Rock Alternativo Tra Rabbia E Dolore. Sophia – Holding On / Letting Go

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Sophia – Holding On / Letting Go – Flower Shop Recordings – CD – LP

Chi conosce i Sophia sa benissimo che l’unica costante di questo piccolo grande collettivo è Robin Proper-Sheppard, la mente, nonché cantante, autore dei brani e polistrumentista, e quindi tutto l’insieme è fortemente dipendente dagli stati d’animo fluttuanti dello stesso, peraltro fin dalla fondazione della band nel lontano ’95. In questo specifico caso l’uscita di Holding On / Letting Go era originariamente prevista per il giorno 24 Aprile, poi per la ben nota pandemia era stata rinviata al 21 Agosto, per poi slittare ulteriormente e vedere la luce finalmente a fine Settembre, con buona pace di tutti gli operatori del settore musicale. La formazione del gruppo è quella completamente rinnovata dopo l’ultimo album di studio As We Wake Our Way (16) seguito due anni dopo da https://discoclub.myblog.it/2018/05/25/perle-di-una-carriera-di-culto-risuonate-dal-vivo-sophia-as-we-make-our-way-the-live-recordings/  , quindi una line-up composta ora oltre da Robin, che suona come detto di tutto e da Jeff Townsin alla batteria, con l’innesto di tre validi musicisti come Sander Verstraete al basso, Jesse Maes alle chitarre, Bert Vliegen alle tastiere, e tra gli ospiti il sassofonista Terry Edwards (giro Nick Cave e Tom Waits), Renato Marquez al violino e Neil Leiter alla viola, che comunque nello sviluppo delle dieci canzoni (tutte composte da Proper-Sheppard) si presentano coma una vera e propria band, una situazione che era dai tempi lontani dell’esordio di Fixed Water (96) che non si riproponeva.

Il brano d’apertura Strange Attractor a una classica ed epica introduzione in stile Sophia, a base di synth e chitarre assordanti, su un tessuto sonoro in crescendo per una sorta di moderna “new wave”, seguita da una melodica Undone, Again, una vera e propria dichiarazione d’amore di Robin per la sua nuova fiamma, la cantautrice scozzese Astrid Williamson (si sono conosciuti nei vari tour dei Sophia), e il pop dolce e accattivante di Wait. Con la deliziosa Alive si tocca il punto più alto del disco, una canzone emozionante, bella e commovente, che mostra ancora una volta il modo geniale e unico di Robin Proper-Sheppard di scrivere grandi canzoni, nel caso specifico con il contributo del leggendario Terry Edwards al sax (sicuramente uno dei punti più alti del loro songbook fino ad oggi), per poi passare alle atmosfere notturne di Gathering The Pieces e Avalon, mentre Days è un brano accattivante, esempio perfetto e intrigante di “indie-pop”. La parte finale inizia con la tambureggiante Road Song, brano dai sapori antichi che per certi versi rimanda ai mai dimenticati Talking Heads, per poi passare al rock selvaggio che sfiora l’hard-rock di We See You (Taking Aim) https://www.youtube.com/watch?v=GrKHM4j0Ye4,  e per terminare un lavoro decisamente ispirato ecco i suoni dolcemente “progressivi” della strumentale Prog Rock Arp (I Know), dove ci mette di nuovo lo zampino (questa volta al flauto traverso) Terry Edwards.

Robin Proper-Sheppard è sempre stato un nomade della musica, partito dalla sua città natale di San Diego, comprando un biglietto di solo andata per New York (dove fondò i God Machine), si è poi trasferito a Londra per incidere due album da solista e terminare questa parte della sua vicenda musicale alla morte del suo amico e chitarrista Jimmy Fernandez per un’emorragia celebrale. Sulla scia di questa tragedia e con anni non certo facili, Robin in seguito fonda una propria etichetta discografica la Flower Shop Recordings, da lì iniziando il progetto collettivo dei Sophia, per poi approdare a Bruxelles e da da alcuni anni a Berlino nella sua casa-studio di Kreuzberg dove ha preso forma anche questo ultimo lavoro che forse porta a termine, per ora, il suo “personale” giro del mondo. Con questo Holding On / Letting Go Robin Proper-Sheppard e i suoi Sophia si collocano in uno spazio nuovo, tra suoni di synth anni ’80, ai confini tra indie-rock, new wave e post-punk, però senza tralasciare come al solito le sue ballate prevalentemente acustiche e intimiste, inserite nel contesto di una rock-band, dove da sempre è anche artefice di un approccio poetico all’interno della propria musica, quindi con il coraggio di mostrare un lato più intimo, riflessivo e dolente. Per il sottoscritto ancora una volta i Sophia sono stati all’altezza delle aspettative, per chi invece non li conoscesse e volesse approfondire, potrebbero essere una lieta sorpresa.

Tino Montanari

Rock Alternativo Tra Rabbia E Dolore. Sophia – Holding On / Letting Goultima modifica: 2020-10-29T10:16:03+01:00da bruno_conti
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