Rock And Roll Hall Of Fame In Concert. Le Ultime Annate, Grande Musica E Incontri Inconsueti: Il Resoconto

rock and roll hall of fame in concert

Rock & Roll Hall The Fame In Concert – Time Life 4 DVD o 2 Blu-ray Zona 1

All’incirca una decina di anni, tra il 2009 e il 2010, in occasione del 25° Anniversario della nascita della Rock And Roll Hall Of Fame, c’è stato un soprassalto di attività con la pubblicazione di un paio di cofanetti in DVD: uno quadruplo con il concerto tenuto al Madison Square Garden nell’ottobre 2009 appunto per il venticinquennale, quasi 6 ora di musica con concerto e discorsi completi, mentre nel 2010 è uscito un box da 9 DVD con il meglio dei 24 anni precedenti, circa 11 ore di filmati live, più 9 ore di materiale bonus extra. Poi è calato il silenzio: intendiamoci, la manifestazione si è comunque tenuta regolarmente ogni anno, o a Cleveland, dove c’è la sede della fondazione e il museo o al Barclays Center di Brooklyn, NY, solo che poi non è stato più pubblicato nulla. Ed ecco che ora appare questo Rock & Roll Hall The Fame In Concert, un cofanetto di 4 DVD o 2 Blu-ray, che contiene le quattro annate che vanno dal 2014 al 2017 (dal 2010 al 2013 nulla è dato sapere), più di undici ore di contenuti tra discorsi vari e 53 esibizioni dal vivo. In teoria è solo per il mercato americano ma visto che è molto bello, qualità audio/video strepitosa e alcune esibizioni memorabili, vediamo cosa contiene.

DVD 1 2014, siamo al Barclays Center di New York e il programma si apre con una potente Digging In The Dirt di Peter Gabriel (formazione della madonna con David Rhodes, Manu Katchè, Tony Levin e David Sancious) che viene indotto nella Hall Of Fame da Chris Martin dei Coldplay, che sale sul palco con Gabriel per una versione doppio pianoforte della bellissima Washing Ot The Water, tratta da Us, ma poi arriva tutta la band nel finale, mentre per una lunghissima In Your Eyes Peter invita sul palco Youssou N’Dour per duettare con lui, come nella versione originale che era su So. Secondo artista della serata Yusuf, che nel frattempo è tornato Cat Stevens: lo presenta Art Garfunkel, che poi lascia spazia all’artista inglese, accompagnato da Paul Shaffer e dalla Hall Of Fame Orchestra, che esegue alla grande un trittico spettacolare, Father And Son, Wild World e Peace Train, alla chitarra c’è uno che ha tutta l’aria di essere Waddy Wachtel. Linda Ronstadt è la terza artista ad essere “indotta”, ma non è presente a causa del Morbo di Parkinson che non lo permette di esibirsi dal 2011: la presentazione è del suo amico Glenn Frey, poi ascoltiamo Different Drum cantata (bene) da Carrie Underwood, una splendida Blue Bayou, con Emmylou Harris, Bonnie Raitt e ancora Carrie Underwood, le tre rimangono e vengono raggiunte da Sheryl Crow e Glenn Frey per una ottima You’re No Good, e ancora da Stevie Nicks che è la voce solista per It’s So Easy e tutti insieme per una commovente e celebrativa When Will I Be Loved. Sarebbe difficile fare meglio se a seguire non fosse il turno della E Street Band, che come “presentatore” ha Bruce Springsteen, “solo” una ventina di minuti di discorso suo e un’altra ventina degli altri della band, che poi scatena le danze per una portentosa The E Street Shuffle con Vini Lopez tornato alla batteria, solo nove minuti ma molto intensi. A seguire arriva Michael Stipe per presentare i Nirvana e Courtney Love viene fischiata dal pubblico: Dave Grohl e Krist Novoselic eseguono Smells Like Teen Spirit, Aneurysm, Lithium e All Apologies aiutati da Joan Jett, Pat Smear, Kim Gordon, Annie Clark e Lorde. E nel 2014, non presenti nel film, c’erano pure i Kiss e Hall & Oates. Comunque questo è il miglior DVD del lotto.

DVD 2 2015, siamo alla Public Hall di Cleveland.  Annata meno eccitante, con nell’ordine Joan Jett, ospiti Dave Grohl, Miley Cyrus e Tommy James, per una piacevole Crimson And Clover. Della Butterfield Blues Band non c’è quasi nessuno, li presenta Peter Wolf, ma la versione di Born In Chicago con Zac Brown alla voce, Tom Morello alla chitarra e Jason Ricci all’armonica non è per nulla male. E lo è anche la sezione in cui Stevie Wonder presenta una rarissima apparizione pubblica di Bill Withers, “ritirato” dal 1985: i due eseguono insieme Ain’t No Sunshine e poi sul palco per Lean On Me arriva John Legend, che non amo in modo particolare, ma a questi eventi fa sempre la sua porca figura. Green Day presentati da Fall Out Boy fanno tre brani.  Mentre Steve Ray Vaughan And Double Trouble indotti da John Mayer hanno diritto solo a un brano, ma la versione di Texas Flood, con il fratello Jimmie Vaughan, Gary Clark Jr., Doyle Bramhall e lo stesso Mayer è una vera perla. Pure di Lou Reed,  presentato da Patti Smith e il cui premio viene accettato da Laurie Anderson, viene presentata solo una canzone, una bella versione di Satellite Of Love, cantata da Beck. Poi, presentato da Sir Paul McCartney arriva sul palco l’ineffabile Ringo Starr, più rauco vocalmente del solito, ma con un piccolo aiuto dei suoi amici ce la fa: in Boys i Green Days se la cavano, son tre accordi, in It Don’t Come Easy c’è il cognato Joe Walsh alla chitarra, e nella conclusiva I Wanna Be Your Man sono in 700 sul palco, in pratica quasi tutti gli ospiti della serata , per una versione corale, gagliarda e chitarristica.

DVD 3 2016, di nuovo a New York City. Aprono I Deep Purple, senza Blackmore ma con la premiazione contemporanea di Ian Gillan, David Coverdale e Glenn Hughes, tre cantanti presenti per l’occasione, ma canta solo Gillan, Steve Morse alla chitarra, presentazione di Lars Ulrich dei Metallica,  e per gradire Highway Star e Smoke On The Water, due classici dell’hard-rock, quello buono. Di Bert Berns, un grande personaggio degli anni ’60,  solo un Lifetime Achievement presentato da Steve Van Zandt che legge una lista di canzoni veramente impressionante, ma niente musica e neppure, per fortuna, per i rappers N.W.A.. I Chicago sono presentati da Rob Thomas dei Matchbox Twenty, e poi eseguono tre dei loro classici in modo elegante, anche se manca in parte la verve rock-jazz degli inizi, Saturday In the Park e Does Anybody Really Know What Time Is It? sono delle belle canzoni e l’impianto vocale e strumentale è sempre buono, ma il gruppo si riabilita con una brillante e rockeggiante 25 Or 6 To 4, uno dei riff più famosi del rock di sempre. Non malvagi neppure i Cheap Trick presentati da Kid Rock (?!?), dal vivo sono sempre potenti e il loro rock and roll non manca di divertire, come ai tempi di At Budokan. Gran finale con tutti insieme appassionatamente ad intonare Ain’t That A Shame insieme ai Cheap Trick. Ma Steve Miller che fine ha fatto?

