Proseguono Le Ristampe Deluxe “Random” Degli Stones Con Uno Dei Loro Dischi Più Sottovalutati. The Rolling Stones – Goats Head Soup

rolling stones goat's head soup box

The Rolling Stones – Goats Head Soup – Rollig Stone Records/Polydor/Universal CD – LP – 2CD Deluxe – 2 LP – 4LP – Super Deluxe 3CD/BluRay Box Set

Le ristampe in versione deluxe degli album che i Rolling Stones hanno pubblicato per la loro etichetta personale (quindi dal 1971 in poi) non hanno mai seguito un criterio cronologico, e neppure si sono basate su anniversari speciali: si è partiti nel 2010 con Exile On Main Street, seguito un anno dopo da Some Girls, entrambi in versione doppia, mentre nel 2015 è uscito il primo cofanetto, inerente a Sticky Fingers. Ora è la volta della riedizione, già annunciata da qualche mese, di Goats Head Soup, album del 1973 che negli anni è stato più volte indicato come disco minore nell’ambito della discografia delle Pietre. Io non sono d’accordo, in quanto stiamo parlando di un ottimo album di rock’n’roll nella più pura tradizione dei nostri, che all’epoca aveva avuto la sfortuna di uscire dopo quattro dischi da cinque stelle pubblicati uno di fila all’altro (caso più unico che raro nella storia della musica), cioè Beggars Banquet, Let It Bleed ed appunto Sticky Fingers ed Exile On Main Street. Ed io ci metterei pure Get Yer Ya Ya’s Out, che nel 1970 aveva inaugurato la stagione dei grandi album dal vivo dei seventies.

Non dimentichiamo che in questo periodo i nostri erano in stato di grazia ed avevano tra le loro fila Mick Taylor, cioè il miglior chitarrista che abbiano mai avuto; in più, in Goats Head Soup Mick Jagger e soci erano coadiuvati da ben tre pianisti della Madonna (Nicky Hopkins, Billy Preston e Ian Stewart), oltre che dai fiati di Bobby Keys, Jim Horn e Chuck Finley, il tutto sotto la produzione attenta di Jimmy Miller. La ristampa odierna esce in ben sei configurazioni diverse, ma mi soffermerei sulle più interessanti: quella in doppio CD (o doppio LP), ed il solito cofanetto Super Deluxe con libro accluso che contiene tre CD ed un BluRay poco interessante in quanto presenta l’album originale in due differenti configurazioni audio ed i video di tre canzoni (ed esiste anche la controparte del box in quadruplo LP). Goats Head Soup (inciso originariamente tra Giamaica, Los Angeles e Londra ed oggi remixato ex novo da Giles Martin, figlio del grande George) è il disco di Angie, una delle ballate più famose dei cinque, molto popolare anche dalle nostre parti, che stranamente ha sempre incontrato l’ostracismo dei critici più integralisti (a me è sempre piaciuta assai).

Gli altri due pezzi più noti, ancora oggi ripresi saltuariamente dal vivo, sono il rock-blues appicicaticcio Dancing With Mr. D. e l’adrenalinico funk-rock Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker); ma poi c’è 100 Years Ago che è una splendida rock ballad dal caldo suono di stampo sudista, lo slow Coming Down Again (in cui Jagger duetta con Keith Richards), che ha poco da invidiare ad Angie, il puro rock’n’roll di Silver Train con la slide tagliente di Taylor, il cadenzato e godereccio blues pianistico Hide Your Love, l’intensa Winter, una ballatona elettrica sullo stile di Sway, la corale e vagamente psichedelica Can You Hear The Music e la diretta ed irresistibile Star Star, che risente dell’influenza di Chuck Berry.

