E Dopo Il Dessert…Caffè E Ammazzacaffè! Blue Oyster Cult – A Long Day’s Night/Live At Rock Of Ages Festival 2016

blue oyster cult a long day's night

Blue Oyster Cult – A Long Day’s Night – Frontiers CD/DVD

Blue Oyster Cult – Live At Rock Of Ages Festival 2016 – Frontiers CD/DVD

E proprio il caso di dire che il 2020 musicale si è aperto e chiuso nel segno dei Blue Oyster Cult, nota band americana dell’epoca d’oro dell’hard rock che quest’anno ha onorato il nuovo contratto con la nostrana Frontiers inondando il mercato di uscite discografiche, e cioè con le ristampe degli ultimi tre album di studio ufficiali ed il live del 2002 A Long Day’s Night (fra poco in dettaglio), ai quali hanno aggiunto ben cinque dischi dal vivo inediti e, come piatto forte, l’atteso nuovo lavoro The Symbol Remains, stampato lo scorso ottobre e rivelatosi più che buono https://discoclub.myblog.it/2020/10/14/e-finalmente-e-arrivato-il-dessert-blue-oyster-cult-the-symbol-remains/ . Sinceramente pensavo che il nuovo disco rappresentasse la fine del piano di uscite scaglionato per tutto l’anno, ma i BOC mi hanno stupito pubblicando da poco altri due album, e cioè la ristampa del già citato live di 18 anni fa più il “solito” CD/DVD inedito Live At Rock Of Ages Festival (registrato in Germania il 30 luglio 2016), due lavori che a questo punto penso siano davvero gli ultimi episodi di questa colossale operazione di rilancio.

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A Long Day’s Night, registrato a Chicago il 21 giugno del 2002 (giorno del solstizio d’estate, da cui il titolo), per anni è stata l’ultima pubblicazione ufficiale della band, un live molto bello e probabilmente migliore anche del suo predecessore Extraterrestrial Live del 1982.Il gruppo all’epoca era formato dal nucleo storico Eric BloomDonald “Buck Dharma” Roeser Allen Lanier, e completato dalla sezione ritmica di Danny Miranda al basso e Bobby Rondinelli alla batteria. Un live potente e coinvolgente come nella tradizione dei nostri, con le chitarre sempre in evidenza ed una tracklist piena di canzoni famose ma anche con qualche pezzo meno esplorato. Dagli ultimi due dischi di studio i BOC suonano solo un brano a testa, Harvest Moon da Heaven Forbid e Dance On Stilts da Curse Of The Hidden Mirror, ma poi, oltre ai soliti classici assodati (Burnin’ For You, O.D.’d On Life Itself, il tour de force chitarristico Buck’s Boogie ed il consueto finale con Godzilla e (Don’t Fear) The Reaper) abbiamo pezzi che non ascoltiamo tutti i giorni, cioè due “deep cuts” del primo periodo (il dirompente boogie Stairway To The Stars, perfetto per aprire il concerto, e la robusta Mistress Of The Salmon Salt) e due brani degli anni 80 (Perfect Waters e Lips In The Hills). Ma soprattutto c’è una fulgida rilettura della splendida Astronomy, spettacolare rock ballad che per il sottoscritto è la migliore canzone di sempre della band newyorkese, qui ulteriormente impreziosita da un superlativo finale chitarristico https://www.youtube.com/watch?v=NegQGi20oCk . Il DVD allegato contiene 19 brani contro i 13 del CD, ma inspiegabilmente lascia fuori proprio Astronomy.

blue oyster cult live at rock of ages festival 2016

Facciamo un salto in avanti di 14 anni per il live inedito al Rock Of Ages Festival: Bloom e Roeser sono sempre in sella al gruppo, lo scomparso Lanier è sostituito da Richie Castellano e la sezione ritmica è formata da Kasim Sulton e Jules Radino. Altro concerto di ottimo livello ed inciso in maniera spettacolare (e qui il DVD ha un brano in meno rispetto al CD), con il rock’n’roll a farla da padrone ancora più del solito. Ci sono sette pezzi in comune con A Long Day’s Night, mentre tra le altre segnalo l’iniziale This Ain’t The Summer Of Love, versione impeccabile e trascinante, una potentissima The Golden Age Of Leather, con bella introduzione corale a cappella, la travolgente ME 262, puro rock’n’roll sotto steroidi, e soprattutto una formidabile Then Came The Last Days Of May, rock ballad di dieci minuti caratterizzata da una prestazione micidiale da parte di Buck Dharma https://www.youtube.com/watch?v=AtZxgU3Ddmo . Credo a questo punto che la scorpacciata di ostriche blu sia finita con queste due uscite, e spero vivamente che nessuno abbia fatto indigestione.

Marco Verdi

E Dopo Il Dessert…Caffè E Ammazzacaffè! Blue Oyster Cult – A Long Day’s Night/Live At Rock Of Ages Festival 2016ultima modifica: 2021-01-31T09:58:18+01:00da bruno_conti
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