Ma Non Lo Avevo Già Recensito Un Anno Fa? The Who – WHO/Live At Kingston

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The Who – WHO/Live At Kingston – Polydor/Universal 2CD

Uno degli eventi musicali del 2019 è stato senza dubbio il ritorno degli Who con un nuovo album di inediti: WHO era un buon disco, non un capolavoro ma un CD che vedeva Roger Daltrey e Pete Townshend in forma più che accettabile sia dal punto di vista strettamente musicale che, nel caso di Townshend, del songwriting (e questa era la cosa sulla quale avevo più dubbi). In pratica, il loro album migliore da Who Are You del 1978 https://discoclub.myblog.it/2019/12/15/indovinate-un-po-chi-e-tornato-a-fare-dischi-the-who-who/ : detto così potrebbe sembrare un’esagerazione, ma poi se andiamo a vedere nelle ultime quattro decadi la storica band britannica aveva pubblicato solo i discontinui Face Dances e It’s Hard nei primi anni ottanta e Endless Wire nel 2006, discreto ma nulla più. A distanza di un anno WHO viene ripubblicato con una bonus track, una versione alternata di Beads On One String più aderente al demo originale di Townshend, ma soprattutto con un CD aggiuntivo intitolato Live At Kingston (che è Kingston-upon-Thames, non la capitale della Giamaica), registrazione di un mini-concerto acustico che i nostri hanno tenuto in un piccolo teatro della cittadina inglese il 14 febbraio di quest’anno, cioè a 50 anni esatti dal mitico show di Live At Leeds e pochi giorni prima che il mondo, Cina esclusa, sprofondasse in un’apocalisse pandemico-economica.

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Personalmente detesto questa pratica sempre più comune di costringere i fans a ricomprare a poco tempo di distanza dall’uscita originale gli stessi dischi arricchendoli di contenuti inediti, ma devo ammettere che dopo aver ascoltato Live At Kingston posso affermare che ci troviamo di fronte ad un mini-album (che comunque dura 37 minuti) davvero bello e riuscito, un concerto godibile, grintoso ed energico da parte di un gruppo (anzi, ormai sono un duo) in forma eccellente, al punto che dopo pochi minuti non vi accorgerete neppure che la spina è staccata: diciamo solo che avrebbero potuto metterlo in commercio da solo e non con un album che tutti i fan della band avevano già comprato. Roger e Pete, entrambi alla chitarra acustica, sono accompagnati da Simon Townshend, fratello di Pete ed anche lui alla sei corde, Phil Spalding al basso, Jody Linscott alle percussioni e Billy Nicholls alle armonie vocali. Dopo un’introduzione parlata molto ironica e divertente, i nostri mettono subito in chiaro il loro stato di forma con Substitute, eseguita in maniera potente e con un uso molto pronunciato del basso, che insieme alle percussioni, alle tre chitarre ed alla voce stentorea di Daltrey riesce a creare un muro del suono di notevole impatto https://www.youtube.com/watch?v=oKB3Ri50lKA .

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Squeeze Box è sempre stata una delle migliori canzoni degli Who tra quelle uscite negli anni settanta e la veste acustica le si addice particolarmente, melodia contagiosa ed accompagnamento strumentale decisamente trascinante, mentre Tattoo non è famosissima (era su Sell Out, ed i nostri non la suonavano dal 2008), ma è comunque un brano notevole, con gli stacchi chitarristici tipici di Pete e quell’approccio tra rock e teatralità che avrà la sua massima espressione in Tommy. The Kids Are Alright è sempre una grande canzone comunque la si faccia, con i suoi cori molto anni sessanta ed il ritmo travolgente https://youtu.be/wQfvHtDNGc8 , e precede due tra i brani più riusciti dell’ultimo album, cioè la deliziosa Break The News, che qui assume tonalità country-rock, e la ballata She Rocked My World, dal mood spagnoleggiante https://www.youtube.com/watch?v=cn9XVEVwbu0 . Finale con la classica Won’t Get Fooled Again, un brano che non ha certo bisogno di presentazioni e che fa la sua bella figura anche in questa rilettura stripped-down e leggermente rallentata, con solo Roger e Pete sul palco https://www.youtube.com/watch?v=UqJni3pC2hg  (già che c’erano potevano pubblicare il concerto completo, dal momento che hanno lasciato fuori pezzi come Behind Blue Eyes e Pinball Wizard). Quindi un dischetto ottimo e coinvolgente, diverso dai soliti live degli Who: peccato che per averlo dovrete ricomprare un album che possedete già. In poche parole: quattro stelle a Live At Kingston, due all’operazione commerciale.

Marco Verdi

Ma Non Lo Avevo Già Recensito Un Anno Fa? The Who – WHO/Live At Kingstonultima modifica: 2021-01-02T11:13:48+01:00da bruno_conti
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