Promesse Mantenute, Sempre Più Brava! Ruthie Foster – Promise Of A Brand New Day

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Ruthie Foster – Promise Of A Brand New Day – Blue Corn

Ruthie Foster è una delle più brave artiste afro-americane apparse sulla scena musicale americana nelle ultime due decadi, come già ci era capitato di affermare in un Post su questo Blog http://discoclub.myblog.it/2012/02/22/una-grande-soul-singer-ruthie-foster-let-it-burn/, a cui vi rimando per ulteriori dettagli. In possesso di una voce calda e suadente, ma anche potente e vibrante, la Foster viene dal gospel, dalla musica religiosa americana, come questo album ribadisce, ma ha anche stretti legami con la musica nera classica, sia esso R&B o soul, ma anche spruzzate di folk, blues e persino rock, in questo forse la cantante a cui si può affiancare il suo percorso artistico è Mavis Staples, prima gospel singer, nel gruppo del babbo Pop, e poi grande cantante tout court. Ovviamente ci sono legami stilistici e vocali anche con l’amata Aretha Franklin, con Etta James e Nina Simone, ma come già detto ve lo potete leggere nel Post di Tino Montanari.

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Questo nuovo album, sin dal titolo, promette un’aria di ottimismo che in questi tempi bui non guasta, sia negli “inni religiosi”, quanto nei brani blues, nelle poche cover questa volta contenute nel disco, comunque cinque. Sicuramente contribuisce la produzione di Meshell Ndegeocello, che nel disco suona anche il basso, e che ha scelto personalmente gli altri musicisti utilizzati nel disco, con l’eccezione degli ospiti, voluti da Ruthie, Doyle Bramhall II alla chitarra in Let Me Know e la straripante voce della cantante gospel Toshi Reagon nella conclusiva Believe.

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Si va dal delizioso pop-soul dell’iniziale Singing The Blues, con tanto di citazione per Bobby “Blue” Bland nel testo, che ricorda musicalmente la Bonnie Raitt del periodo di maggiore successo https://www.youtube.com/watch?v=UV20k3v0C-Y , cantata con voce vellutata dalla Foster, all’elettrizzante electric blues-gospel della vigorosa Let Me Know, con annesso ottimo assolo del citato Bramhall, passando per il soul puro di una My Kinda Lover che tanto ricorda il soul puro ed non adulterato delle ballate mid-tempo della Stax, ancora con un breve chitarristico che rinverdisce i fasti delle canzoni dove operava gente come Steve Cropper, Duane Allman e anche Clapton. A proposito di Clapton, la sua “amica” Bonnie Bramlett è una delle autrici delle bellissima The Ghetto che fu un grande successo per gli Staple Singers (ma la facevano anche Delaney & Bonnie), cantata peraltro in modo divino da Ruthie Foster che si conferma vocalist di categoria superiore. Outlaw è un altro brano soul dei primi anni ’70, scritta e cantata da Eugene McDaniels, magari non tra i più noti praticanti del genere, ma comunque valido, intriso di gospel e di blues il brano è interessante anche per la solita chitarrina insinuante e le evoluzioni scat nel finale.

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Second Coming è la cover di un vecchio brano di protesta degli anni ’60 di Willie King, un brano che nel suo dipanarsi tra chitarre acustiche incalzanti, battito di mani sincopato e un organo maestoso può ricordare certe cose di Richie Havens, oltre al classico suono del più profondo gospel. It May Not Be Right è un altro bellissimo brano di stampo soul https://www.youtube.com/watch?v=rOW71arRoQQ , scritto dalla stessa Foster e dal grande William Bell (uno degli autori originali dell’epopea Stax), che tratta argomenti inconsueti per il gospel e il soul come il matrimonio gay, mentre Learning To Fly (non quella di Tom Petty) è una bellissima ballata che ricorda le cose migliori di Joan Armatrading, anche a livello vocale (e pure a livello estetico le due si assomigliano parecchio), con entrambe che hanno sempre attinto anche dallo stile di Nina Simone. Di nuovo blues, soul e rock a braccetto in una ottima Believe, sempre caratterizzata dalla solista molto trattata e dalle tastiere incombenti, che unite al sound incisivo del basso e della batteria sembrano farina del sacco della Meshell Ndegeocello, non male comunque. Brand New Day è l’unica concessione alla tradizione del gospel più puro, cantata a cappella dalla Foster, solo con l’accompagnamento di un tamburello e di un coro di supporto https://www.youtube.com/watch?v=8oDcPOYIWQ8 . Complicated Love è un’altra delicata ballata di stampo acustico, che al sottoscritto ricorda sempre le migliori cose della Armatrading (che negli anni ’70, ma anche oggi, era una cantautrice formidabile). E in chiusura un altro brano di questo filone intimista, scritta dall’ottima cantante gospel Toshi Reagon, che duetta con la stessa Ruthie in un ambito folk molto accattivante. Il disco non sarà forse un capolavoro assoluto, ma parafrasando una vecchia pubblicità, “con quella voce può cantare quello che vuole”!

Bruno Conti

Consigli Per L’Estate (E Oltre): Uscite Prossime Venture Parte VI. B.B. King, Alvin Lee, Amanda Palmer, Meshell Ndegeocello, Velvet Underground!

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B.B. King – Ladies And Gentlemen…Mr. B.B. King – Universal Music 10 CD disponibile anche versione in 4 CD – 25-09-2012

Il prossimo mese è in uscita anche questo bellissimo cofanetto da 10 CD (disponibile anche in versione da “poveri” in 4 CD). La masterizzazione è stata curata dal grande Bill Levenson e va ad integrare e sostituire l’ottimo box da quattro dischetti già uscito negli anni ’90: King Of the Blues edito dalla MCA nel 1992 e che copriva il periodo 1949-1992.