Il secondo CD accluso in questa riedizione, a differenza di quelli aggiunti alle ristampe di Exile On Main Street e Some Girls che contenevano in pratica un intero disco inedito, presenta solo tre brani mai sentiti prima ma per il resto troviamo sette pezzi che, pur gradevoli, si possono definire riempitivi di lusso. Il dischetto si apre con Scarlet, che degli Stones vede presenti solo Jagger e Richards in quanto il terzo chitarrista e nientemeno che Jimmy Page e la sezione ritmica di Bill Wyman e Charlie Watts è sostituita dall’ex Traffic e Blind Faith Rick Grech e dal batterista Bruce Rowland, che all’epoca era appena entrato nei Fairport Convention: Scarlet è un brano funkeggiante, vibrante e robusto e dal buon refrain corale, che è anche dotato di un ottimo approccio chitarristico (e ci mancherebbe). All The Rage e Criss Cross sono due sanguigni e coinvolgenti rock’n’roll come solo i nostri sanno fare (più countreggiante il primo, più “sporco” ed annerito il secondo), ed è strano che i cinque non li abbiano mai ripresi in seguito. Il resto del CD inizia con un interessante demo per voce e piano (suonato da Hopkins) di 100 Years Ago e prosegue con le versioni strumentali, che in realtà sono delle backing tracks, di Dancing With Mr. D., in cui possiamo apprezzare maggiormente il gran lavoro di Taylor alla slide, e di Heartbreaker.

Chiudono il dischetto quattro mix alternativi (tre dei quali preparati dal grande Glyn Johns nel 1973 ma mai utilizzati) di Hide Your Love, Dancing With Mr. D., Doo Doo Doo Doo Doo e Silver Train, che non aggiungono granché alle versioni conosciute. Ed eccoci al terzo CD, che è esclusivo per il box e che quindi per averlo dovete spendere circa cento euro in più: si tratta del famoso concerto dell’ottobre 1973 a Bruxelles già pubblicato in passato solo come download dai nostri col titolo Brussels Affair, e finora disponibile su CD solo in una rara edizione giapponese (che personalmente possiedo, e quindi stavolta mi sono risparmiato il salasso accontendandomi della versione doppia). Io ho sempre avuto grande rispetto dei soldi altrui (ancora di più in questo momento complicato), ma se dovessi fare un discorso puramente musicale vi direi senza remore di accaparrarvi il cofanetto, dal momento che in quegli anni gli Stones avevano forse raggiunto il loro picco assoluto per quanto riguarda le performance dal vivo (Ladies And Gentlemen docet), e questo Brussels Affair conferma la tendenza affermandosi come uno dei migliori live album di sempre dei nostri.

Un concerto esplosivo ed adrenalinico nel quale la furia rocknrollistica del quintetto viene fuori alla grandissima, e che con la scusa della ristampa di Goats Head Soup mi sono andato a risentire più che volentieri. Già l’uno-due iniziale di Brown Sugar e Gimme Shelter è micidiale, ma poi arriva una travolgente Happy (perfino Richards canta bene) ed una delle migliori Tumbling Dice mai sentite. E’ la volta di quattro estratti da Goats (Star Star, Dancing With Mr. D., Doo Doo Doo Doo Doo ed Angie), che stanno benissimo anche in mezzo a classici senza tempo: Angie, poi, è forse meglio di quella in studio. Una splendida You Can’t Always Get What You Want precede una monumentale Midnight Rider, che già allora era un tour de force irresistibile ed un magnifico showcase per la tecnica chitarristica di Taylor. Dopo una Honky Tonk Women coinvolgente al massimo il finale è di quelli che lasciano senza fiato, una sequenza al fulmicotone formata da All Down The Line, Rip This Joint, Jumpin’ Jack Flash e Street Fighting Man: non c’è Satisfaction ma non importa, il concerto rimane da cinque stelle, ed è un valido incentivo per “svenarsi” un pochino ed accaparrarsi il cofanetto.

Marco Verdi

Tornano Le Ristampe Degli Stones, Il 4 Settembre E’ Prevista L’Uscita Di Goats Head Soup

rolling stones goat's head soup box

Rolling Stones – Goats Head Soup – Rolling Stones/Universal – CD – 2 CD Deluxe – 1 LP – 2 LP Deluxe – 4 LP Superdeluxe – 3 CD + 1 BD Superdeluxe – 04-09-2020

Dopo un lungo stop causa Covid tornano ad uscire le ristampe potenziate e con versioni anche Superdeluxe di diversi album, per cui riprendo sul Blog i Post di anticipazione delle suddette pubblicazioni. Ce ne sono anche un paio in uscita il 31 luglio di cui vi riferirò nei prossimi giorni, in attesa delle successive recensioni approfondite.

rolling stones goat's head soup 2 cd

Per iniziare partiamo con la ristampa di Goats Head Soup, l’album dei Rolling Stones che ha già creato parecchio interesse, sia sulla stampa che in TV, perché da ieri 22 luglio circola il video di Scarlet, la canzone nella quale partecipa Jimmy Page dei Led Zeppelin (e Rich Grech dei Blind Faith, e prima ancora dei grandi Family), in una rara e finora inedita collaborazione con gli Stones registrata nel 1974..

Ma procediamo con ordine. Anche se Jagger/Richards e soci stanno invece procedendo in ordine sparso con queste ristampe, e anche con con i dischi della serie From The Vault: in effetti Goats Head Soup, album del 1973 prosegue la cronologia degli album usciti per la Rolling Stones Records, dopo Sticky Fingers ed Exile on Main St., il penultimo con la presenza di Mick Taylor, benché nel frattempo sia già stato ristampato Some Girls del 1978 e le ristampe, poche con interessanti aggiunte, del periodo Decca, escano, per dirla in latino “ad mentula canis”, o se preferite “alla c…o di cane”. Anche questo album, nella versione Superdeluxe, sulla carta è molto interessante, perché nel terzo CD prevede la presenza di Brussels Affair, uno dei concerti più belli appunto del tour 1973: peccato però che chi ha comprato la versione giapponese del box in DVD+ 3CD della serie From The Vault The Marquee Club Live 1971, uscita nel 2015, si è trovato come Bonus proprio il concerto belga. E dato che i fans degli Stones che hanno acquistato questa costosa edizione nipponica non sono pochi, si troveranno davanti al dillemma se acquistare la Superdeluxe che indicativamente prevede un esborso tra i 110 e i 120 euro, visto però che nella confezione per la prima volta c’è un bellissimo librone rilegato di 120 pagine, ricco di foto e saggi creati ad uopo, oltre a quattro poster e uno foto del “brodo di caprone”, che vedete effigiate ad inizio post.

rolling stones from the vault marque club 1971

Comunque sotto trovate i contenuti completi del megacofanetto, ricordando come sempre che i più “poveri” si possono accontentare del doppio CD Deluxe, in ogni caso ricco di materiale raro, tra cui le 3 canzoni inedite: una è Scarlet, l’altra Criss Cross, e la terza All The Rage. Per gli audiofili c’è anche il Blu-ray con le versioni audio in alta definizione e 5.1, oltre ai tre video dell’epoca.

Tracklist
[CD1: Original Album – 2020 Stereo Mix]
1. Dancing With Mr D
2. 100 Years Ago
3. Coming Down Again
4. Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)
5. Angie
6. Silver Train
7. Hide Your Love
8. Winter
9. Can You Hear The Music
10. Star Star

[CD2: Rarities & Alternative Mixes]
1. Scarlet
2. All The Rage
3. Criss Cross
4. 100 Years Ago (Piano Demo)
5. Dancing With Mr D (Instrumental)
6. Heartbreaker (Instrumental)
7. Hide Your Love (Alternative Mix)
8. Dancing With Mr D (Glyn Johns 1973 Mix)
9. Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker) (Glyn Johns 1973 Mix)
10. Silver Train (Glyn Johns 1973 Mix)

[CD3: ‘The Brussels Affair – Live 1973’]
1. Brown Sugar
2. Gimme Shelter
3. Happy
4. Tumbling Dice
5. Star Star
6. Dancing With Mr D
7. Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)
8. Angie
9. You Can’t Always Get What You Want
10. Midnight Rambler
11. Honky Tonk Women
12. All Down The Line
13. Rip This Joint
14. Jumpin’Jack Flash
15. Street Fighting Man

[Blu-ray: Dolby Atmos, 96kHz/24-bit High Resolution Stereo, & 96kHz/24-bit DTS-HD Master Audio 5.1 Mixes]
1. Dancing With Mr D
2. 100 Years Ago
3. Coming Down Again
4. Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)
5. Angie
6. Silver Train
7. Hide Your Love
8. Winter
9. Can You Hear The Music
10. Star Star
+ Original Videos: Dancing With Mr D, Silver Train & Angie

Forse non un capolavoro assoluto, ma ancora un ottimo album degli Stones. Come detto a settembre approfondiamo con Marco, nel frattempo alla prossima.

Bruno Conti

P.S. Ovviamente la versione giapponese di From The Vault The Marquee Club Live 1971 è fuori produzione, per rimanere in latino, da illo tempore.