DVD 4 2017. Altra buona annata: si parte con gli ELO, Electric Light Orchestra, la loro versione con archi aggiunti di Roll Over Beethoven è anche un sentito omaggio a Chuck Berry, grazie ad un Jeff Lynne ispirato che poi rispolvera altri due classici come Evil Woman e la beatlesiana Mr. Blue Sky. Il discorso finale è di Dhani Harrison e ad accettare il premio c’è anche Roy Wood. Jackson Browne induce nella RRHOF Joan Baez, che esegue da sola Swing Low Sweet Chariot e poi chiama sul palco Mary Chapin Carpenter e le invecchiate (mi sembra più della Baez) Indigo Girls per le deliziose e delicate Deportee (Plane Wreck At Los Gatos) e The Night They Drove Old Night Dixie Down. Gli Yes, in formazione originale (quasi, manca Chris Squire) ricevono il premio da Geddy Lee (che rimane sul palco con il gruppo) e Alex Lifeson dei Rush: Roundabout è una ottima scelta (e Rick Wakeman è in gran forma, come pure Steve Howe),mentre Owner Of A Lonely Heart, per quanto piacevole, meno riuscita. Snoop Dogg induce Tupac Shakur, senza musica, anche perché non c’è, questa è cattiva lo so. I Journey sono stati una delle band migliori anni ’70-’80, nati da una costola dei Santana, poi con l’innesto di Steve Perry sono diventati più rock FM, ma l’attuale cantante filippino non si può vedere e sentire, anche se gli altri suonano. Per fortuna che nel finale di questo quarto DVD, il più lungo del lotto, arriva David Letterman, più barbuto che mai, ad introdurre i Pearl Jam, che poi ci regalano un trittico dei loro classici, Alive, Given To Fly e una splendida Better Man, cantata da tutto il pubblico.

Il gran finale del 2017 con Rockin’ In The Free World qui sotto, non c’è nel DVD, peccato.

Luci ed ombre, ma nel complesso molti di più i momenti da tesaurizzare. Le “inductions” si possono guardare a parte nel menu, ma le parti solo musicali no. Mistero.

Bruno Conti

Dopo Parecchi Anni Torna Una Delle Serie Video Più Belle. Rock And Roll Hall Of Fame – In Concert

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Rock And Roll Hall Of Fame In Concert – Time Life 4 DVD o 2 Blu-ray – 24-04-2018

Era il 2010, quando uscirono sia il Box da 9 DVD con il meglio delle varie edizioni dei concerti per la Rock And Roll Hall Of Fame che il quadruplo cofanetto con il concerto che festeggiava il 25° Anniversario della manifestazione con una serata speciale al Madison Square Garden, registrata nel 2009. Da allora tutto taceva, ma ecco che la Time Life pubblicherà in questi giorni negli Stati Uniti questo box che vedete qui sopra (4 DVD, ma anche disponibile in doppio Blu-ray): l’uscita è prevista per il 24 aprile, e le due versioni conterranno il meglio dei concerti del 2014-2015-2016-2017. Non chiedetemi perché le edizioni dal 2010 al 2013 non sono mai state considerate, non so dirvelo, forse problemi di diritti di autore, o magari qualcosa è stato pubblicato e venduto direttamente solo sul sito della Hall Of Fame, ma non credo perché non ho mai visto nulla annunciato. Comunque se volete leggere i Post che avevo dedicato alle uscite all’epoca basta che cerchiate nell’archivio del Blog del 2010.

Per quello che riguarda i contenuti di questa imminente uscita, li trovate elencati qui sotto; prima un riassunto a grandi linee e poi la lista completa, disco per disco dei singoli brani e delle canzoni che sono state eseguite nei vari anni, con tutti gli ospiti che si sono alternati sui palchi del Barclays Center di New York e della Public Hall di Cleveland, a seconda delle diverse annate:

ROCK & ROLL HALL OF FAME: IN CONCERT FEATURES:

  • These 4 DVD and 2 Blu-ray Sets feature poignant reunions, moving and often hilarious induction speeches, and 53 iconic performances.
  • The best moments from the 2014, 2015, 2016 and 2017 induction ceremonies.
  • Bruce Springsteen joining inductees the E Street Band for the deep-cut classic The E Street Shuffle from the Boss’s second album, from 1973.
  • Legendary grunge-rock group Pearl Jam delivering thundering performances of Alive, Given to Fly and Better Man.
  • The two surviving members of Nirvana joined on stage by Lorde, Annie Clark, Kim Gordon and Joan Jett for emotional renderings of the group’s biggest hits.
  • Cat Stevens performing a spine-tingling version of Father & Son that rendered the massive Barclays Center quiet as a church.
  • Journey performing three classic cuts: Separate Ways (Worlds Apart), Lights and Don’t Stop Believin’.
  • Ringo Starr being welcomed into the Rock Hall with a little help from Paul McCartney. Features complete Hall of Fame induction speeches, including:
    • Coldplay’s Chris Martin inducting Peter Gabriel
    • Metallica’s Lars Ulrich inducting Deep Purple

The 29th Annual Rock & Roll Hall of Fame Induction Ceremony

Barclays Center: Brooklyn, New York

April 10, 2014

PROGRAM

PETER GABRIEL

Digging in the Dirt Peter Gabriel

Chris Martin Inducts Peter Gabriel
Peter Gabriel Acceptance Speech

Washing of the Water Peter Gabriel with Chris Martin
In Your Eyes Peter Gabriel with Youssou N’Dour

CAT STEVENS
Art Garfunkel Inducts Cat Stevens
Cat Stevens Acceptance Speech

Father & Son Cat Stevens with Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
Wild World Cat Stevens with Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
Peace Train Cat Stevens with Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra

LINDA RONSTADT
Glenn Frey Inducts and Accepts on Behalf of Linda Ronstadt

Different Drum Carrie Underwood and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
Blue Bayou Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Carrie Underwood and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
You’re No Good Sheryl Crow, Glenn Frey, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Carrie Underwood and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
It’s So Easy Stevie Nicks, Sheryl Crow, Glenn Frey, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Carrie Underwood and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
When Will I Be Loved Sheryl Crow, Emmylou Harris, Stevie Nicks, Bonnie Raitt, Carrie Underwood and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra

E STREET BAND
Award for Musical Excellence
Bruce Springsteen Inducts the E Street Band
Acceptance Speech: Roy Bittan, Victoria Clemons on Behalf of Clarence Clemons, Jason Federici on Behalf of Danny Federici, Nils Lofgren, Vini Lopez, David Sancious, Patti Scialfa, Garry Tallent, Max Weinberg and Steven Van Zandt

The E Street Shuffle Bruce Springsteen and the E Street Band

NIRVANA
Michael Stipe Inducts Nirvana
Acceptance Speech: Dave Grohl, Krist Novoselic, and Courtney Love and Wendy O’Connor on Behalf of Kurt Cobain

Smells Like Teen Spirit Dave Grohl and Krist Novoselic with Joan Jett and Pat Smear
Aneurysm Dave Grohl and Krist Novoselic with Kim Gordon and Pat Smear
Lithium Dave Grohl and Krist Novoselic with Annie Clark and Pat Smear
All Apologies Dave Grohl and Krist Novoselic with Annie Clark, Kim Gordon, Joan Jett, Lorde and Pat Smear


 

The 30th Annual Rock & Roll Hall of Fame Induction Ceremony
Public Hall: Cleveland, Ohio
April 18, 2015

PROGRAM

JOAN JETT & THE BLACKHEARTS
Bad Reputation Joan Jett & the Blackhearts
Cherry Bomb Joan Jett & the Blackhearts with Dave Grohl and Gary Ryan
Crimson and Clover Joan Jett & the Blackhearts with Miley Cyrus, Gary Ryan, Dave Grohl and Tommy James

Miley Cyrus Inducts Joan Jett & the Blackhearts
Acceptance Speech: Ricky Byrd, Joan Jett and Gary Ryan
 
THE PAUL BUTTERFIELD BLUES BAND
Born in Chicago Zac Brown, Tom Morello, Jason Ricci and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra

Peter Wolf Inducts The Paul Butterfield Blues Band
Acceptance Speech: Elvin Bishop, Lee Butterfield on Behalf of Paul Butterfield, Sam Lay and Mark Naftalin
 
BILL WITHERS
Stevie Wonder Inducts Bill Withers
Bill Withers Acceptance Speech

Ain’t No Sunshine Bill Withers with Stevie Wonder and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
Lean on Me Bill Withers with John Legend, Stevie Wonder and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra

GREEN DAY
Fall Out Boy Inducts Green Day
Acceptance Speech: Billie Joe Armstrong, Tré Cool and Mike Dirnt

American Idiot Green Day
When I Come Around Green Day
Basket Case Green Day
 
STEVIE RAY VAUGHAN AND DOUBLE TROUBLE
John Mayer Inducts Stevie Ray Vaughan and Double Trouble
Acceptance Speech: Chris Layton, Tommy Shannon, Jimmie Vaughan on Behalf of Stevie Ray Vaughan, and Reese Wynans

Texas Flood Double Trouble with Doyle Bramhall II, Gary Clark Jr., John Mayer and Jimmie Vaughan

LOU REED

Patti Smith Inducts Lou Reed
Acceptance Speech: Laurie Anderson on Behalf of Lou Reed

Satellite of Love Beck, Jason Falkner, Roger Joseph Manning Jr., Nate Ruess and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra

RINGO STARR
Award for Musical Excellence
Paul McCartney Inducts Ringo Starr
Ringo Starr Acceptance Speech

Boys Ringo Starr with Green Day
It Don’t Come Easy Ringo Starr with Joe Walsh and Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra
Finale: I Wanna Be Your Man Ringo Starr with Paul McCartney, Joe Walsh, Paul Shaffer and the Hall of Fame Orchestra and the Rock & Roll Hall of Fame Jam Band


 

The 31st Annual Rock & Roll Hall of Fame Induction Ceremony
Barclays Center: Brooklyn, New York
April 8, 2016

PROGRAM

DEEP PURPLE
Lars Ulrich Inducts Deep Purple
Acceptance Speech: David Coverdale, Ian Gillan, Roger Glover, Glenn Hughes and Ian Paice

Highway Star Deep Purple
Smoke on the Water Deep Purple

BERT BERNS
Ahmet Ertegun Award for Lifetime Achievement
Steven Van Zandt Inducts Bert Berns
Acceptance Speech: Cassandra Berns and Brett Berns on Behalf of Bert Berns

N.W.A.
Kendrick Lamar Inducts N.W.A.
Acceptance Speech: Dr. Dre, Ice Cube, DJ Yella and MC Ren

CHICAGO
Rob Thomas Inducts Chicago
Acceptance Speech: Michelle Kath on Behalf of Terry Kath, Robert Lamm, Lee Loughnane, James Pankow, Walter Parazaider and Danny Seraphine

Saturday in the Park Chicago
Does Anybody Really Know What Time It Is? Chicago with Rob Thomas
25 or 6 to 4 Chicago

CHEAP TRICK

Kid Rock Inducts Cheap Trick
Acceptance Speech: Bun E. Carlos, Rick Nielsen, Tom Petersson and Robin Zander

I Want You to Want Me Cheap Trick
Dream Police Cheap Trick
Surrender Cheap Trick
Finale: Ain’t That a Shame Cheap Trick with the Rock & Roll Hall of Fame Jam Band


 

The 32nd Annual Rock & Roll Hall of Fame Induction Ceremony
Barclays Center: Brooklyn, New York
April 7, 2017

PROGRAM

ELO
Roll Over Beethoven ELO
Evil Woman ELO
Mr. Blue Sky ELO

Dhani Harrison Inducts ELO
Acceptance Speech: Jeff Lynne and Roy Wood

JOAN BAEZ
Jackson Browne Inducts Joan Baez
Joan Baez Acceptance Speech

Swing Low, Sweet Chariot Joan Baez
Deportee (Plane Wreck at Los Gatos) Joan Baez with Mary Chapin Carpenter, Amy Ray and Emily Saliers
The Night They Drove Old Dixie Down Joan Baez with Mary Chapin Carpenter, Amy Ray and Emily Saliers

YES
Geddy Lee and Alex Lifeson Induct Yes
Acceptance Speech: Jon Anderson, Bill Bruford, Steve Howe, Trevor Rabin, Rick Wakeman and Alan White

Roundabout Yes with Geddy Lee
Owner of a Lonely Heart Yes

TUPAC SHAKUR
Snoop Dogg Inducts and Accepts on Behalf of Tupac Shakur
 
JOURNEY
Pat Monahan Inducts Journey
Acceptance Speech: Jonathan Cain, Aynsley Dunbar, Steve Perry, Gregg Rolie, Neal Schon, Steve Smith and Ross Valory

Separate Ways (Worlds Apart) Journey
Lights Journey
Don’t Stop Believin’ Journey

PEARL JAM
David Letterman Inducts Pearl Jam
Acceptance Speech: Jeff Ament, Matt Cameron, Stone Gossard, Dave Krusen, Mike McCready and Eddie Vedder

Alive Pearl Jam
Given to Fly Pearl Jam
Better Man Pearl Jam

Magari dopo l’uscita dei cofanetti ne parliamo ancora, ma non garantisco.

Bruno Conti

Esce Il 5 Maggio, Ma Visto Che Il Fine E’ Nobile… Aggiorniamo! Cover Stories, Ovvero Rivisitando “The Story” Di Brandi Carlile Per Una Giusta Causa: Pearl Jam, Adele, Avett Brothers, Anderson East, Eccetera

cover stories brandi carlie

Aggiornamento del Post scritto il 2 marzo, visto che il disco esce oggi 5 maggio, e si conferma come un progetto importante sia a livello umanitario, come molto interessante in ambito musicale: vi ribadisco quindi l’uscita di questo CD Cover Stories, la riproposizione completa dell’album del 2007 di Brandi Carlile The Story, disco che molti considerano il migliore della cantautrice di Ravensdale, Washington e che fu anche il suo maggior successo commerciale, vendendo oltre 500.000 copie all’epoca. Il 100% dei proventi della vendita dell’album verranno devoluti alla fondazione War Child UK (ma c’è anche in Olanda e Canada), l’associazione che si occupa di offrire assistenza ai bambini nelle aree di guerra, spesso con l’aiuto di artisti internazionali che hanno donato la loro musica per creare delle compilations musicali, di cui la prima fu Help, uscita nel 1995, poi replicata con Help! A Day In The Life, nel decimo anniversario dell’uscita del primo album, nel 2005, e con altre uscite discografiche, fino al 2009. Nel primo disco c’erano soprattutto musicisti inglesi, tra cui Oasis, Radiohead, Stone Roses, Blur, Sinead O’Connor, ma anche Paul McCartney, Paul Weller, Noel Gallagher e molti altri.

Per il nuovo progetto sono stati coinvolti molti “amici” della Carlile per reinterpretare tutte le 14 canzoni dell’album, e la lista dei partecipanti è veramente impressionante, tutti, più o meno, musicisti di qualità e “amici” del Blog.

“Late Morning Lullaby” – Shovels & Rope

“The Story” – Dolly Parton

“Turpentine” – Kris Kristofferson

“My Song” – Old Crow Medicine Show

“Wasted” – Jim James

“Have You Ever” – The Avett Brothers

“Josephine” – Anderson East

“Losing Heart” – The Secret Sisters

“Cannonball” – The Indigo Girls

“UntiI I Die” – Torres

“Downpour” – Margo Price

“Shadow On The Wall” – Ruby Amanfu

“Again Today” – Pearl Jam

“Hiding My Heart” – Adele

La gran parte delle canzoni sono state registrate appositamente per l’occasione, altre, tipo quella di Adele Hiding My Heart, già apparsa come bonus nell’album 21 e Shadown On The Wall di Ruby Amanfu, non sono inedite. Tra i musicisti coinvolti, anche Chris Stapleton che suona la chitarra nel brano di Kris Kristofferson e Miranda Lambert che canta nel brano del “moroso” Anderson East.

Se volete saperne di più sulle attività dei beneficiari di questa operazione andate qui https://www.warchild.org.uk/. Progetto meritevole e anche buona musica, mi sembrala combinazione perfetta. Qui si può già prenotare https://brandicarlile.merchtable.com/.

Ho aggiunto due o tre video, rispetto all’articolo originale:alla prossima.

Bruno Conti

Novità Di Ottobre, Puntata Unica Parte II. Pearl Jam, Steve Hackett, Sadies, Jimmy Webb, Robert Wyatt, James Booker, Eric Bibb, Prefab Sprout, Toad The Wet Sprocket

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Continuiamo la disamina delle varie uscite discografiche di ottobre. Domani escono molti titoli di cui vi ho parlato in precedenti Post: il box dei Waterboys, quello degli Humble Pie Live At Fillmore, le varie edizioni di Moondance di Van Morrison sono uscite la settimana scorsa. Che altro? Il cofanettino di Rory Gallagher, l’edizione Deluxe di Benefit dei Jethro Tull, le varie versioni in DVD e Blu-ray di Tour De Force di Joe Bonamassa. Tanta roba, insomma, più quelli di ieri e ciò di cui vado a parlarvi oggi.

Partiamo dal nuovo Pearl Jam, Lightning Bolt, etichetta Monkeywrench/Republic/Universal, è uscito il 15 ottobre scorso, in una edizione speciale limited, nel senso che la prima tiratura è in una bella confezione digipack. Il disco, il primo in studio dopo Backspacer del 2009, prodotto da Brendan O’Brien, ha avuto ottime recensioni ed in effetti è uno dei migliori della band negli ultimi anni. Questi sono i brani:

1. Getaway
2. Mind Your Manners
3. My Father’s Son
4. Sirens
5. Lightning Bolt
6. Infallible
7. Pendulum
8. Swallowed Whole
9. Let The Records Play
10. Sleeping By Myself
11. Yellow Moon
12. Future Days

Ennesimo cofanetto che rivisita l’opera dei Genesis per Steve Hackett, questa volta è dal vivo, si chiama Genesis Revisited: Live At Hammersmith, è un box di 3 CD e 2 DVD. è uscito il 22 ottobre per la Century Media/Universal (ma negli Stati Uniti esce domani) e vede la presenza come ospiti di Nik Kershaw (?!?), John Wetton, Jakko Jakszyk, Steve Rothery e Amanda Lehmann. Non è niente male, tra l’altro. Ecco il contenuto:

Disc: 1
1. Watcher Of The Skies
2. The Chamber Of 32 Doors
3. Dancing With The Moonlit Knight
4. Fly On A Windshield
5. Broadway Melody of 1974
6. The Lamia
7. The Musical Box
8. Shadow Of The Hierophant
9. Blood On The Rooftops
Disc: 2
1. Uniquet Slumbers For The sleepers
2. In That Quiet Earth
3. Afterglow
4. I Know What I Like
5. Dance On A Volcano
6. Entangled
7. Eleventh Earl Of Mar
8.Supper’s Ready
Disc: 3
1. Firth Of Firth
2. Los Endos
Disc: 4
1. Watcher Of The Skies
2. The Chamber Of 32 Doors
3. Dancing With The Moonlit Knight
4. Fly On A Windshield
5. Broadway Melody Of 1974
6. The Lamia
7. The Musical Box
8. Shadow Of Hierophant
9. Blood On The Rooftops
10. Uniquet Slumbers For The Sleepers
11. In That Quiet Earth
12. Afterglow
13. I Know What I Like
14. Dance On A Volcano
15. Entangled
16. Eleventh Earl Of Mar
17. Supper’s Ready
18. Firth Of firth
19. Los Endos
Disc: 5
1. Behind The Scenes

Anche Jimmy Webb ha rivisto varie volte la propria opera, questa volta lo fa con questo nuovo disco Still Within The Sound Of My Voice, sottotitolo Duets And Collaborations. Il disco effettivamente è uscito in USA già dal 10 settembre per la Entertainment One (ma solo in questi giorni in versione europea per la Cargo) però mi sembra talmente bello che era un peccato non segnalarlo. Sono alcune delle più belle canzoni della storia della music pop e rock (e country) eseguite in una serie di duetti con degli ospiti fantastici (a parte un paio, indovinate quali):

1. Sleeping in the Daytime ft. Lyle Lovett
2. Easy for You to Say ft. Carly Simon
3. Elvis and Me ft. The Jordanaires
4. Where’s the Playground, Suzie ft. Keith Urban
5. Still Within the Sound of My Voice ft. Rumer
6. If These Walls Could Speak ft. David Crosby and Graham Nash
7. The Moon’s a Harsh Mistress ft. Joe Crocker
8. Another Lullaby ft. Marc Cohn
9. You Can’t Treat the Wrong Man Right ft. Justin Currie
10. Rider from Nowhere ft. America
11. Honey Come Back ft. Kris Kristofferson
12. Adios ft. Amy Grant
13. MacArthur Park ft. Brian Wilson
14. Shattered ft. Art Garfunkel


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Un altro terzetto di uscite, due ristampe e un personaggio, Paddy McAloon che è diventato una “ristampa” di sè stesso.

La Cuneiform ci regala un altro dischetto formidabile (uscito il 15-10) dedicato all’opera di Robert Wyatt, qui siamo proprio ai primordi, infatti non per nulla si chiama ’68, in quanto contiene brani registrati a cavallo tra i primi due album dei Soft Machine. Sono solo quattro brani, ma per un totale di quasi 50 minuti di musica: Chelsea, scritta in coppia con Kevin Ayers che suona anche il basso nella canzone, una lunga improvvisazione di circa 18 minuti, Rivmic Melodies, che contiene frammenti ed idee che poi verranno sviluppati nei dischi futuri di Soft Machine, Matching Mole e solistici di Wyatt. Una breve Slow Walkin’ Talk che ha la particolarità di avere Jimi Hendrix al basso e il giovane ci sapeva fare anche con questo strumento. E per finire una bella versione di The Moon In June, per chi scrive una delle dieci “canzoni” più belle della storia della musica rock. 

Altro personaggio formidabile, ancorché poco conosciuto dalle grandi masse, della scena di New Orleans. James Booker è uno che ha poco da invidiare a Allen Toussaint, Professor Longhair o Dr.John, purtroppo ha inciso pochissimo. Questa ristampa potenziata, rimixata e rimasterizzata di uno dei due album registrati nel corso della sua carriera, Classified Remixed And Expanded pubblicato in origine nel 1982 dalla Rounder, esce di nuovo per la stessa etichetta, ora del gruppo Universal, con dieci tracce aggiunte rispetto alla prima versione. Booker sarebbe morto nel 1983 e quindi questo album, con Junco Partner uscito nel 1976 per la Hannibal, rimane uno dei due album ufficiali pubblicati durante la sua vita. Esistono vari suoi album postumi, anche dal vivo, pure belli, ma questo è uno di quelli da avere, imperdibile per conoscere un grande musicista. E’ uscito il 15 ottobre.

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Quello su Paddy McAloon che sembra una ristampa di sè stesso, voleva essere una affettuosa battuta, però se guardate le foto, com’è oggi e come era, sembra mio nonno (o il fratello più vecchio di Leon Russell), anche se ha “soltanto” 56 anni. Probabilmente centrano i problemi di salute che negli ultimi 25 anni hanno consentito ad uno dei più geniali musicisti pop britannici dell’ultimo trentennio (qualcuno ha definito il suo genere sophisti-pop e ci sta) di pubblicare solo 5 dischi come Prefab Sprout e uno come Paddy McAloon. Questo nuovo Crimson/Red è uscito il 15 ottobre nel Regno Unito su etichetta Kitchenware/Icebreaker Records (così leggo sul CD) e per l’occasione Paddy ha suonato tutti gli strumenti che si sentono nel disco anche se ringrazia tutti i vari compagni di avventura che negli anni hanno partecipato ai dischi dei Prefab. il genere è il solito e nei dieci brani che compongono l’album, tuffi firmati da McAloon, si percepiscono sprazzi del vecchio sound, anche se a momenti forse un tantino troppo sintetico ma è sempre stato nel DNA della band, quindi i vecchi fans saranno soddisfatti.

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E per finire questo giro un trio di uscite dal continente nordamericano, due dagli Stati Uniti e una dal Canada.

Iniziamo proprio dai Sadies, una delle migliori bands canadese degli anni 2000, il nuovo album si chiama Internal Sounds, esce come al solito (anzi è uscito, il 1° ottobre) per la Yep Rock, si tratta del primo album di studio dopo l’ottimo Darker Circles del 2010 (anche se nel frattempo sono uscite tre collaborazioni del gruppo, una con André Williams, una con John Doe e una con i Good Brothers, che sono poi sempre loro). Gary Louris dei Jayhawks non è più il produttore aggiunto, anche se viene accreditato per un non meglio specificato “vocal coaching & fortunes read”. L’unica ospite è Buffy Sainte-Marie che appare nella traccia conclusiva e lo stile il solito, ma valido, alternative country-rock, jingle jangle, armonie vocali deliziose miste a “psichedelia canadese”. Sempre bravi, anche se il disco dura solo 35 minuti scarsi, meglio pochi ma buoni.

Tornano anche i Toad The Wet Sprocket con il primo album nuovo dal lontanissimo 1997. La band californiana capitanata da Glenn Phillips ci delizia ancora una volta con questo nuovo album New Constellation che se non raggiunge le vette del classico Dulcinea è un disco di solido rock melodico californiano della più bell’acqua. Se non li conoscete assolutamente da scoprire, magari ci torniamo in qualche prossimo post specifico.

Eric Bibb è un cliente abituale del Blog, molto prolifico, con dischi sempre di notevole livello qualitativo, dopo l’ottimo Deeper In The Well di cui mi ero occupato a febbraio dello scorso anno saluti-dalla-louisiana-eric-bibb-deeper-in-the-well.html, eccolo già pronto con un nuovo disco Jericho Road sempre per la Dixiefrog (Stony Plain in America). Recensione quanto prima (lo so, prometto, prometto, ma poi devo mantenere, comunque voi segnatevi gli album belli), per il momento  vi basti sapere che il disco tiene fede alla sua fama di grande bluesman (e non solo, gospel, folk, soul e altre forme musicali sono sempre presenti). Tra i musicisti presenti, Victor Wooten al basso, la bravissima Ruthie Foster come vocalist aggiunta e Glenn Scott che oltre a produrre suona una valanga di strumenti. Consigliato.

Mancherebbero un paio di DVD in uscita sempre domani, ma ne parliamo prossimamente (si tratta dei film su Springsteen e Jerry Garcia).

Bruno Conti

1001, Forse. Solo Una Bella Canzone! Brandi Carlile & Mike McCready

Mi sono imbattuto casualmente in questo video, caricato evidentemente da un fan di Mike McCready dei Pearl Jam che non sa che Brandi Carli(s)le si scrive senza S e quindi il filmato è stato visto solo da 19 persone. Ed è un peccato perché si tratta di una ottima cover acustica di Wild Horses degli Stones, una delle migliori che mi è capitato di sentire della brava cantante americana e anche in questo caso non essendo riportato nella descrizione del video il titolo del brano uno ci potrebbe arrivare solo per caso.

Visto che nel conteggio dei Post questo potrebbe non essere il 1001 se non contiamo anche l’editoriale di apertura del 31 ottobre 2009 che era curato dagli editori del Blog di allora, ho pensato di aggiungere questo “In Breve” per arrivare a mille ed è anche l’occasione per ascoltare (e vedere) una bella canzone!

Bruno Conti

Nuove Facce E Nuovi “Talenti” Dagli States. Star Anna And The Laughing Dogs – Alone In This Together

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 Star Anna And The Laughing Dogs – Alone  In This Together – 638 Records/Monkeywrench

Esiste un gran movimento nell’area femminile della musica americana. soprattutto nel circuito indipendente, che purtroppo assicura una visibilità minore e una esposizione limitata ai mezzi di comunicazione di massa, fortunatamente bilanciata dall’avvento di Internet e similari. Così capita spesso di dover ascoltare artisti e personaggi sconosciuti che per fortuna siamo poi in grado di segnalare, aprendo un piccolo spiraglio per una relativa notorietà. Questo è il caso di Star Anna and The Laughing Dogs, giovane cantautrice con il suo gruppo, nata e cresciuta nella piccola città di Ellensburg (WA), che fin dalla tenera età di undici anni inizia a prendere lezioni di batteria, a sedici impara a suonare la chitarra, poi a scrivere canzoni e suonare nei locali e caffetterie, a diciotto forma con amici, nel suo primo anno di matricola, una band “metal punk”, e dopo alcuni anni di apprendistato musicale, debutta nel 2008 con Crooked Path disco autoprodotto, come il successivo bellissimo The Only Thing That Matters del 2009.

Accompagnata dai fidati Laughing Dogs, Justin Davis alle chitarre, Travis Yost alla batteria, Keith Ash  al basso e Ty Bailie all’organo, Star Anna che mi ricorda la Brandi Carlile degli esordi, ( il talento è più o meno lo stesso) è una musicista completa, suona la chitarra, canta con grinta, scrive canzoni di polso, ma sa anche scrivere melodie gentili, brani folk e canzoni roots., e ora con questo lavoro, cerca la definitiva consacrazione.

Basterebbe Shine la canzone iniziale, per capire di che stoffa è fatta, una ballata con un inizio dolce ma dal ritornello elettrico bello e fiero. Anche For When I Go è una rock ballad intensa, con la chitarra protagonista, cantata con forza. Alone In This Together  è un altro brano lento, interiore, dal ritornello potente che uccide, cui fa seguito una Bird Without Wings deliziosa canzone di chiaro stampo folk, una di quelle melodie nitide e cristalline che si stampano in testa e non ne escono più. La ritmata Time dimostra l’affiatamento del gruppo con i pregevoli assoli di chitarra di Justin, per tornare alla lenta e sofferta Gold and Silver con una bella base melodica e con una parte cantata struggente.

Wolves in Disguise sempre in ambito folk-rock, dimostra l’altra faccia della sua musica, con un innato senso del rock. Just Leave Me There è un’altra piccola gemma, una ballata lenta giocata su poche ma ben costruite note, una strumentazione raccolta, cantata con sofferenza da Anna, per la canzone migliore del disco. Si ritorna alla normalità con Don’t Go Yet, elettrica ma di chiaro stampo “folkie”, seguita da High Water dove l’organo di Ty Bailie disegna note che rimandano ai “favolosi” anni settanta. Chiude il CD la “title track” in versione Radio Edit.

La ragazza che annovera tra i suoi fans gente del calibro di Mike McCready dei Pearl Jam e Duff McKagan dei Guns ‘N’ Roses, merita molta, molta più attenzione di tante esaltate e celebrate “stars”, una nuova cantautrice si affaccia sulla scena USA e credetemi, bisogna darle un ascolto.

Tino Montanari    

25 Anni Di Buone Azioni (E Di Belle Canzoni) – The Bridge School Concerts

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The Bridge School Concerts 25th Anniversary Edition – 3 DVD e 2 CD – Reprise Records

Il 24 ottobre, per ora solo per il mercato americano, la Reprise del gruppo Warner, pubblicherà questi due cofanetti rispettivamente di 2 CD e 3 DVD per raccogliere ulteriori fondi per la associazione fondata da Neil e Pegi Young e che gestisce una scuola per aiutare i bambini affetti da malattie della parola e da altri problemi fisici e psichici. Tutti gli anni allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, California si tiene un concerto, il “Bridge School Benefit”, al quale Neil Young ogni anno invita diversi musicisti per eseguire versioni perlopiù acustiche di propri ed altrui brani. Anche se la cosa è abbastanza risaputa non è male ricordarlo visto lo spirito benefico dell’evento.

Anche quest’anno nei due giorni tra il 22 e il 23 ottobre avrà luogo il concerto cui farà seguito la pubblicazione dei due manufatti. OK, si tratta di una manifestazione prettamente americana e quindi i due Box dembrano destinati solo al mercato interno ma ancora una volta gli europei se vogliono partecipare alla raccolta dei fondi dovranno “rischiare” di acquistare i dischetti tramite le catene di vendita americane con il possibile aggravio di ulteriori tasse e spese doganali che sicuramente non andranno alla organizzazione di Young. Questo per la cronaca e al momento. Speriamo in una pubblicazione anche da noi.

La lista dei partecipanti è quantomeno attraente e anche se per un DVD triplo si parla di una durata di “soli” 120 minuti (si spera negli Extra) queste sono le tracklists complete:

The Bridge School Concerts 25th Anniversary Edition DVD:
Disc 1:
Bruce Springsteen “Born In The USA”
Patti Smith “People Have The Power”
Pearl Jam “Better Man”
David Bowie “Heroes”
Ben Harper “There Will Be A Light”
Bob Dylan “Girl From The North Country”
R.E.M. “Country Feedback”
Emmylou Harris & Buddy Miller “Love Hurts”
Fleet Foxes “Blue Ridge Mountains”
Devendra Banhart “At The Hop”
Bonnie Raitt “The Road Is My Middle Name”
Billy Idol “Rebel Yell”

Disc 2:
Brian Wilson “Surfin’ USA”
Gillian Welch “The Way It Will Be”
The Pretenders “Sense Of Purpose”
James Taylor “Fire and Rain”
Simon and Garfunkel “America”
Tom Petty “Shadow Of A Doubt”
Dave Matthews “Too Much”
Neil Young “Crime In The City”
Tom Waits “16 Shells From A Thirty-Ought Six”
Elton John & Leon Russell “A Dream Come True”
Paul McCartney “Get Back”
Metallica “Disposable Heroes”
The Who “Won’t Get Fooled Again”

Disc 3:
Bridge School Documentaries:
* “Backstage At The Bridge School Benefit Concert”
* “The Bridge School Story”
* Special Feature – Student/Artist Interviews

The Bridge School Concerts 25th Anniversary Edition CD
CD 1:
Bruce Springsteen “Born In The USA”
Dave Matthews “Too Much”
No Doubt “Magic’s In The Makeup”
Jack Johnson “Gone”
Fleet Foxes “Blue Ridge Mountains”
Neil Young & Crazy Horse “Love And Only Love”
Sonic Youth “Rain On Tin”
Pearl Jam “Better Man”
Gillian Welch “The Way It Will Be”
R.E.M. & Neil Young “Country Feedback”
Willie Nelson “The Great Divide”
Nils Lofgren “Cry Just A Little”

CD 2:
Sarah McLachlan “Elsewhere”
Paul McCartney “Get Back”
Elton John & Leon Russell “A Dream Come True”
Band Of Horses “Marry Song”
Metallica “Disposable Heroes”
Thom Yorke “After The Gold Rush”
Sheryl Crow “The Difficult Kind”
Tony Bennett “Maybe This Time”
CSNY “Déjà Vu”
Norah Jones “Jesus, Etc”
Jonathan Richman “I Was Dancing In The Lesbian Bar”
Brian Wilson “Surfin’ USA”
The Who “Won’t Get Fooled Again”

Queste sono le informazioni disponibili al momento, i prezzi non sembrerebbero esorbitanti, a maggior ragione essendo per una causa benefica, ma “regalare” soldi alle dogane italiane non si sembra logico. Comunque vi terrò informati.

Bruno Conti

Novità Di Settembre Parte II.Waterboys, June Tabor & Oyster Band, Pearl Jam, Nick Lowe, JJ Grey & Mofro, Reckless Kelly, Tony Bennett, Grateful Dead, Eccetera

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 In questi giorni mi sono dedicato alle recensioni per cui ho accumulato una mole di uscite impressionanti per la rubrica delle anticipazioni (ed alcune, essendo nel frattempo uscite, non lo sono più) per cui vai con il recupero, diviso in due o tre post, perché c’é veramente molto materiale, scelto, ovviamente tra quello che reputo più interessante e le uscite più importanti.

Dopo l’album di demo e di materiale d’archivio i Waterboys di Mike Scott pubblicano un nuovo CD finalmente degno della loro fama. Si chiama An Appointment With Mr. Yeats, esce domani martedì 20 settembre per la Proper e si tratta, come dice il titolo, dell’adattamento di liriche di WB Yeats messe in musica solo oggi, perché recentemente sono scaduti i diritti d’autore e prosaicamente quel risparmio è importante per dischi che non hanno budgets stratosferici. Mike Scott aveva già musicato due poemi di Yeats, uno The Stolen Child per Fisherman’s Blues (e quello è l’album più musicalmente vicino a questo, quindi buone nuove) e l’altro Love and death che appariva in Dream harder. Altri fattori positivi? C’è di nuovo Steve Wickham al violino, c’è Kate St.John, una vocalist irlandese che si chiama Katie Kim, altri due fiatisti oltre alla St.John e una manciata di belle canzoni.

A proposito di musica celtica e dintorni questo è il secondo disco di June Tabor nel 2011 e si annuncia come un evento. Oltre a sancire una nuova collaborazione con la Oyster Band a distanza di 21 anni dal precedente Freedom and Rain, questo Ragged Kingdom edito come di consueto dalla Topic Records ha ricevuto una recensione da 5 stellette sulla rivista Mojo (ma anche il Guardian) che si riserva solo ai capolavori. Inoltre nel disco ci sono alcune cover da antologia: dalla ripresa di The Bonny Bunch Of Roses passando per una bellissima versione di That Was My Veil di P.J.Harvey per arrivare ad una rivisitazione acustica di Love Will Tear Us Apart dei Joy Division. Nuovi e vecchi “classici”, anche American Civil War di Shel Silverstein e molte altre chicche. Appena ce l’ho recensione.

