Buono, Anche Se La “Nuova Svolta” Non Convince Del Tutto. Jayhawks – XOXO

jayhhawks XOXO

Jayhawks – XOXO – Sham/Thirty Tigers CD Deluxe

Prosegue il filotto di uscite dei Jayhawks diciamo Mark III: terzo album del post Marc Olson https://discoclub.myblog.it/2018/07/30/la-cura-ray-davies-ha-fatto-loro-molto-bene-the-jayhawks-back-roads-and-abandoned-motels/  e undicesimo disco di studio complessivo. Come annunciato, promesso e “minacciato”, Gary Louris per l’occasione di questo XOXO manda “Baci e abbracci” ai fans, e come ricorda lui stesso in alcune interviste, dove scherzando dice anche “XOXO è Elliott Smith, parte seconda!, visto che il compianto cantautore americano aveva pubblicato un CD intitolato XO. Non so molto dei dettagli del CD, visto che lo sto recensendo parecchio prima dell’uscita prevista intorno a metà luglio (e non ho fatto ritocchi al Post, in occasione dell’uscita avvenuta il 10 luglio), se non che oltre a Marc Perlman sono della partita anche Karen Grotberg e Tim O’Reagan che dovrebbero firmare l’album collettivamente con Louris, oltre ad essere anche spesso e volentieri le voci soliste del CD, in quanto lo stesso Gary in questo periodo è stato impegnato anche nella preparazione e stesura di un prossimo disco solo. Il nuovo album ha avuto una lunga fase di preparazione lo scorso anno, con Louris che andava e veniva dal North Carolina dove vive, per sessioni di scrittura e jam preparative, poi il disco è stato registrato a novembre del 2019 ai Pachyderm Studios di Cannon Falls e completato ai Flowers Studios sempre nel Minnesota.

Di solito il 90% del vecchio materiale era cantato dal nostro amico https://discoclub.myblog.it/2016/04/26/anche-senza-marc-olson-sempre-quasi-paging-mr-proust/  che questa volta lascia spazio ai suoi pard, devo dire con risultati, alterni, in quanto il nuovo CD è ondivago: se This Forgotten Town è puro e classico Jayhawks sound, con le loro inconfondibili armonie vocali corali e Louris e O’Reagan che si alternano come voce guida, pedal steel celestiali e grande assolo di chitarra, ben sostenuto dal piano e dall’organo dello Rotberg, la riffata Dogtown Days, scritta da O’Reagan alza subito la quota rock, contraddistinta da una spinta più power pop grazie alla solista riverberata di Louris, mentre Living On A Bubble, firmata dal solo Gary, ha il classico imprinting beatlesiano, con pianino saltellante della Grotberg e sonorità dei tardi Beatles, Abbey Road o giù di lì, con tutti i Jayhawks che la cantano.

Ruby conferma il talento di interprete ed autrice di Karen che sempre più si rivela pure ottima cantante, specie quando è alle prese con queste ballate struggenti, dove la sua voce viene anche filtrata a tratti. Homecoming ha sempre il tocco tipico della band, ma con un’aura di psichedelia gentile aggiunta e quel dono di saper incorporare il pop più raffinato nelle loro canzoni, con Louris, di nuovo autore unico, che aggiunge il solito assolo di chitarra, anche se forse il risultato finale è fin troppo lavorato.

Meglio la più immediata Society Pages, anche se finora si sente la mancanza della componente più rootsy della band, a favore di un sound che ricorda certe sonorità alla Jeff Lynne, qui rappresentate dall’autore O’Reagan. Le chitarre acustiche e il piano di Illuminate rimangono comunque ancora in queste coordinate sonore di pop molto ricercato, ribadite nelle complesse volute sonore della corale Bitter Pill. La Grotberg canta anche in Across My Field, calda ballata pianistica che potrebbe ricordare lo stile di Aimee Mann, un’altra che sa coniugare pop raffinato e canzone d’autore. Little Victories, con un giro di basso trascinante e una chitarra grintosa, ben sostenuta dall’organo, è ancora cantata coralmente da tutta la band, formula ripresa anche in Down To The Farm, più vicina ad un folk pastorale ed acustico, rappresentato dall’autore Marc Perlman. Looking Up Your Number solo voce, presumo O’Reagan, e chitarre acustiche arpeggiate, chiude la versione standard dell’album su una nota gentile.

Nelle tre bonus della versione Deluxe Jewel Of The Trimbelle è una ulteriore ballata pianistica cantata dalla Grotberg, con abbellimenti vocali e strumentali del resto della band, Then You Walked Away di Louris ricorda certo prog elegante anni ‘70, Caravan o primi Genesis, piacevole ed affascinante e Hypocryte’s Lament, dell’accoppiata Louris/Perlman, ma cantata a due voci dalla Grotberg, anche al piano e da Gary, che per l’occasione suona l’armonica, è un ulteriore gioiellino acustico dell’album, che in effetti però si discosta fin troppo dal suono della band, buono complessivamente, ma non entusiasma, mi aspettavo di più.

A breve, nei prossimi giorni, per rimembrare il passato, articolo retrospettivo in due parti sulla carriera discografica dei Jayhawks, anche con breve spazio sulle carriere soliste di Olson e Louris.

Bruno Conti

Buono, Anche Se La “Nuova Svolta” Non Convince Del Tutto. Jayhawks – XOXOultima modifica: 2020-07-13T09:50:56+02:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *