Meno Male Che I Dischi Belli Li Sa Ancora Fare! Sturgill Simpson – Cuttin’ Grass Vol. 1

sturgill simpson cuttin' grass 1

Sturgill Simpson – Cuttin’ Grass Vol. 1 – High Top Mountain/Thirty Tigers CD

Dire che Sturgill Simpson, dopo gli esordi con i Sunday Valley (con i quali comunque non ha mai pubblicato alcunché), ha avuto una carriera qualitativamente altalenante è usare un eufemismo. Infatti dopo i primi due ottimi album di puro Outlaw Country il musicista del Kentucky ha spiazzato un po’ tutti nel 2016 con A Sailor’s Guide To Earth, nel quale deviava decisamente verso un pop-errebi dal suono fine anni sessanta, un lavoro più sulla falsariga di Anderson East e Nathaniel Rateliff senza però essere a quei livelli. Non un brutto disco, ma una digressione inattesa che poteva far venire qualche dubbio su chi fosse il vero Simpson; le incertezze sono poi cresciute a dismisura nel 2019, quando Sturgill ha pubblicato il pessimo Sound & Fury, un album orripilante a base di hard rock, grunge, dance e rock elettronico che lo aveva ancora più allontanato dai fans della prima ora senza peraltro fargliene acquisire di nuovi https://discoclub.myblog.it/2019/11/08/probabilmente-uno-dei-dischi-piu-brutti-dellanno-sturgill-simpson-sound-fury/ .

sturgill-simpson

Quest’anno il nostro ha prodotto l’eccellente terzo album di Margo Price, That’s How Rumors Get Started https://discoclub.myblog.it/2020/07/11/nuovi-e-splendidi-album-al-femminile-parte-1-margo-price-thats-how-rumors-get-started/ , e poche settimane fa ha dato alle stampe un po’ a sorpresa un album di puro bluegrass, inciso nei piccoli Butcher Shoppe Studios di Nashville insieme ad un manipolo di accompagnatori noti (Stuart Duncan al violino, Mark Howard e Tim O’Brien alle chitarre, la cantautrice Sierra Hull alla voce e mandolino) e meno noti (Mike Bub al basso, Scott Vestal al banjo e Miles Miller alle percussioni). Cuttin’ Grass Vol. 1 è un disco assolutamente sorprendente, che ci rivela l’ennesimo lato musicale di Sturgill: non si tratta infatti di un album di country music moderna con elementi bluegrass, bensì un lavoro di puro bluegrass al 100%, suonato e cantato come si faceva in mezzo alle montagne circa 60-70 anni fa. E, cosa più importante, il disco risulta bello e credibile, suonato benissimo e cantato in maniera ottima dal leader che dimostra quindi di non avere abbandonato la retta via.

sturgill-simpson-bluegrass-band

Non ci sono canzoni nuove in Cuttin’ Grass Vol. 1 (mentre scrivo queste righe è già uscito il secondo volume, ma solo in streaming, per il fisico bisognerà aspettare l’aprile 2021), né brani appartenenti alla tradizione: Simpson infatti ha scelto venti canzoni dai suoi dischi passati (ma niente da Sound & Fury), aggiungendo perfino qualche cosa dei Sunday Valley, e le ha riarrangiate in stile bluegrass facendole sembrare composizioni scritte apposta per questo progetto e dimostrando anche di avere una voce decisamente duttile ed un’attitudine da vero tradizionalista. Nel CD trovano spazio ballate cristalline come All Around You https://www.youtube.com/watch?v=kXGugEWmnSg , Breakers Roar (ariosa e splendida), le nostalgiche I Don’t Mind https://www.youtube.com/watch?v=xYcmf9cRp7A  e I Wonder, il valzer d’altri tempi Old King Coal, la western-oriented Voices e la malinconica Water In A Well.

Sturgill-Late-Show-Wide

Ma soprattutto ci sono brani dal ritmo coinvolgente (sia con che senza le percussioni) e gran dispendio di assoli di chitarre, violino, mandolino e banjo, come All The Pretty Colors, Just Let Go, Life Ain’t Fair And The World Is Mean (deliziosa) https://www.youtube.com/watch?v=HQ2i54in27Q , A Little Light, puro esempio di mountain music con elementi gospel, la super-tradizionale Long White Line (unica non scritta da Sturgill ma da Buford Abner, uno dei padri del bluegrass), che sembra quasi fondersi con la scintillante Living The Dream, Sometimes Wine, che conta su strepitose performance strumentali https://www.youtube.com/watch?v=_oTovhnxDg4 , o pezzi ritmicamente forsennati come Railroad Of Sin e The Storm. Senza tralasciare Time After All e Turtles All The Way Down che hanno due tra le melodie più dirette ed orecchiabili del CD.

Con Cuttin’ Grass Vol. 1 Sturgill Simpson ha dunque dimostrato di essere ancora in grado di dire la sua, anche se questo saltare di palo in frasca non mi lascia del tutto tranquillo per il futuro.

Marco Verdi