Per questo …Mr.B.B. King lo spazio dedicato al periodo 1949/1962 (quello antecedente alla firma per la ABC-Paramount di cui si festeggiano appunto i 50 anni) è stato ampliato a due dischi. Quindi i brani incisi per Bullet, Modern/RPM e Kent/Crown Records. Mentre il periodo successivo, quello ABC – MCA – Geffen è distribuito sui restanti 8 compact. Ci sono brani tratti da un po’ tutti gli album, rari singoli non presenti sugli Lp, brani live, dagli EP “One Touch” e moltissimi duetti, ma, pare, neppure un inedito. Però non c’è ancora una tracking list per cui non sono sicuro. C’è anche un libro da 72 pagine con foto e un paio di saggi sulla sua carriera. Il tutto dovrebbe costare oltre i 100 euro.

 

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Alvin Lee – Still On The Road To Freedom – Repertoire Records – 28-08-2012

Probabilmente il miglior disco della carriera solista di Alvin Lee (anche perché ne ha fatti talmente pochi al di fuori dei Ten Years After) è quel On The Road To Freedom pubblicato nel lontano 1973 in coppia con Mylon LeFevre. Un disco tra country-rock, blues e rock classico che anticipava per certi versi quello stile che poi si sarebbe definito Americana (anche se Dan Stuart odia il termine)! Nel disco erano presenti parecchi “luminari”: gente come George Harrison, Steve Winwood, Ron Wood, Jim Capaldi, Mick Fleetwood e altri “minori” ma non meno validi come Boz Burrell dei King Crimson, Tim Hinkley, Mike Patto, Ian Wallace, il percussionista dei Traffic, Reebop Kwaku Baah, Andy Stein al violino. Il disco risentito anche oggi, pur non essendo un capolavoro era un buon album. In questo nuovo Cd non ci sono ospiti di grido ma lo spirito musicale pare sia quello, ascolteremo.

 

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Amanda Palmer – Theatre Is Evil – 8Ft Records/Cooking Vinyl – 11-09-2012

L’ex Dresden Dolls torna con il suo terzo album da solista in compagnia della Grand Theft Orchestra. Finanziato dai fan con una raccolta che doveva fruttare 100.000 dollari e ne ha raccolti quasi 1.200.000.

Non ne so molto, questo è il primo singolo, dove pare non sia molto vestita.

 

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Meshell Ndegeocello – Pour Une Ame Souveraine – Naive? – 9-10-2012

Altra tipa “strana”, Meshell Ndegeocello esce con questo nuovo album che riporta come sottotitolo “A Dedication to Nina Simone. Quindi un album tutto di cover, questa la tracking list:

Please Don’t Let Me Be Misunderstood
Suzanne
Real Real
House of the Rising Sun
Turn Me On
Feelin’ Good
Don’t Take All Night
Nobody’s Fault But Mine
Be M Husband
Back is the Color of My True Loves Hair
See Line Woman
Either Way I Lose
To Be Young, Gifted and Black
Four Women

Tra gli ospiti: Sinead O’Connor, Lizz Wright, Valerie June, Toshi Reagon, Cody Chesnutt.

Questo è un brano del disco:

 

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Questa non è la copertina dell’altro box dei Velvet Underground, quello dedicato a tutta la carriera, ma si tratta di un nuovo cofanetto in 6 CD che uscirà il 2 ottobre dedicato al classico 1° album della band di Lou Reed in occasione del 45° anniversario dall’uscita del disco. Non ci sono ancora indicazioni sul prezzo presunto. 

Velvet Underground And Nico – Universal – 6 CD – 02-10-2012

Questo il contenuto:

Disc 1 is the stereo album plus alternate versions:

12 All Tomorrow’s Parties [Alternate Single Voice Version]
13 European Son [Alternate Version]
14 Heroin [Alternate Version]
15 All Tomorrow’s Parties [Alternate Instrumental Mix]
16 I’ll Be Your Mirror [Alternate Mix]

Disc 2 is the mono album plus mono singles:

12 All Tomorrow’s Parties [July 1966]
13 I’ll Be Your Mirror [Alternate Ending, July 1966]
14 Sunday Morning [Alternate Mix, December 1966]
15 Femme Fatale [December 1966]

Disc 3 is Chelsea Girl

Disc 4 is the Scepter sessions (1-9) and the 1966 Factory rehearsals (10-15):

01 European Son [Alternate Version] *
02 The Black Angel’s Death Song [Alternate Mix] *
03 All Tomorrow’s Parties [Alternate Version] *
04 I’ll Be Your Mirror [Alternate Version] ^
05 Heroin [Alternate Version] *
06 Femme Fatale [Alternate mix] ^
07 Venus in Furs [Alternate Version] ^
08 Waiting for the Man [Alternate Version] ^
09 Run Run Run [Alternate Mix] ^
(* from tape, ^ from acetate)

10 Walk Alone
11 Cracking Up / Venus in Furs
12 Miss Joanie Lee
13 Heroin
14 There She Goes Again [with Nico]
15 There She Goes Again

Discs 5 and 6 are a concert from the Valleydale Ballroom, Columbus, Ohio:

01 Melody Laughter
02 Femme Fatale
03 Venus in Furs
04 The Black Angel’s Death Song
05 All Tomorrow’s Parties [Lou Reed]

01 Waiting for the Man
02 Heroin
03 Run Run Run
04 The Nothing Song

E qui ragazzi, sciambola! Con questo vi lascio a meditare, ci rivediamo domani!

Bruno Conti