A Pochi Giorni Dall’Ascolto Ho Ancora I Brividi! Nick Cave – Idiot Prayer

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Nick Cave – Idiot Prayer: Nick Cave Alone At Alexandra Palace – Bad Seed/Awal 2CD

La pandemia ed il lockdown della scorsa primavera hanno avuto un impatto devastante anche sul mondo della musica popolare, e tra le cose di cui si sente maggiormente la mancanza è l’impossibilità di tenere concerti e tournée in location aperte al pubblico. Molti musicisti hanno pensato di ovviare a questo problema esibendosi in streaming, ma l’effetto non è nemmeno paragonabile a quello di uno show dal vivo con il pubblico che incita, salta e canta sotto il palco. Una scelta diversa l’ha fatta Nick Cave, che lo scorso 19 giugno si è recato con il suo pianoforte a coda presso l’Alexandra Palace, un suggestivo edificio dell’800 nella zona nord di Londra, e ha tenuto uno spettacolo di circa 85 minuti durante i quali ha interpretato 22 brani del suo repertorio in perfetta solitudine, con l’intenzione di crearne un film e un disco. Il lungometraggio, Idiot Prayer, è uscito nelle sale prima che richiudessero per la seconda ondata della pandemia, mentre ora abbiamo tra le mani il doppio CD che funge da colonna sonora dell’evento.

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Cave si è esibito al centro di uno dei maestosi saloni del palazzo, ed il raffronto tra l’ambiente totalmente vuoto e silenzioso e la figura quasi fragile di Cave curvo sul suo strumento ha creato un contrasto decisamente affascinante dal punto di vista visivo, ma ancora più emozionante è il lato musicale del progetto. Infatti Nick durante la quasi ora e mezza di performance ha rivisitato buona parte dei suoi album passati (sono però stati ignorati i primi tre, e stranamente anche gli splendidi Murder Ballads e Abattoir Blues/The Lyre Of Orpheus, ma in compenso ci sono un paio di episodi presi dal side project Grinderman, mentre il disco più omaggiato è The Boatman’s Call con ben sei selezioni), e lo ha fatto con un’intensità, un feeling ed una poesia da pelle d’oca, regalando emozioni profonde all’ascoltatore e neppure un secondo di noia. Anche i brani in origine più spigolosi sono stati adattati alla veste sonora spoglia, anzi in alcuni casi oserei dire quasi riscritti, al punto che non c’è neanche un momento in cui si sente l’assenza dei Bad Seeds.

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Non è un disco facile Idiot Prayer, non ci sono raggi di sole che filtrano, è tutto molto cupo e struggente, ma se non avete un macigno al posto del cuore non potrete non restare toccati dalla nuda poesia di certe canzoni e dall’incredibile intensità della performance. Un album che, aggiungendosi ai recenti Skeleton Tree e Ghosteen (entrambi ispirati dalla tragica morte del figlio di Cave), va a completare una personale “trilogia del dolore” del songwriter australiano; in realtà dagli ultimi due lavori Nick propone solo la drammatica Girl In Amber da Skeleton Tree e, da Ghosteen, l’iniziale Spinning Song (che più che una canzone è una breve introduzione “spoken word” con un leggero synth alle spalle), Waiting For You e la conclusiva Galleon Ship. Molti brani in questa rilettura piano e voce sono di una bellezza assoluta, come Sad Waters, commovente come poche, Nobody’s Baby Now, la già citata Waiting For You, la celebre The Mercy Seat, dal crescendo emozionale formidabile https://www.youtube.com/watch?v=PcVlXvKKXUE , la struggente Into My Arms, Far From Me, He Wants You e la stupenda The Ship Song https://www.youtube.com/watch?v=_BhVyeoU3E0 .

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E non si può certo ignorare la forza interiore di canzoni come Brompton Oratory, (Are You) The One That I’ve Been Waiting For, Jubilee Street, i sette minuti di Higgs Boson Blues, la notevole Papa Won’t Leave You, Henry e dell’unico inedito Euthanasia, outtake delle sessions di Skeleton Tree https://www.youtube.com/watch?v=1r55tjbmBQM . Perfino i due pezzi dei Grinderman, alter ego sperimentale di Cave & Bad Seeds (Palaces Of Montezuma e Man In The Moon), qui diventano due ballate toccanti ed appassionate. Idiot Prayer è dunque un doppio CD magnifico, 22 preghiere nel vuoto da ascoltare in religioso silenzio e con un fazzoletto a portata di mano per asciugare le eventuali lacrime.

Marco Verdi

A Pochi Giorni Dall’Ascolto Ho Ancora I Brividi! Nick Cave – Idiot Prayerultima modifica: 2020-12-19T19:20:55+01:00da bruno_conti
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