I Pearl Jam proseguono nella loro “infinita” serie di pubblicazione di materiale inedito e raro, in studio e dal vivo. Questo doppio Pearl Jam Twenty in uscita sempre il 20 settembre per la Columbia raccoglie nel primo CD materiale dal vivo e nel secondo un misto di live, demo e strumentali ed è la colonna sonora del film che Cameron Crowe ha curato per festeggiare i 20 anni della band, per fare prima questa è lista dei contenuti:

Disc 1

  1. Release (Arena di Verona – Verona, Italy 9/16/2006)
  2. Alive (Mookie Blaylock – The Moore Theatre – Seattle, WA 12/22/1990)
  3. Garden (Albani Bar of Music – Winterthur, Zurich, Switzerland 2/19/1992)
  4. Why Go (Markthalle – Hamburg, Germany 3/10/1992)
  5. Black (Kaufman Astoria Studios – MTV Unplugged – New York, NY 3/16/1992)
  6. Blood (Mt Smart Stadium – Auckland, New Zealand 3/25/1995)
  7. Last Exit (Taipei International Convention Center – Taipei, Taiwan 2/24/1995)
  8. Not For You (Folk Arts Theater – Manila, Philippines 2/26/1995)
  9. Do The Evolution (Monkeywrench Radio – Seattle, WA 1/31/1998)
  10. Thumbing My Way (Chop Suey, Seattle, WA 9/6/2002)
  11. Crown of Thorns (10th Anniversary Show – MGM Grand – Las Vegas, NV 10/22/2000)
  12. Let Me Sleep (It’s Christmas Time) (Arena di Verona steps – Verona, Italy 9/16/2006)
  13. Walk With Me (Bridge School – Shoreline Amphitheatre – Mountain View, CA 10/23/2010)
  14. Just Breathe (30 Rock, Studio 8H – Saturday Night Live – New York, NY 3/13/2010)

Disc 2

  1. Say Hello 2 Heaven (Temple of the Dog demo 1990)
  2. Times of Trouble (demo 1990)
  3. Acoustic #1 (demo 1991)
  4. It Ain’t Like That (demo 1990)
  5. Need To Know (Matt Cameron demo 2007)
  6. Be Like Wind (Mike McCready score 2010)
  7. Given To Fly (Mike McCready acoustic instrumental 7/29/2010)
  8. Nothing As It Seems (Jeff Ament Montana demo 1999)
  9. Nothing As It Seems (Key Arena, Seattle, WA 10/22/2001)
  10. Indifference (PalaMalaguti – Bologna, Italy 9/14/2006)
  11. Of The Girl (Instrumental 2000)
  12. Faithfull (Duomo Square – Pistoia, Italy – soundcheck 9/20/2006)
  13. Bu$hleaguer (Nassau Coliseum – Uniondale, NY 4/30/2003)
  14. Better Man (Madison Square Garden – New York, NY 5/21/2010)
  15. Rearviewmirror (Gibson Amphitheatre, Universal City, CA 10/01/2009)            

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Nick Lowe, (the old) Codger, “il vecchio strambo”, come lo chiamano in Inghilterra, pubblica questo The Old Magic per la Proper, che dovrebbe essere se non ho fatto male i conti il suo tredicesimo da solista senza contare Brinsley Schwarz, Rockpile e collaborazioni varie oltre ad antologie e live. E’ sempre “Pure Pop For Now People” anche se più maturo e meditativo del solito (a 61 anni) ma con i soliti sprazzi di classe e un brano, Poisoned Love, scritto dal vecchio pard Elvis Costello. In questo caso, Mojo a parte, una pioggia di 4 stellette. Questo è già uscito la scorsa settimana.

E anche il nuovo, terzo album, di St. Vincent, Strange Mercy è già stato pubblicato dalla 4AD il 13 settembre. La nuova prova di Annie Clark, nome all’anagrafe di St.Vincent la conferma come una della cantautrici più interessanti ed originali in circolazione, tra chitarre, tastiere ed una voce che galleggia sognante e l’occasionale brano pop con relativo video.

JJ Grey & Mofro incidono per la Alligator Records e quindi il genere si può immaginare, anche se questa confezione CD+DVD di materiale dal vivo, Brighter Days, mette in evidenza le consuete contaminazioni con funky, soul, southern rock e belle canzoni degli album di studio. Una sorta di Little Feat per i nostri tempi. Anche questo è uscito il 13 settembre e dovrebbe costare poco di più di un singolo album.

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Tony Bennett ormai veleggia verso i 100 anni (meno? Mi dicono 85!) e ormai siamo oltre i 70 album pubblicati, questo è il secondo disco di duetti, Duets II, lo dice anche il titolo e contiene il famoso brano cantato con Amy Winehouse. Esce domani, 20 settembre, per la Columbia e poteva mancare la versione Deluxe con il DVD con il making of dell’album? Certo che no. In iTunes è disponibile dal 2 agosto e la grande catena americana Target ne pubblica una versione con 19 brani. Per tutti gli altri questo è il contenuto.

  1. The Lady Is A Tramp (with Lady Gaga)
  2. One For My Baby (And One More For The Road) (with John Mayer)
  3. Body And Soul (with Amy Winehouse)
  4. Don’t Get Around Much Anymore (with Michael Bublé)
  5. Blue Velvet (with k.d. lang)
  6. How Do You Keep The Music Playing (with Aretha Franklin)
  7. The Girl I Love (with Sheryl Crow)
  8. On The Sunny Side of the Street (Willie Nelson)
  9. Who Can I Turn To (When Nobody Needs Me) (with Queen Latifah)
  10. Speak Low (with Norah Jones)
  11. This Is All I Ask (with Josh Groban)
  12. Watch What Happens (with Natalie Cole)
  13. Stranger In Paradise (with Andrea Bocelli)
  14. The Way You Look Tonight (with Faith Hill)
  15. Yesterday I Heard The Rain (with Alejandro Sanz)
  16. It Had To Be You (with Carrie Underwood)
  17. When Do The Bells Ring For Me (with Mariah Carey)

Se non avevate i 450 dollari per la edizione da 72 CD (che comunque è esaurita da illo tempore) la Rhino/Warner pubblica domani questo Grateful Dead Europe ’72 Volume 2, doppio a prezzo speciale con altri 19 pezzi registrati in quel mitico tour. Dicono che la qualità sonora sia spettacolare in HDCD.

Solo 19 brani? Sì, ma The Other One dura 30 minuti e Dark Star quasi 20. Listina…

  1. Bertha – Tivolis Koncertsal, Copenhagen (4/14/72)
  2. Me And My Uncle – Wembley Empire Pool, Wembley (4/7/72)
  3. Chinatown Shuffle – Tivolis Koncertsal, Copenhagen (4/14/72)
  4. Sugaree – Olympia Theatre, Paris (5/3/72)
  5. Beat It On Down The Line – Theatre Hall, Luxembourg (5/16/72)
  6. Loser – Tivolis Koncertsal, Copenhagen (4/14/72)
  7. Next Time You See Me – Olympia Theatre, Paris (5/4/72)
  8. Black-Throated Wind – Tivolis Koncertsal, Copenhagen (4/14/72)
  9. Dire Wolf – Jahrhundert Halle, Frankfurt (4/26/72)
  10. Greatest Story Ever Told – Olympia Theatre, Paris (5/3/72)
  11. Deal – Olympia Theatre, Paris (5/4/72)
  12. Good Lovin’ – Jahrhundert Halle, Frankfurt (4/26/72)
  13. Playing In The Band – Strand Lyceum, London (5/24/72)

Disc 2

  1. Dark Star- Bickershaw Festival, Wigan (5/7/72)
  2. Drums – Bickershaw Festival, Wigan (5/7/72)
  3. The Other One -Bickershaw Festival, Wigan (5/7/72)
  4. Sing Me Back Home – Strand Lyceum, London (5/26/72)
  5. Not Fade Away – Wembley Empire Pool, Wembley (4/7/72)
  6. Goin’ Down The Road Feeling Bad – Wembley Empire Pool, Wembley (4/7/72)
  7. Not Fade Away – Wembley Empire Pool, Wembley (4/7/72)

Per oggi (ma ce ne sono ancora una valanga usciti e in uscita per i prossimi giorni) finiamo con il nuovo album dei Reckless Kelly Good Luck And True Love disponibile dal 13 settembre su etichetta No Big Deal. “Solito” ottimo country-rock e roots music per il quintetto texano, uno dei migliori del genere.

