grapevine, con il nostro che esplora in modo virtuosistico tutti gli 88 tasti del suo pianoforte, dimostrando di essere un entertainer eccelso, e questo si è sempre saputo. La seconda parte del concerto, quella con Ray Cooper, si apre con il vibrante strumentale Funeral For A Friend, Elton, piano dirompente e le percussioni fenomenali di Cooper, segue la sinfonica Tonight da Blue Moves, Better Off Dead da Captain Fantastic e la divertente Bennie And The Jets, e ancora una malinconica e bellissima Sorry Seems To Be The Hardest Word, ottima anche la movimentata Crazy Water, sempre da Blue Moves, prima del finale pirotecnico con due medley da antologia che trascinano anche il compassato pubblico russo: Saturday Night’s Alright for Fighting/Pinball Wizard, dieci minuti da sballo e poi, in soli tre minuti e mezzo Crocodile Rock/Get Back/Back in the U.S.S.R., con l’omaggio finale ai Beatles. 40 anni ma non li dimostra, che concerto!

Bruno Conti

Succedeva All’Incirca 40 Anni Fa. Elton John With Ray Cooper – Live From Moscowultima modifica: 2020-02-15T09:22:37+01:00da bruno_conti
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