A domani!

Bruno Conti

Qualcosa Si Dimentica Sempre. Ristampe Pearl Jam Vs. & Vitalogy

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Pearl Jam Vs. Remastered with 3 bonus Sony Legacy

Pearl Jam Vitalogy Remastered with 3 bonus Sony Legacy

Pearl Jam Vs.& Vitalogy 3 CD Deluxe Edition Sony Legacy

Qualcosa sfugge sempre. Tra le uscite del 29 marzo mi ero dimenticato di segnalarvi questi tre titoli dei Pearl Jam: i primi due sono le ristampe con 3 bonus ciascuno degli album Vs. del 1993 e Vitalogy del 1994.

Il primo aggiunge ai 12 brani dell’album originale tre tracce “rare”: Hold On qualificata come Bonus Track, Cready Stomp Unreleased Studio Outtake e Crazy Mary 2011 Remaster.

Il secondo oltre ai 14 brani del disco originale riporta anche Better Man Guitar/Organ only, Corduroy Alternate Take e Nothingman Demo

Tutti e due rigorosamente a prezzo pieno. Un po’ poco per investire di nuovo sempre nei soliti dischi: ma i discografici che sono furbi (e vincono sempre e comunque come dice giustamente Luigi nei commenti qui a fianco, ma fino a quando?) pubblicano anche un cofanetto triplo che ai due album (con relative bonus) aggiunge anche un terzo CD con il concerto tenuto dai Pearl Jam all’Orpheum Theater di Boston il 12 aprile del 1994. Costa come due CD, quindi non poco, oltre i 30 euro ma sempre meglio dei due dischi divisi. Contiene 16 brani e questa è la lista dei brani se vi interessa:

Disc 3 – Live At The Orpheum, Boston

  1. Oceans
  2. Even Flow
  3. Sonic Reducer
  4. Immortality
  5. Glorified G
  6. Daughter
  7. Not For You
  8. Rats
  9. Blood
  10. Release
  11. Tremor Christ
  12. Once
  13. Fuckin’ Up
  14. Dirty Frank
  15. Rearviewmirror
  16. Small Town

Non è il concerto completo che contava su 24 brani e circola da anni come Bootleg ma la qualità è ovviamente migliore.

Decidete voi come sempre io mi limito a segnalare.

Bruno Conti

Si Riparte – Novità Di Gennaio 2011 Parte I. Pearl Jam, Gregg Allman, Iron and Wine, Decemberists, Adele, Social Distortion Eccetera

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In un pigro e piovoso pomeriggio del giorno di Natale ascoltando della musica dei Beatles che piaceva anche a mia mamma ho deciso di dare una scorsa alle prime uscite del 2011 che si sono accumulate nel mio PC e quindi si riparte.

Partiamo con i Pearl Jam che a dieci anni da Live On Two Legs tornano con un nuovo disco dal vivo Live On Ten Legs, 18 brani registrati tra il 2003 e il 2010 nel corso di vari tour mondiali. L’etichetta è la Monkeywrench, distribuzione Universal, la data di uscita è fissata per il 18 gennaio. Naturalmente c’è anche l’immancabile edizione Deluxe che non so ancora dirvi se uscità in contemporanea con la versione normale: contiene il CD, 2 LP, 4 ristampe di mini poster, 5 foto live e un pass laminato del tour, dovrebbe costare tra i 65 e i 70 euro. Fate un esame di coscienza al vostro portafoglio e poi decidete. Questi sono i brani…

“Live on Ten Legs” Tracklisting:

1. Arms Aloft

2. World Wide Suicide

3. Animal

4. Got Some

5. State of Love And Trust

6. I Am Mine

7. Unthought Known

8. Rearview Mirror

9. The Fixer

10. Nothing As It Seems

11. In Hiding

12. Just Breathe

13. Jeremy

14. Public Image

15. Spin the Black Circle

16. Porch

17. Alive

18. Yellow Ledbetter


Gregg Allman, convinto da T-Bone Burnett che produce, ritorna con un nuovo album di studio, Low Country Blues, il primo da 14 anni a questa parte. Si tratta, come da titolo, di un disco di cover di Blues, primo amore: 11 cover e un brano originale firmato con Warren Hayes, Just Another Rider. Sono della partita, tra gli altri, Dr.John al piano, Doyle Bramhall II alla chitarra e la solita sezione ritmica di Burnett, ovvero Dennis Crouch al basso e Jay Bellerose alla batteria.

Esce il 18 gennaio su Rounder/Universal negli States e il 25 gennaio in Italia. Se avete tempo di cercarla in rete, inviando una foto dello sticker pubblicitario del CD, la più possibile creativa, potete vincere, in anteprima sulla data di uscita, una versione digitale dell’album direttamente a casa vostra, il Cd autografato e una versione gatefold in vinile del disco. Dovete inviare la foto entro l’11 gennaio a GreggAllman.

Il 25 gennaio su etichetta 4AD/Self esce il nuovo CD di Iron and Wine, ovvero Sam Bean. Si chiama Kiss Each Other Clean ed è il disco del mese di gennaio della rivista Uncut.

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Il 18 gennaio esce il nuovo album dei Decemberists, The King Is Dead, il loro sesto, Dopo l’epico e bellissimo The Hazards of Love del 2009 si annuncia un ritorno verso sonorità più semplici, country-folk nei dieci brani che lo compongono. Ospiti del disco Gillian Welch e il chitarrista dei R.E.M. Peter Buck. Esce, come vedete, in 3 versioni (4 con il vinile) non se anche in Italia, l’etichetta è la Rough Trade/Self. Versione normale, versione CD+DVD, un documentario di 30 minuti intitolato Pendarvia con il dietro le quinte dell’album e una versione super Deluxe limited (così dicono) con CD, DVD e un libro di 72 pagine con foto ed illustrazioni. Qui il prezzo si impenna oltre i 50 euro.

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Torna Adele con il suo secondo album 21, prodotto in parte da Rick Rubin a Malibu e in parte da Paul Epworth a Londra esce il 25 gennaio per la XL Recordings/Self. C’è anche una versione limitata con due tracce extra.

Erano sette anni (dal 2004) che i Social Distortion di Mike Ness non pubblicavano nuovi dischi e molti li davano per scomparsi. Il nuovo album Hard Times and Nursery Rhymes esce il 18 gennaio per la Anti/Epitaph in due versioni: CD standard o doppio vinile con due tracce extra e il CD inserito nella confezione del disco.

Per concludere questo primo giro vi segnalo anche il nuovo disco di Joan Wasser ovvero Joan As Police Woman, si chiama The Deep Feld esce il 25 gennaio per la Pias in versione CD o LP. Nel comunicato stampa ci sono anche eccellenti commenti di Mojo, Uncut e altre riviste ma sfogliando le stesse nulla trovai! Misteri della promozione.

Alla prossima.

Bruno Conti